Al via a Parigi One Planet Summit: la tutela della biodiversità torni al centro dell’agenda politica

Dalla salvaguardia degli ecosistemi marini e terresti attraverso l’incremento delle aree protette alla promozione dell’agroecologia, passando per la lotta contro l’inquinamento e la deforestazione. Sono questi i temi scelti per la seconda edizione, che si tiene online e in cui interverranno diversi leader politici, tra cui anche il premier italiano Giuseppe Conte.
Federico Turrisi 11 Gennaio 2021

C'è una lezione che dobbiamo imparare dall'attuale pandemia: noi e la natura siamo intimamente legati, l'uno dipende dall'altra. La deforestazione, l'inquinamento e tutti gli altri comportamenti distruttivi legati alle attività dell'uomo stanno portando il pianeta (l'unico che abbiamo a disposizione) verso un punto di non ritorno e tutto ciò non farà altro che rendere sempre più probabili i salti di specie e l'insorgenza di malattie infettive di origine zoonotica come il Covid-19. Il problema della perdita di biodiversità, insieme a quello dei cambiamenti climatici, va affrontato in maniera incisiva e senza indugio. La politica svolge un ruolo cruciale e, trattandosi di sfide globali, occorre coinvolgere il maggior numero possibile di attori.

È questo lo scopo che si prefigge il One Planet Summit for Biodiversity, che si svolge questo pomeriggio a Parigi, necessariamente online per rispettare le norme sul distanziamento fisico. L'evento, giunto alla sua seconda edizione, è organizzato dalla Francia, in collaborazione con la Banca Mondiale e le Nazioni Unite. Quattro i temi chiave, uniti da quel fil rouge che è l'urgenza di ripensare i modelli di sviluppo economico e il nostro rapporto con la natura:

  • la protezione degli ecosistemi terrestri e marini attraverso l'istituzione di aree protette e politiche di conservazione delle specie per la tutela e il ripristino della biodiversità.
  • Lo sviluppo dell'agroecologia per proteggere la diversità degli ecosistemi e ridurre l'inquinamento, con la creazione di nuovi posti di lavoro e l'impegno per una maggiore sicurezza alimentare (si parlerà, per esempio, dell'ambizioso progetto della Grande Muraglia Verde in Africa).
  • La creazione di fondi di investimento pubblici e privati per la protezione e il risanamento degli ecosistemi.
  • Infine, la necessità di considerare il collegamento tra deforestazione, biodiversità e salute umana e i rischi legati al contatto con le specie selvatiche, per fermare la distruzione degli habitat forestali e prevenire future pandemie.

Al summit partecipano numerosi leader politici e figure istituzionali: dal padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron, alla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal premier spagnolo Pedro Sanchez a quello britannico, dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen al segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottolineato quanto siamo interconnessi con la natura: "La pandemia ci ha ricordato che la distruzione degli habitat aumenta il rischio di diffondere malattie dalla fauna selvatica all'uomo. Il suo impatto, unito alla perdita di biodiversità e al cambiamento climatico, è stato più duro per i più vulnerabili, compromettendo lo sviluppo sostenibile e l'agenda del 2030. Dipendiamo tutti da un'unica fragile casa comune".

In un certo senso, il One Planet Summit apre per il 2021 una serie di importanti appuntamenti internazionali riguardanti l'emergenza climatica e ambientale. Il prossimo settembre si terrà infatti a Marsiglia il Congresso mondiale della Natura; dopo di che ci sarà la Cop15 sulla biodiversità di Kunming, in Cina, e infine a novembre sarà il turno della Cop26 di Glasgow, la conferenza delle parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite.

Aggiornato alle ore 18 dell'11/01/2021