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3 Settembre 2026
9:50

Andrea Caracciolo trovato morto a 34 anni a Venezia: il mistero della presunta aggressione a Mestre

Andrea Caracciolo è stato trovato morto a 34 anni nella sua casa di Sacca Fisola. La sera prima aveva raccontato di essere stato aggredito e derubato a Mestre: indagini in corso.

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Andrea Caracciolo trovato morto a 34 anni a Venezia: il mistero della presunta aggressione a Mestre
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È ancora avvolta nel mistero la morte di Andrea Caracciolo, 34 anni, trovato senza vita nella sua abitazione di Sacca Fisola, a Venezia, all'alba di giovedì 27 agosto.

A rendere la vicenda particolarmente complessa è ciò che il giovane avrebbe raccontato ai familiari poche ore prima: secondo la ricostruzione riferita dalla famiglia, sarebbe stato aggredito e derubato da quattro persone nella zona di Mestre.

Gli investigatori stanno cercando di capire se quell'episodio abbia avuto un ruolo nella morte, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire un collegamento.

Il ritrovamento nella casa di Sacca Fisola

Andrea viveva a Sacca Fisola insieme al padre. Nelle prime ore del 27 agosto è stato trovato privo di vita all'interno dell'abitazione.

Le ricostruzioni disponibili indicano che il padre si sarebbe accorto che qualcosa non andava e avrebbe coinvolto gli altri familiari, facendo scattare l'allarme.

Quando i soccorritori sono arrivati nell'abitazione, per il 34enne non c'era più nulla da fare.

La sera precedente aveva parlato di un'aggressione

Il particolare che ha fatto scattare gli accertamenti della Procura riguarda le ore immediatamente precedenti alla morte.

Andrea aveva raccontato ai familiari di essere stato avvicinato da quattro uomini nel quartiere Piave di Mestre. Secondo quanto riferito, gli uomini lo avrebbero spinto a terra e derubato di alcuni oggetti personali.

Tra ciò che sarebbe stato sottratto ci sarebbero il portafoglio e il telefono cellulare, oltre ad altri effetti personali.

Questa è, al momento, la versione raccontata dal giovane ai familiari. L'episodio non è ancora stato confermato dagli investigatori.

Le telecamere non avrebbero fornito riscontri decisivi

I carabinieri hanno iniziato a esaminare le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di Mestre, in particolare tra il quartiere Piave, via Cappuccina e le strade circostanti.

Dai primi controlli non sarebbero emersi riscontri decisivi alla presunta aggressione raccontata da Andrea.

Questo elemento, però, non permette da solo di stabilire che l'episodio non sia avvenuto. Gli investigatori devono ancora ricostruire con precisione gli spostamenti del 34enne e verificare quali zone fossero effettivamente coperte dagli impianti di videosorveglianza.

L'autopsia è già stata eseguita

La Procura di Venezia ha disposto l'autopsia sul corpo di Andrea Caracciolo.

L'esame rappresenta uno dei passaggi centrali dell'inchiesta, perché dovrà contribuire a chiarire le circostanze della morte e verificare eventuali elementi che non potevano essere individuati attraverso una prima osservazione.

Al momento, però, la causa del decesso non è stata comunicata in via definitiva. Anche il possibile collegamento con la presunta aggressione resta da accertare.

Nessun segno evidente di violenza

Uno degli elementi emersi dai primi accertamenti riguarda il corpo del giovane.

Secondo le informazioni disponibili, non sarebbero stati individuati segni esterni evidenti riconducibili con certezza a un'aggressione.

Questo non consente però di stabilire autonomamente la causa della morte. Proprio per questo sono stati disposti ulteriori accertamenti medico-legali.

Le ultime ore di Andrea

Prima del rientro a casa, Andrea si trovava sulla terraferma per un appuntamento con il proprio avvocato.

L'incontro sarebbe stato legato a una questione riguardante un braccialetto elettronico, nell'ambito di una vicenda giudiziaria precedente.

Dopo l'appuntamento sarebbe rientrato a Sacca Fisola e avrebbe raccontato ai familiari quanto sarebbe accaduto a Mestre.

Una volta a casa, avrebbe detto di essere stanco e sarebbe andato a dormire. Poche ore dopo è stato trovato senza vita.

La Procura indaga

La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, con l'obiettivo di chiarire le circostanze del decesso.

L'inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Giorgio Gava e affidata ai carabinieri.

Gli investigatori stanno mettendo insieme diversi elementi: risultati dell'autopsia, testimonianze, ultimi spostamenti del 34enne e immagini delle telecamere presenti lungo il possibile percorso effettuato a Mestre.

Il dolore della famiglia

La famiglia di Andrea ha scelto di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda.

I parenti hanno chiesto di poter affrontare il lutto lontano dall'attenzione mediatica, mentre attendono che gli accertamenti facciano chiarezza sulle ultime ore di vita del 34enne.

La famiglia era già stata colpita dalla perdita della madre di Andrea, avvenuta alcuni anni fa.

Cosa resta ancora da chiarire

Sono soprattutto due gli interrogativi al centro dell'indagine.

Il primo riguarda la morte di Andrea Caracciolo e le circostanze che l'hanno provocata. Il secondo riguarda la presunta aggressione raccontata dal giovane poche ore prima del decesso.

Al momento non è possibile affermare che i due eventi siano collegati. Gli accertamenti sulle immagini e gli esami medico-legali dovranno fornire elementi più precisi.

La vicenda resta quindi aperta: Andrea Caracciolo è morto a 34 anni nella sua casa di Venezia e, a distanza di giorni, sono ancora da chiarire le cause del decesso e cosa sia realmente accaduto quella sera a Mestre.