Acqua in brick per dire stop alle bottigliette di plastica: la rivoluzione comincia dall’acqua da passeggio

Dall’idea di cinque imprenditori modenesi, insieme con la prima azienda al mondo che commercializza acqua in cartone, l’iberica LY Company, Acquainbrick punta oggi a traguardi ambiziosi. 1,2 milioni di brick d’acqua già distribuiti per un centinaio di clienti non bastano: per questo è stata aperta una raccolta fondi affinché l'”acqua da passeggio” sostenibile venga conosciuta da un pubblico sempre più vasto.
Francesco Li Volti 18 Novembre 2020

Elevare il brick in cartone a icona della rivoluzione "plastic-free". Questo è l'obiettivo di Acquainbrick, startup modenese a matrice green che ha lanciato la sua prima raccolta fondi su Mamacrowd, la piattaforma italiana di equitycrowdfunding per capitale raccolto.

Acquainbrick vuole rivoluzionare il commercio dell'acqua in Italia, facendo della sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Come? Intervenendo sulla ridefinizione del concetto di "acqua da passeggio", in gergo on-the-go, e sensibilizzando le scelte dei consumatori grazie a un semplice e pratico contenitore totalmente riciclabile e personalizzabile, composto da oltre il 70% da materiale di origine vegetale.

Sulla piattaforma Mamacrowd si potranno acquistare quote a partire da 250 euro

Fino ad ora sono stati lanciati in produzione oltre 1,2 milioni di brick per un centinaio di clienti. Per questo motivo si punta a una raccolta fondi di 350mila euro, per investirli in una campagna mediatica nel 2021, così da far conoscere il prodotto a un pubblico ancora più vasto.

Sulla piattaforma sono a disposizione tipologie di quote differenziate e acquistabili a partire da 250 euro, quindi investimenti per tutte le tasche. Inoltre, gli investitori, privati o aziende, che parteciperanno alle donazioni, potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, sconti e forniture gratuite di queste speciali acque in cartone.

Ma non solo: infatti l'azienda modenese, in collaborazione con ZeroCO2, regalerà a tutti i soci anche un albero, come valore simbolico, per ringraziarli della partnership.