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22 Giugno 2026
10:38

Alisya e Sarah ritrovate a Formia: fermate tre persone, tra loro la madre delle due sorelle

Alisya e Sarah ritrovate a Formia dopo due settimane di ricerche. Fermate tre persone per sequestro di persona, tra cui la madre delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.

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Alisya e Sarah ritrovate a Formia: fermate tre persone, tra loro la madre delle due sorelle

Importante sviluppo nel caso di Alisya e Sarah, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, e ritrovate nelle scorse ore a Formia, nel Lazio. Alle prime luci dell'alba, i carabinieri hanno eseguito tre provvedimenti di fermo con l'accusa di sequestro di persona.

Tra le persone fermate figurano la madre delle ragazze, Valentina D'Acunto, il suo compagno Vincenzo Esposito e il nonno materno delle minori, Marco D'Acunto.

Il blitz a Formia e il ritrovamento delle due sorelle

L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila e di Latina, con il supporto dei reparti speciali, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sulmona guidata dal procuratore capo Luciano D'Angelo.

Le due adolescenti sono state trovate all'interno dell'abitazione di un'anziana di circa 80 anni nel quartiere Rio Fresco di Formia. In un primo momento la donna era stata indicata come una zia delle ragazze. I dettagli sull'operazione e sui rapporti di parentela tra le persone coinvolte saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista in Procura a Sulmona.

La scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena

Alisya e Sarah avevano fatto perdere le proprie tracce nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due sorelle si sarebbero allontanate dalla struttura per minori passando da una finestra danneggiata.

Dopo aver percorso il sentiero che conduce alla Camosciara, le ragazze erano scomparse senza lasciare ulteriori indicazioni. Fin dall'inizio gli inquirenti hanno ipotizzato una fuga organizzata con l'aiuto di persone esterne che conoscevano bene il territorio.

Un elemento che ha rafforzato questa pista investigativa è stata la preparazione dell'allontanamento: le due giovani avevano infatti portato con sé vestiti, effetti personali e altri oggetti necessari per restare lontane dalla struttura per diversi giorni.

L'accusa di sequestro di persona aggravato

Dopo gli interrogatori, la madre delle ragazze, il suo compagno e il nonno sono stati trasferiti in carcere con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per verificare l'eventuale coinvolgimento di altre persone che potrebbero aver favorito la permanenza delle minori lontano dalla comunità nelle ultime due settimane.

L'emozione dopo il ritrovamento

Il ritrovamento di Alisya e Sarah ha suscitato grande commozione tra i residenti della zona. Numerose persone si sono radunate nei pressi del condominio dove le due adolescenti sarebbero rimaste nascoste per diversi giorni.

Al momento dell'uscita delle ragazze dall'edificio, i presenti hanno accolto i carabinieri con un lungo applauso, ringraziandoli per il lavoro svolto durante le ricerche.

Il malore del padre e il trasferimento in una struttura protetta

Secondo quanto emerso, la svolta nelle indagini sarebbe arrivata dopo le dichiarazioni di un familiare. Il padre delle due sorelle si è recato immediatamente in caserma per poterle riabbracciare. Una volta riviste le figlie, sarebbe stato colto da un malore dovuto alla forte emozione.

Dopo il ritrovamento, Alisya e Sarah sono state trasferite in una nuova struttura protetta. Il procuratore Luciano D'Angelo, che coordina l'inchiesta, ha parlato telefonicamente con le due ragazze per rassicurarle e verificare le loro condizioni.

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