Avvolta in una coperta ignifuga la sequoia General Sherman per proteggerla dagli incendi in California

Non basta la loro imponenza per proteggersi dalle fiamme degli incendi che stanno affliggendo la California. Le sequoie che crescono solo in questa parte del mondo devono essere protette in tutti i modi, anche con coperte ignifughe alla loro base, se necessario.
Gaia Cortese 22 Settembre 2021

Non basta la loro maestosità per proteggerle dalle fiamme degli incendi divampati in questi giorni in California. Circa duemila sequoie del Sequoia National Park, che crescono solo in questa parte del mondo, sono in serio pericolo.

la situazione è drammatica. Due fulmini che si sono abbattuti sul parco della California Centrale hanno provocato fiamme che hanno già consumato 46 chilometri quadrati di vegetazione, mentre i vigili del fuoco stanno facendo di tutto per mettere in sicurezza quante più sequoie possibili.

Tra queste anche il famoso General Sherman, una sequoia che si trova nel Giant Forest of Sequoia National Park, considerata l’albero più grande al mondo. Il General Sherman, infatti, supera gli 83 metri di altezza e ha un volume di 1487 metri cubi, con un ‘età che si stima possa essere intorno ai 2300 anni.

Le fiamme degli incendi potrebbero raggiungere anche questa sequoia e per questo motivo i ranger e i vigili del fuoco hanno pensato di ricoprire la sua base con una coperta ignifuga in alluminio, un tutto simile a quelle utilizzate in situazioni di emergenza e pensate per resistere al calore del fuoco. Considerata la circonferenza del tronco dell’albero, sono stati necessari più teli a questo scopo, avvolti attorno al tronco in modo da formare un involucro che possa proteggere la sequoia alla sua base.

Come riportavamo in questo articolo, da agosto a dicembre 2020 in California sono bruciati tra i 7.500 e i 10mila esemplari di sequoia a causa di un incendio enorme che aveva già colpito questa area. Purtroppo siamo di nuovo di fronte ad un altro effetto dei cambiamenti climatici, dal momenti che gli incendi dell'estate scorsa sono stati provocati dall'aumento innaturale delle temperature e dal conseguente inaridimento della zona.