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6 Settembre 2019
17:00

A Parigi verrà inaugurato l’orto urbano più grande del mondo

L'inizio dei lavori è previsto per il prossimo autunno, mentre l'inaugurazione dovrebbe avvenire nella primavera del 2020. Si troverà sul tetto del nuovo padiglione 6 della fiera di Porte de Versailles e si baserà sulla tecnica aeroponica, un metodo innovativo e sostenibile di coltivazione delle piante che non prevede l'utilizzo della terra.

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A Parigi verrà inaugurato l’orto urbano più grande del mondo
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Parigi val bene un'insalata. La capitale francese si prepara a mostrare al mondo l'orto urbano più grande di sempre, sul modello dei giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo nell'antichità. Oltre 14 mila metri quadrati, dove al posto delle tegole troveranno spazio verdure e ortaggi di diverse varietà come pomodori, zucchine, melanzane, peperoni ed erbe aromatiche. L'orto sarà piantato sul tetto del nuovo padiglione 6 della fiera di Porte de Versailles, in cui una volta ogni due anni si svolge il Salone dell'auto. A fianco dell'orto urbano ci sarà anche un bar-ristorante in grado di accogliere circa 300 persone e in cui potrai assaggiare anche alcuni dei prodotti coltivati in loco.

I lavori per la realizzazione dell'orto urbano dovrebbero iniziare a novembre, una volta terminati i lavori per la costruzione del nuovo padiglione della fiera, per poi concludersi entro la primavera dell'anno prossimo. Agripolis, la società incaricata di portare a termine il progetto, promette che sarà tutto all'insegna dell'ecosostenibilità: nessuna sostanza chimica, si segue semplicemente il ciclo della natura per ottenere prodotti di qualità. La tecnica utilizzata sarà l'aeroponica, ossia un metodo che consente di coltivare le piante senza terreno, sfruttando un sistema innovativo di irrigazione delle radici che si basa su un uso efficiente dell'acqua.

Quando l'orto sarà in funzione, si prevede che darà lavoro a 30 persone durante il periodo di alta stagione. Il progetto, che richiederà centinaia di migliaia di euro di investimento, rientra in un più ampio piano elaborato dall'amministrazione di Parigi per incrementare gli spazi verdi in città. Insomma, finché la grandeur francese riguarda l'ambiente siamo tutti d'accordo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.