Bracconaggio di farfalle: rari esemplari spariscono dall’Isola d’Elba e vengono poi venduti sul web

Le attività illegali dei bracconieri stanno mettendo in serio pericolo alcune colonie di rare specie di farfalle, in particolare la Zerynthya Cassandra Linnea presente soltanto sull’Isola d’Elba. Legambiente Arcipelago toscano, chiede quindi una maggior protezione da parte delle normative e dei cittadini stessi.
Sara Del Dot 7 Maggio 2019

Quando inizi a vederle volare in giro, sai già che è arrivata la primavera. La farfalla, da sempre simbolo di rinascita e bellezza, è un animale apprezzato e amato, con le sue ali grandi e i colori che mettono allegria. Per questo, da bambini, correvamo loro dietro nel tentativo di catturarle, e ci immobilizzavamo se ci si posavano accanto per non farle fuggire. Tuttavia, ci sono tante persone alle quali non basta ammirarle in libertà e che, proprio come dei bambini che non hanno ancora imparato a rispettare gli altri esseri viventi, cercano di catturarle, riuscendoci e facendo del male alle farfalle e all’ecosistema in cui vivono. Perché, invece di correre loro dietro, rubano direttamente le uova, rivendendo i lepidotteri a chi desidera collezionarli come trofei. Perché l’essere umano sa essere tanto avido quanto distruttivo, e con la bellezza di questi animali non è da meno. Per questo, come denuncia Legambiente Arcipelago Toscano, diversi esemplari di farfalle italiane a rischio estinzione potrebbero scomparire definitivamente proprio a causa di queste pratiche illegali che, segnala l’associazione, interessano in particolare alcune zone dell’Isola d’Elba.

Devi sapere, infatti, che sull’isola toscana, precisamente a San Piero, è stato aperto un Santuario delle farfalle, dedicato alla specie protetta Zerynthya Cassandra Linnea, una sottospecie della più comune Zerynthya Cassandra, presente in più zone della penisola e considerata meno a rischio. Questa specie più rara, invece, che vive soltanto sull’isola d’Elba, è sempre più presa di mira dai bracconieri, che rubano la pianta su cui depone le uova, chiamata Aristolochia rotunda, per poi rivendere gli esemplari su Internet ai vari collezionisti che vogliono tenerle per sé, al prezzo di circa 45 euro a coppia di farfalle. Tutto questo nella più totale illegalità, dal momento che questa specie è protetta dalla Direttiva Habitat dell’Unione europea e viene tenuta in una zona speciale di conservazione all’interno di una zona B del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano in cui sono vietate cattura, prelievo e disturbo delle specie protette. L'importanza di questo luogo per la vita e la conservazione delle farfalle è provata anche dal recente inaspettato ritrovamento di un esemplare di Vanessa multicolore (nome scientifico Nymphalis Polychloros), avvistata per la prima volta dopo quasi un secolo proprio durante il monitoraggio delle specie di San Piero.

Probabilmente non ti sei mai domandato quale sia la differenza tra i vari tipi di farfalle, limitandoti a guardarle e ad apprezzarne i colori variopinti. Devi sapere però che l’Italia è il paese che ospita il maggior numero di specie fra tutti gli Stati europei, con una biodiversità altissima, dovuta alla presenza di tantissime specie endemiche, ovvero presenti soltanto in quello specifico territorio. Eppure, delle 289 specie di farfalle diurne presenti nel nostro Paese, il 6,3% è a rischio estinzione a causa della riforestazione naturale, dell’intensificazione dell’agricoltura e del riscaldamento globale che modifica il clima e la composizione della vegetazione. Se a questo rischio già elevato aggiungi anche il bracconaggio all’interno delle aree protette, la prospettiva della loro definitiva sparizione diventa ancora più reale. Infatti, delle 18 specie di farfalle minacciate, ben 10 potrebbero estinguersi molto presto a causa delle attività di vendita e collezione.

Infatti, le specie come la Zerynthya Cassandra Linnea vivono in colonie di poche migliaia e presentano moltissime differenze genetiche, che le rendono assolutamente non rimpiazzabili e uniche nel loro genere. Caratteristiche che contribuiscono senza dubbio a renderle molto appetibili al mercato delle farfalle.

Per questa ragione Legambiente Arcipelago Toscano ha rivolto un appello alle istituzioni e agli stessi cittadini per favorire l’impegno di tutti nella conservazione e protezione di questi animali così belli eppure così delicati. Come si legge nel comunicato dell’associazione, infatti, “In un mondo in cui gli insetti stanno sparendo non possiamo permetterci di mettere a rischio intere popolazioni di farfalle rare per il tornaconto o l’hobby di qualcuno, per questo è fondamentale applicare le normative europee e nazionali – che valgono sia per l’aquila reale che per una farfalla protetta –  e  creare una comunità di conservazione, che coinvolga enti locali, cittadini, ricercatori e forze dell’ordine. Se da un lato la ricerca permette valutare accuratamente lo status di conservazione di ogni specie e popolazione e di dare priorità alle aree e i periodi in cui proteggere le varie specie, dall’altro la collaborazione tra ricercatori, cittadini e istituzioni può rappresentare una efficace forma di protezione diretta.”