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8 Settembre 2026
10:46

El Niño cambia il meteo in Italia: inverno 2026 a due facce con freddo e nevicate in arrivo

El Niño potrebbe influenzare il clima in Italia durante l’inverno 2026: prima una fase mite, poi possibile arrivo di aria polare, freddo e neve secondo le previsioni meteo.

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El Niño cambia il meteo in Italia: inverno 2026 a due facce con freddo e nevicate in arrivo

El Niño cambia il meteo in Italia: inverno 2026 a due facce con freddo e nevicate in arrivo

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Meteo inverno
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2026, El Niño può cambiare lo scenario in Italia

L’inverno 2026 in Italia potrebbe essere caratterizzato da due fasi molto diverse tra loro. Secondo le analisi meteorologiche degli ultimi giorni, il protagonista dello scenario potrebbe essere El Niño, il fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque dell’Oceano Pacifico Tropicale.

A parlarne è stato anche il colonnello Mario Giuliacci, che ha spiegato come l’attuale situazione sia particolarmente significativa: «Di cosa si tratta? È il surriscaldamento anomalo delle acque dell'Oceano Pacifico Tropicale che quest'anno si è innalzato addirittura di tre gradi».

Un’anomalia considerata eccezionale dagli esperti e che, secondo le prime valutazioni, potrebbe avere effetti anche sul clima europeo e italiano.

El Niño mai così intenso: cosa può succedere in Italia

Secondo Giuliacci, un aumento delle temperature oceaniche di questa portata non si era mai verificato con questa intensità.

«Un aumento di tre gradi non era mai successo e quindi ci aspettiamo che l'evento possa veramente interessare anche l'Italia, contrariamente a quanto avevamo detto fino a qualche mese fa, perché tutti gli eventi di Niño precedenti non avevano avuto ripercussione sull'Italia».

L’ipotesi è che El Niño possa interagire con altre anomalie atmosferiche già presenti, modificando la circolazione dell’aria nei prossimi mesi.

Le tre anomalie che possono influenzare l’inverno

Secondo il meteorologo, lo scenario invernale potrebbe essere condizionato dalla combinazione di tre elementi:

  • El Niño intenso, con un riscaldamento record delle acque del Pacifico;
  • QBO positiva, ovvero la Quasi-Biennial Oscillation;
  • Tripolo Atlantico Positivo, un’anomalia della temperatura superficiale dell’Atlantico.

«Mettendo insieme queste tre anomalie che sono persistenti, arriveranno senz'altro fino all'inverno: un forte Niño come mai non si era verificato, uno QBO positiva, un tripolo atlantico positivo».

La presenza contemporanea di questi fenomeni potrebbe rendere più dinamica la seconda parte della stagione fredda.

Inverno 2026 a due velocità: prima mite, poi possibile freddo

La previsione di Giuliacci descrive un inverno diviso in due periodi.

La prima parte della stagione, tra novembre e dicembre, potrebbe essere caratterizzata da temperature più elevate e condizioni poco movimentate.

«A novembre, mettiamoci anche dicembre, sarà un inverno scialbo, tiepido. Quindi nulla di particolare, assomiglia un po' a quelle degli inverni passati».

La situazione potrebbe cambiare tra gennaio e febbraio, quando potrebbero aumentare gli episodi di instabilità.

«Una seconda parte, a gennaio e febbraio, molto dinamica, ossia con una frequente eruzione di aria polare e quindi possibilità di ondate di freddo, possibilità di nevicate».

Le previsioni non consentono ancora di stabilire con precisione dove arriverà la neve, ma la possibilità di fasi fredde più intense resta tra gli scenari monitorati.

Meteo autunno 2026: possibile cambio di circolazione sull’Italia

Anche le proiezioni stagionali indicano un possibile cambiamento rispetto all’estate.

Dopo una stagione caratterizzata dalla presenza frequente dell’alta pressione sull’Europa, gli ultimi modelli mostrano la possibilità di un ritorno delle perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo.

Secondo le analisi di 3B Meteo, nel periodo autunnale potrebbe verificarsi:

una pressione più bassa tra Atlantico orientale, Isole Britanniche, Francia ed Europa centrale;

una maggiore presenza di perturbazioni dirette verso l’Europa meridionale;

un aumento della probabilità di piogge sull’Italia.

Autunno più piovoso: cosa aspettarsi

Le previsioni stagionali indicano una possibile maggiore frequenza di fasi perturbate tra il Mediterraneo centrale, l’Italia, i Balcani e l’Europa orientale.

Questo non significa che le piogge saranno continue, ma che potrebbe aumentare la possibilità di periodi instabili rispetto ai mesi estivi.

Dopo una lunga fase dominata dall’anticiclone, l’autunno potrebbe quindi segnare un cambio di scenario con maggiore spazio per perturbazioni atlantiche e depressioni mediterranee.

El Niño porterà davvero il freddo in Italia?

Il possibile cambiamento del tempo non dipende esclusivamente da El Niño. Il passaggio dall’estate all’autunno comporta normalmente una maggiore attività del jet stream e un arretramento della fascia subtropicale, condizioni che favoriscono l’arrivo delle perturbazioni.

El Niño può influenzare la circolazione atmosferica globale, ma il clima europeo dipende dalla combinazione di molti fattori.

Per questo motivo, gli esperti continueranno a monitorare l’evoluzione delle anomalie oceaniche e atmosferiche per definire con maggiore precisione il quadro dell’inverno 2026 in Italia.