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23 Settembre 2019
18:00

Assenza giustificata per gli studenti che sciopereranno per il clima: il Miur invia una circolare alle scuole

Con una circolare indirizzata a tutti gli istituti scolastici del Paese, il neo-ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha chiesto di considerare l’idea di giustificare i ragazzi che salteranno la scuola per partecipare al terzo Global Climate Strike.

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Assenza giustificata per gli studenti che sciopereranno per il clima: il Miur invia una circolare alle scuole
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Agguerriti e disposti a tutto pur di partecipare allo Sciopero per il Clima, gli studenti lo erano già dal 15 marzo scorso. Eppure la loro caparbietà sembra aver scalfito anche il muro che si frappone tra loro e l’autorità scolastica, quella stessa autorità che, con i Climate Strike, sfidavano a testa alta ogni venerdì.

Questa volta, infatti, la scuola è dalla loro parte. O meglio, lo è il Ministero a cui fa riferimento. Lo ha manifestato lo stesso neo-ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, con una circolare  con cui ha invitato tutte le scuole italiane a giustificare le assenze di coloro che salteranno le lezioni per partecipare alla marcia per il clima di venerdì 27 settembre.

Un segnale forte, importante, che vuole sancire l’importanza formativa di ciò che i ragazzi del Fridays for Future sono riusciti a costruire in pochi mesi. Un’onda di consapevolezza, volontà, appartenenza e capacità di supportare una causa riconoscendone gli aspetti nello specifico. Un tipo di conoscenza, di formazione, decisamente nuova e poco ortodossa, ma che forse nelle menti di questi ragazzi lascerà il segno più di un’ora di didattica frontale.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.