Arrivano i pesci robot: aiuteranno a ripulire gli oceani assorbendo le microplastiche inquinanti

I minuscoli pesci bionici – grandi solo 13 mm – sono in grado di attrarre con il loro corpo le microplastiche presenti sulla superficie dell’acqua. Contribuiranno a ripulire gli oceani e aiuteranno gli scienziati ad analizzare con più precisione i campioni di sostanze inquinanti.
Martina Alfieri 23 Giugno 2022

Anche la tecnologia e la robotica possono supportarci nel contrastare la crisi ecologica, come dimostrano i minuscoli pesci robot progettati per ripulire gli oceani dalle minuscole particelle di plastica.

Spostandosi sull’acqua, sono infatti in grado di rimuovere le microplastiche inquinanti. I pesciolini robot – ideati da un team di ricercatori dell’Università di Sichuan, in Cina – misurano solamente 13 millimetri, e sono in grado di nuotare in tutte le direzioni.

Il loro corpo flessibile, morbido e autorigenerante – si ripara in caso di tagli – è capace di attirare le microparticelle di plastica, molto insidiose e pervasive a causa delle loro dimensioni davvero ridotte.

"È di grande importanza aver sviluppato un robot per raccogliere e campionare con precisione gli inquinanti microplastici dannosi per l'ambiente acquatico", ha dichiarato al Guardian Yuyan Wang, ricercatrice presso il Polymer Research Institute dell'Università di Sichuan e tra gli autori principali dello studio – pubblicato sulla rivista Nano Letters – in cui viene descritta la preziosa invenzione. "Per quanto ne sappiamo, questo è il primo esempio di robot morbido di questo tipo".

I robo-fish, anche nell’aspetto, sono ispirati al mare: il team di scienziati li ha realizzati con un materiale apposito, che richiama la madreperla delle conchiglie, forte e flessibile allo stesso tempo.

I pesciolini si attivano grazie alla luce, che gli permette di muoversi, e il risultato è simile a quello di una calamita: i materiali che costituiscono le microplastiche hanno infatti legami chimici e interazioni elettrostatiche con i materiali di cui è fatto il pesce, e sono portati ad avvicinarvisi.

L’invenzione ha dimostrato di essere utile ed efficiente con le microplastiche presenti sulla superficie dell’acqua, ma andrà testata ed eventualmente migliorata per poter contrastare l’inquinamento anche nelle acque più profonde.

L’inquinamento da plastica rappresenta una seria minaccia per l’intero ecosistema marino: è stato dimostrato di recente che anche i pesci di profondità ingeriscono microplastiche, scambiandole per cibo.