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18 Giugno 2026
10:00

Bonus genitori separati 2026: fondi ancora bloccati, requisiti, importi e quando sarà possibile fare domanda

Bonus genitori separati 2026, fondi ancora bloccati in attesa del decreto attuativo. Ecco requisiti, importi, ISEE, spese ammesse e quando sarà possibile fare domanda.

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Bonus genitori separati 2026: fondi ancora bloccati, requisiti, importi e quando sarà possibile fare domanda

Il bonus genitori separati 2026 è una delle nuove misure previste dalla Legge di Bilancio per sostenere le famiglie che affrontano difficoltà economiche dopo una separazione o un divorzio. L'obiettivo è aiutare il genitore costretto a lasciare la casa familiare e ad affrontare le spese di una nuova abitazione in affitto.

Nonostante lo stanziamento delle risorse sia già stato previsto, il contributo non è ancora disponibile. Manca infatti il decreto attuativo che dovrà definire modalità operative, requisiti definitivi e procedure per la presentazione delle domande.

Secondo le stime, circa 15mila famiglie sono attualmente in attesa dell'avvio ufficiale della misura.

Perché il bonus genitori separati non è ancora partito

Il principale ostacolo all'erogazione del bonus è rappresentato dall'assenza del decreto attuativo.

La Legge di Bilancio ha istituito il fondo e stanziato le risorse, ma ha demandato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la definizione delle regole operative.

Fino alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale non sarà possibile:

presentare la domanda;conoscere i limiti ISEE definitivi;accedere alle piattaforme dedicate;ottenere i contributi previsti.Cos'è il bonus affitto per genitori separati

Il bonus è un contributo economico destinato ai genitori che, dopo una separazione, un divorzio o la cessazione di una convivenza, devono trovare una nuova sistemazione abitativa.

La misura è pensata per chi ha lasciato la casa familiare assegnata all'ex partner e ai figli, situazione molto frequente nei procedimenti di separazione.

L'obiettivo è ridurre il peso economico dell'affitto e garantire condizioni abitative adeguate anche durante i periodi in cui i figli soggiornano con il genitore non collocatario.

Requisiti per ottenere il bonus genitori separati 2026

I requisiti attualmente previsti dalla normativa riguardano sia la situazione abitativa sia quella familiare.

Contratto di affitto regolarmente registrato

Immagine

Per accedere al contributo sarà necessario essere:

intestatari o cointestatari di un contratto di locazione ad uso abitativo;in possesso di un contratto registrato presso l'Agenzia delle Entrate;in grado di dimostrare pagamenti tracciabili del canone.Esclusione per chi vive in case popolari

Non potranno beneficiare dell'agevolazione coloro che risultano assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Presenza di figli a carico

Il bonus sarà riservato ai genitori con figli a carico fino al compimento dei 21 anni.

Resta però da chiarire un aspetto importante: la Legge di Bilancio non specifica in modo dettagliato il significato di "figlio a carico". Gli esperti ritengono che il riferimento sarà quello del figlio fiscalmente a carico, ma la conferma ufficiale arriverà soltanto con il decreto attuativo.

Quanto spetta: importi e durata del contributo

Le indicazioni contenute nei documenti tecnici allegati alla Manovra prevedono un contributo mensile compreso tra:

400 euro;500 euro.

L'aiuto dovrebbe essere riconosciuto per un massimo di 12 mesi consecutivi.

L'importo complessivo potrebbe quindi raggiungere:

4.800 euro annui;fino a 6.000 euro annui nei casi di contributo massimo.Quante risorse sono state stanziate

Per finanziare la misura sono stati previsti 60 milioni di euro nel triennio 2026-2028.

Le risorse saranno distribuite in quote annuali da circa 20 milioni di euro e dovrebbero consentire di sostenere una platea stimata di circa 15mila beneficiari.

Poiché il fondo non è illimitato, l'accesso avverrà tramite graduatoria e verrà data priorità ai nuclei con valori ISEE più bassi.

Quali spese possono essere coperte dal bonus

Il contributo è destinato esclusivamente alle spese legate alla nuova abitazione.

Tra i costi che potrebbero essere coperti rientrano:

Canone di locazione

La parte principale del bonus servirà a sostenere il pagamento dell'affitto mensile.

Deposito cauzionale e spese iniziali

Potrebbero essere incluse anche le spese sostenute all'avvio del contratto di locazione, come:

deposito cauzionale;imposta di registro;marche da bollo;altri costi amministrativi previsti dalla stipula del contratto.Controlli e verifiche sui beneficiari

Per evitare utilizzi impropri del fondo saranno previsti controlli incrociati tra:

INPS;Agenzia delle Entrate;Ministero della Giustizia.

I richiedenti dovranno dimostrare di essere in regola con il pagamento dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice.

Potrebbero inoltre essere esclusi i soggetti coinvolti in procedimenti o condanne per reati incompatibili con l'accesso ai benefici pubblici.

Quando sarà possibile fare domanda

Al momento non esiste una data ufficiale per l'apertura delle richieste.

Tutto dipende dalla pubblicazione del decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al Ministero dell'Economia.

Dopo l'approvazione del provvedimento verranno comunicati:

i limiti ISEE definitivi;la piattaforma per l'invio delle domande;la documentazione richiesta;le tempistiche per l'erogazione dei contributi.

Tra i documenti che potrebbero essere richiesti figurano la sentenza di separazione, il contratto di affitto registrato e le ricevute dei pagamenti relativi al mantenimento dei figli.