Il lavoro in Italia manca davvero? La percezione diffusa racconta un mercato difficile, soprattutto per i più giovani. Eppure, mentre molti ragazzi faticano a trovare un'occupazione in linea con le proprie aspettative, numerose aziende segnalano il problema opposto: non riescono a trovare lavoratori con le competenze richieste.
A mettere in evidenza questa distanza tra domanda e offerta è uno studio realizzato da Skuola.net in collaborazione con ELIS. Secondo l'indagine, esistono professioni con concrete opportunità occupazionali che una parte consistente delle nuove generazioni tende a escludere già in partenza.
Il dato più significativo riguarda i mestieri tecnico-pratici: il 48,9% dei liceali dichiara di non considerarli per il proprio futuro professionale, una percentuale indicata in crescita di quasi il 20% rispetto all'anno precedente.
Il risultato è un mercato del lavoro caratterizzato da un forte paradosso: da una parte giovani alla ricerca di un'occupazione, dall'altra imprese che faticano a coprire determinate posizioni.
Quali sono i lavori più richiesti in Italia
Le difficoltà di reperimento riguardano soprattutto operai specializzati e professionisti con competenze tecniche. Tra i profili citati figurano manutentori, elettricisti, idraulici, saldatori e autisti del trasporto pubblico.
Non si tratta necessariamente dei mestieri tradizionali come venivano intesi qualche decennio fa. Digitalizzazione, automazione ed evoluzione degli impianti hanno trasformato molte di queste professioni, rendendo necessarie competenze sempre più specifiche.
La classifica delle 10 professioni più richieste in Italia comprende:
Operaio edile
Manutentore industriale
Elettricista
Saldatore
Meccanico specializzato
Impiantista idraulico

Tecnico di automazione
Programmatore CNC
Tecnico di laboratorio per il controllo qualità
Autista di mezzi pubblici
Operaio edile al primo posto
In cima alla classifica compare l'operaio edile, figura indispensabile nei cantieri e negli interventi di costruzione, manutenzione e riqualificazione degli edifici.
È un lavoro che richiede capacità pratiche, esperienza e conoscenza delle procedure di sicurezza. La difficoltà nel trovare personale qualificato rende questa figura particolarmente ricercata dalle imprese del settore.
Manutentore industriale ed elettricista sul podio
Il secondo posto è occupato dal manutentore industriale, professionista fondamentale per il funzionamento degli stabilimenti produttivi.
Il suo compito è controllare macchinari e impianti, intervenire in caso di guasti e ridurre il rischio di interruzioni della produzione. Con fabbriche sempre più automatizzate, alle capacità meccaniche si affiancano spesso conoscenze elettriche ed elettroniche.
Terzo posto per l'elettricista, richiesto in numerosi ambiti: dalle abitazioni ai cantieri, passando per industrie, uffici ed edifici pubblici. La diffusione crescente di impianti tecnologici rende le competenze elettriche utili in un numero sempre maggiore di attività.
Saldatori e meccanici specializzati difficili da trovare
Al quarto posto troviamo il saldatore. Nonostante l'automazione abbia modificato profondamente alcune lavorazioni industriali, esistono numerose attività nelle quali l'intervento di personale specializzato resta essenziale.
Edilizia, grandi impianti, industria e cantieristica sono alcuni dei settori nei quali questa professionalità continua a essere richiesta.
Segue il meccanico specializzato, oggi molto diverso dalla figura legata esclusivamente alla meccanica tradizionale. Le competenze richieste possono comprendere elettronica, diagnostica digitale e gestione di sistemi tecnologicamente avanzati.
Automotive e industria di precisione sono tra gli ambiti nei quali questi profili possono trovare opportunità.
Impiantista idraulico, un mestiere sempre più tecnologico
Al sesto posto compare l'impiantista idraulico. Anche in questo caso la professione si è evoluta e non riguarda solamente tubature e riparazioni domestiche.
Gli specialisti del settore possono lavorare su impianti idrici, sistemi termoidraulici, riscaldamento e soluzioni per l'efficienza energetica degli edifici.
La trasformazione degli immobili e la crescente attenzione ai consumi energetici stanno quindi aumentando il peso delle competenze tecniche nel settore impiantistico.
Tecnico di automazione e programmatore CNC: industria e digitale si incontrano
Settimo posto per il tecnico di automazione, una delle figure che meglio rappresenta l'evoluzione dell'industria.
Robot, sensori e linee produttive automatizzate richiedono professionisti capaci di muoversi tra informatica, elettronica e meccanica. Sono competenze che diventano sempre più importanti negli stabilimenti moderni.
All'ottavo posto troviamo il programmatore CNC, specializzato nella gestione delle macchine utensili a controllo numerico.
Il suo lavoro consiste, in termini semplici, nel trasformare progetti e disegni tecnici in istruzioni che permettono ai macchinari di realizzare componenti con elevata precisione. È quindi una professione nella quale competenze digitali e manifatturiere lavorano insieme.
Controllo qualità e trasporto pubblico chiudono la top 10
La nona posizione è occupata dal tecnico di laboratorio per il controllo qualità, figura importante nelle aziende che devono verificare prodotti, materiali e processi produttivi secondo precisi standard.
Chiude la classifica l'autista di mezzi pubblici. Aziende di trasporto locale e operatori del settore hanno bisogno di conducenti per garantire i collegamenti attraverso autobus e altri mezzi destinati alla mobilità urbana ed extraurbana.
Anche per questa professione la difficoltà non è necessariamente la mancanza di posti disponibili, quanto il reperimento di candidati interessati e in possesso dei requisiti necessari.
Perché i giovani evitano i lavori tecnici
Il punto centrale dell'indagine riguarda proprio la distanza tra le necessità delle imprese e le aspirazioni dei ragazzi.
I mestieri manuali e tecnici vengono ancora associati, in alcuni casi, a minori prospettive professionali o a lavori poco qualificati. L'evoluzione tecnologica dell'industria racconta però uno scenario più articolato.
Un manutentore moderno, un tecnico dell'automazione o un programmatore CNC deve utilizzare strumenti digitali, conoscere macchinari complessi e aggiornare continuamente le proprie competenze.
La questione riguarda quindi anche l'orientamento scolastico e la capacità di mostrare agli studenti quali opportunità possano offrire percorsi tecnici e professionali.
Il paradosso del mercato del lavoro italiano
Il problema occupazionale italiano non può essere ridotto alla semplice formula "non c'è lavoro". Esistono settori nei quali trovare un posto rimane difficile, mentre altri registrano una carenza di personale qualificato.
È proprio questo squilibrio a rappresentare una delle sfide principali: far incontrare le competenze disponibili con quelle richieste dalle aziende.
La classifica delle professioni più ricercate mostra inoltre come il mercato stia premiando mestieri nei quali preparazione tecnica, capacità pratica e tecnologia sono sempre più collegate.
Per chi deve scegliere un percorso di formazione o valutare il proprio futuro professionale, conoscere le reali esigenze delle imprese può quindi diventare un elemento importante per prendere decisioni più consapevoli.