
L'Italia è alle prese con una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. L'anticiclone africano sta portando temperature eccezionali su gran parte dell'Europa occidentale, con valori che sfiorano i 40°C in molte città italiane e punte fino a 44°C in Francia.
Secondo le previsioni, il caldo continuerà a farsi sentire ancora per diversi giorni, mentre luglio potrebbe riservare un'alternanza tra afa intensa e violenti temporali.
⬇️ Quanto durerà il caldo
L'anticiclone subtropicale continuerà a dominare lo scenario meteorologico almeno fino ai primi giorni di luglio, mantenendo temperature ben al di sopra delle medie stagionali.
Le condizioni di caldo intenso interesseranno gran parte della Penisola, soprattutto il Centro-Nord e le aree interne, dove si registreranno le anomalie termiche più marcate.
Anche le temperature minime resteranno elevate, con numerose notti tropicali durante le quali i termometri difficilmente scenderanno sotto i 24-25°C.
⬇️ Le città più calde
Tra le città che potrebbero registrare le temperature più elevate figurano Roma, Firenze, Bologna, Milano, Perugia e diverse località della Pianura Padana, dove i valori massimi potranno avvicinarsi ai 39-40°C.
Il caldo sarà accentuato dall'effetto "isola di calore" nelle grandi aree urbane, facendo aumentare ulteriormente la temperatura percepita.
⬇️ A luglio arrivano anche i temporali
Secondo gli esperti, il mese di luglio potrebbe vedere un graduale aumento dell'instabilità atmosferica.
L'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera e il riscaldamento del Mar Mediterraneo potrebbero favorire la formazione di temporali anche molto intensi, accompagnati localmente da grandine, forti raffiche di vento e nubifragi.
Questi fenomeni, pur contribuendo a un temporaneo calo delle temperature, non saranno sufficienti a riportare il clima su valori tipici del periodo.
⬇️ Mari sempre più caldi
Uno degli elementi che preoccupa maggiormente gli esperti riguarda la temperatura del Mediterraneo.
Le acque, già molto più calde della media, continueranno infatti a rilasciare calore e umidità verso l'atmosfera, alimentando sia l'afa sia il rischio di eventi meteorologici estremi durante le prossime settimane.
Proprio il mare surriscaldato potrebbe contribuire a mantenere elevate le temperature anche dopo il passaggio delle perturbazioni.