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8 Giugno 2020
10:00

Alla scoperta dei benefici della pesca, il frutto dissetante per depurarsi in estate

Ricca di acqua e sali minerali (tra cui il potassio), la pesca è il frutto ideale per combattere il rischio di disidratazione nella stagione estiva. Tra i suoi benefici c'è quello di favorire la digestione e la diuresi: perciò la pesca è consigliata a chi soffre di costipazione intestinale e di insufficienza renale. E poi contiene poche calorie.

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Alla scoperta dei benefici della pesca, il frutto dissetante per depurarsi in estate
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Oltre al caldo, l'estate porta con sé molta frutta fresca: tra giugno e settembre non possono mancare le pesche. Disponibili in diverse varietà (gialla, bianca, nettarina, percoca e via dicendo), questi frutti sono un autentico concentrato di sostanze nutritive indispensabili per il tuo organismo. In poche parole, le pesche sono perfette per uno spuntino salutare, soprattutto quando l'afa estiva ti opprime.

Calorie

Al pari di altri frutti estivi, le pesche hanno un basso contenuto calorico: circa 30 calorie in 100 grammi. Questa caratteristica, accanto al buon contenuto di fibre, le rende un alimento particolarmente adatto a chi vuole mantenere sotto controllo il proprio peso forma. Chiaramente le pesche sciroppate hanno un apporto energetico molto più elevato, più del doppio rispetto al prodotto fresco (circa 60 calorie per 100 grammi).

Valori nutrizionali

In 100 grammi di pesche (senza buccia) i valori nutrizionali che troviamo sono i seguenti:

  • Acqua: 90.7 g
  • Energia: 30 kcal
  • Energia: 126 kJ
  • Proteine: 0.8 g
  • Lipidi: 0.1 g
  • Colesterolo: 0 mg
  • Carboidrati disponibili: 6.1 g
  • Amido: 0 g
  • Zuccheri solubili: 6.1 g
  • Alcool: 0 g
  • Fibra totale: 1.6 g
  • Fibra solubile: 0.87 g
  • Fibra insolubile: 0.71 g
  • Sodio: 3 mg
  • Potassio: 260 mg
  • Calcio: 8 mg
  • Magnesio: 9 mg
  • Fosforo: 20 mg
  • Ferro: 0.4 mg
  • Rame: 0.04 mg
  • Zinco: 0.35 mg
  • Tiamina: 0.01 mg
  • Riboflavina: 0.03 mg
  • Niacina: 0.5 mg
  • Vitamina C: 4 mg
  • Vitamina A retinolo equivalente: 27 μg
  • Carotene alfa: 0 μg
  • Carotene beta: 94.3 μg
  • Criptoxantina: 0 μg
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Benefici

Una pesca è composta per più del 90% di acqua, mentre la parte rimanente contiene in larga misura zuccheri semplici, poche proteine e pochissimi grassi. Questo la rende un frutto dissetante ed è dunque un valido alleato per combattere il rischio di disidratazione e il senso di spossatezza, quando le temperature aumentano sensibilmente. Già, perché le pesche sono anche un'ottima fonte di sali minerali e di vitamine. Tra i primi ricordiamo il calcio, il fosforo, il magnesio e soprattutto il potassio che è importante per bilanciare il contenuto di sodio nell'organismo e regolare la pressione sanguigna.

Per quanto riguarda le vitamine, va segnalata in particolare la percentuale elevata di acido ascorbico, ossia di vitamina C, che ha potere antiossidante (aiuta quindi a contrastare l'azione dai radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento cellulare), rinforza il sistema immunitario e favorisce l'assorbimento del ferro.

Nelle pesche è presente anche un altro antiossidante, il beta-carotene, che tra l'altro conferisce alla polpa e alla buccia del frutto il loro caratteristico colore. Si tratta del noto precursore della vitamina A, micronutriente liposolubile che ha degli effetti benefici per la vista e per la salute di pelle e mucose.

La pesca, inoltre, ha proprietà diuretiche ed è consigliata a chi soffre di insufficienza renale. Non solo, è un alimento facilmente digeribile. Il buon contenuto di fibra contribuisce a regolare la peristalsi dell'intestino. In generale, la pesca aiuta il transito intestinale e a regolare l'attività dell'apparato digerente, tant'è che è considerata un prezioso rimedio contro la stitichezza.

Controindicazioni

Il consumo di pesche non ha particolari controindicazioni (nemmeno in gravidanza, anzi le future mamme sono invitate a inserire le pesche nella loro dieta). Dato il loro indice glicemico medio-basso, le pesche possono essere incluse nella dieta di chi soffre di glicemia alta. Bisogna però considerare che questi frutti sono una fonte di salicilati naturali e possono scatenare reazioni pseudoallergiche, del tutto simili nei sintomi alle allergie vere e proprie, salvo il fatto che a differenza di queste ultime non vedono il coinvolgimento del sistema immunitario. Mangiare pesche in grandi quantità, infine, può avere un effetto lassativo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.