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4 Settembre 2020
12:30

Buone notizie per il gorilla di montagna: in Uganda è boom di nascite

In sei settimane nel Parco nazionale di Bwindi sono nati cinque cuccioli: un eventto eccezionale se pensi che in tutto il 2019 erano stati dati alla luce solo tre piccoli. La specie è ancora considerata a rischio estinzione, ma gli sforzi compiuti per la sua conservazione e il recente "baby boom" fanno ben sperare.

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Buone notizie per il gorilla di montagna: in Uganda è boom di nascite
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È arrivata la cicogna anche nel parco nazionale di Bwindi, in Uganda, il più importante santuario naturalistico al mondo per i gorilla di montagna. In appena sei settimane sono arrivati cinque nuovi cuccioli: un vero e proprio "baby boom", come lo ha definito l'Ugandan Wildlife Service. Da gennaio sono già nati sette gorilla, mentre nel corso del 2019 i neonati erano stati tre. La lieta notizia alimenta le speranze di sopravvivenza per questo primate, che soltanto nel 2018 è stato tolto dalla lista delle specie “gravemente minacciate” dall’estinzione stilata dallo Iucn (l'Unione internazionale per la conservazione della natura).

Il gorilla di montagna rimane comunque tra le specie animali a rischio che vanno tutelate a tutti i costi, dal momento che il numero di esemplari non è così elevato: circa 400 vivono nel parco nazionale di Bwindi, mentre nel mondo ne rimane circa un migliaio in tutto.

I motivi di questo boom di nascite non sono chiari. Va sottolineato il fatto che il parco di Bwindi ha attraversato un periodo molto particolare. Per mesi è stato vietato l'accesso ai turisti a causa dell'emergenza coronavirus, e solo da poco sono ammessi piccoli gruppi di visitatori nelle aree protette con le nuove procedure di sicurezza, che prevedono l'impiego di mascherine e il distanziamento fisico. Durante la fase acuta della pandemia le principali preoccupazioni per le autorità del parco erano date da una possibile recrudescenza del bracconaggio e dai timori che i gorilla di montagna potessero contrarre l'infezione, visto che presentano un dna molto simile a quello dell'uomo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.