Amazzonia in fiamme: Bolsonaro rifiuta gli aiuti offerti dal G7 e attacca Macron

Durante il vertice del G7 a Biarritz era stato deciso lo stanziamento di 20 milioni di dollari per fronteggiare l’emergenza incendi che nelle ultime settimane sta colpendo la foresta amazzonica. Il governo brasiliano però rifiuta l’offerta: “il Brasile è un paese democratico e libero, non è una colonia”.
Federico Turrisi 27 Agosto 2019

Colpo di scena, e nuovo capitolo dello scontro a colpi di tweet tra il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e quello francese Emmanuel Macron. E mentre i politici discutono, la foresta amazzonica continua a bruciare. Nuovi dati pubblicati da Greenpeace Brasile parlano di un preoccupante aumento del 145% per quanto riguarda il numero di incendi nell'area amazzonica tra il gennaio e l'agosto 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Dei 6.295 focolai registrati tra 16 e il 22 agosto, il 19% si è verificato in aree naturali protette.

Nonostante la foresta pluviale più grande del mondo, che garantisce a tutti gli abitanti del pianeta il 20% dell'ossigeno, stia attraversando una delle emergenze incendi più gravi della sua storia, il Brasile ha rifiutato formalmente gli aiuti economici offerti dai paesi del G7 che, durante il vertice di Biarritz dei giorni scorsi, avevano concordato lo stanziamento di 20 milioni di dollari a sostegno dell'Amazzonia.

La decisione era stata anticipata in un tweet da Bolsonaro: "Non possiamo accettare che un presidente, Macron, scateni attacchi irragionevoli e gratuiti sull'Amazzonia, né può mascherare le sue intenzioni dietro l'idea di una "alleanza" del G7 per "salvare" l'Amazzonia, come se fossimo una colonia o la terra di nessuno". Gli ha fatto eco Onyx Lorenzoni, capo dello staff del presidente brasiliano, che, in un'intervista rilasciata alla testata locale "G1", ha dichiarato che "quelle risorse (i 20 milioni offerti dai paesi del G7, ndr) sono più utili per il rimboschimento dell'Europa". Lorenzoni ha poi riservato parole aspre nei confronti di Macron e, ironizzando sull'incendio che ha colpito la cattedrale parigina di Notre Dame lo scorso 15 aprile, ha commentato: "il presidente della Francia non può nemmeno evitare un incendio prevedibile in una chiesa che fa parte del patrimonio mondiale dell'umanità e vuole dare lezioni al nostro paese?".

La querelle tra Francia e Brasile insomma non si ferma. Intanto Bolsonaro mette in dubbio i dati sugli incendi in Amazzonia: sostiene che la situazione rientra nella normalità e assicura che al momento i roghi sono sotto controllo. Le notizie che giungono dal Sudamerica però farebbero pensare ancora al contrario. Il rifiuto del Brasile, inoltre, stupisce ancora di più se consideri che il ministro dell'Ambiente brasiliano Ricardo Salles aveva dichiarato che l'aiuto del G7, seppure piccolo – Leonardo DiCaprio da solo ha donato 5 milioni di dollari -, sarebbe stato più che gradito.