
La sua storia, raccontata a Business Insider, è oggi diventata un messaggio di sensibilizzazione rivolto soprattutto ai più giovani, in un momento in cui i casi di tumore colorettale tra gli under 50 continuano ad aumentare.
I sintomi ignorati per anni
I primi segnali sono comparsi intorno al 2019. Sydney, allora venticinquenne, soffriva di frequenti alterazioni intestinali, con episodi alternati di diarrea e stitichezza.
Pensava si trattasse della sindrome dell'intestino irritabile e, nel tentativo di migliorare la situazione, aveva modificato più volte l'alimentazione eliminando latticini, glutine e zuccheri.
Nonostante le visite mediche, i sintomi continuavano a peggiorare.
I dolori sempre più forti
Con il passare dei mesi sono comparsi crampi addominali intensi e persistenti.
«Mi sembrava che le viscere si contorcessero», ha raccontato.
Mangiare era diventato sempre più difficile e il sollievo arrivava soltanto dopo essere andata in bagno. Quando il dolore è diventato insopportabile, ha deciso di rivolgersi direttamente a un centro specializzato in gastroenterologia.
La colonscopia e la scoperta del tumore
Durante la prenotazione della visita, Sydney sapeva che ottenere rapidamente una colonscopia alla sua età non sarebbe stato semplice.
Per questo motivo ha riferito di avere sangue nelle feci, sintomo che effettivamente aveva osservato in passato e che rappresenta uno dei segnali d'allarme più importanti per il tumore del colon.
L'esame ha rivelato una situazione molto più grave del previsto: una massa tumorale ostruiva il colon al punto che il colonscopio non riusciva a proseguire oltre pochi centimetri.
Poco dopo è arrivata la diagnosi: cancro del colon-retto al quarto stadio.
Le cure e la diffusione della malattia
Gli esami successivi hanno evidenziato metastasi al fegato e ai polmoni.
Da allora Sydney ha affrontato numerosi cicli di chemioterapia e radioterapia. I trattamenti hanno provocato effetti collaterali importanti, tra cui nausea, vertigini e una marcata sensibilità al freddo.
Nonostante una temporanea stabilizzazione della malattia, il tumore ha continuato a richiedere nuove terapie nel corso degli anni.
L'appello ai giovani
Oggi Sydney lavora part-time e collabora con associazioni impegnate nella sensibilizzazione sul tumore colorettale.
Il suo messaggio è semplice: non ignorare i sintomi e insistere quando qualcosa non sembra normale.
Alterazioni persistenti dell'alvo, sangue nelle feci, dolori addominali ricorrenti e perdita di peso inspiegabile meritano sempre un approfondimento medico, indipendentemente dall'età.