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13 Ottobre 2026
9:38

Cambio d’ora 2026: quando torna l’ora solare e cosa succede al nostro organismo

Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026 torna l’ora solare: le lancette andranno spostate indietro di un’ora. Ecco cosa cambia e come affrontare il passaggio.

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Cambio d’ora 2026: quando torna l’ora solare e cosa succede al nostro organismo
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Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l'ora solare. Alle 3:00 le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un'ora, tornando alle 2:00.

Il cambio d'ora significa quindi che quella notte dormiremo un'ora in più, almeno sulla carta. Il passaggio può però richiedere qualche giorno di adattamento, perché cambia il ritmo delle nostre giornate e l'orario in cui ci esponiamo alla luce.

Quando bisogna spostare le lancette

Il passaggio dall'ora legale a quella solare avverrà nella notte tra il 24 e il 25 ottobre.

Alle 3:00 si tornerà alle 2:00, recuperando di fatto un'ora.

Smartphone, computer e molti dispositivi connessi effettuano automaticamente il cambio, mentre per gli orologi tradizionali bisognerà intervenire manualmente.

Si dorme davvero un'ora in più?

Sì, durante la notte del cambio d'ora c'è un'ora in più a disposizione.

Se normalmente si va a dormire alle 23 e ci si sveglia alle 7, con il passaggio all'ora solare il periodo trascorso a letto può corrispondere a un'ora in più rispetto alla notte precedente, mantenendo gli stessi orari indicati dall'orologio.

Questo non significa però che tutti percepiscano immediatamente un miglioramento del riposo.

Cosa cambia per il nostro orologio biologico

Il nostro organismo segue un ritmo quotidiano regolato anche dall'alternanza tra luce e buio.

Quando spostiamo le lancette, l'orario ufficiale cambia mentre il nostro organismo deve gradualmente adattarsi alla nuova distribuzione della luce durante la giornata.

Con l'ora solare, inoltre, il buio arriva prima nel pomeriggio e le ore di luce del mattino risultano più vicine alle attività quotidiane.

Le giornate sembrano accorciarsi

Uno degli effetti più evidenti del passaggio è proprio la sensazione che le giornate diventino improvvisamente più corte.

Il tramonto arriva un'ora prima rispetto all'ora legale e questo può modificare le abitudini quotidiane, soprattutto per chi lavora o studia fino al tardo pomeriggio.

La differenza si nota maggiormente nelle settimane successive, quando le giornate continuano naturalmente ad accorciarsi con l'avvicinarsi dell'inverno.

Perché il cambio può creare qualche difficoltà

Il passaggio da un orario all'altro rappresenta un piccolo cambiamento nelle abitudini.

Per alcune persone questo può tradursi in sonnolenza, stanchezza o difficoltà ad adattarsi ai nuovi orari nei primi giorni.

Non tutti reagiscono allo stesso modo e l'entità dell'adattamento può variare anche in base alle abitudini personali.

Come affrontare il cambio d'ora

Non serve rivoluzionare la propria routine.

Nei giorni intorno al cambio può essere utile cercare di mantenere orari regolari per andare a dormire e svegliarsi, evitando variazioni troppo brusche.

Anche esporsi alla luce naturale durante il giorno può aiutare il nostro organismo a sincronizzarsi con il nuovo ritmo della giornata.

Attenzione alla sera

Con il ritorno dell'ora solare, il buio arriva prima.

Questo può modificare anche il momento in cui si inizia a percepire la stanchezza serale.

Mantenere una routine regolare e concedersi un periodo di calma prima di andare a dormire può facilitare il passaggio ai nuovi orari.

La luce naturale diventa ancora più importante

In autunno la quantità di luce disponibile diminuisce naturalmente.

Per questo trascorrere del tempo all'aperto durante le ore diurne può essere utile per mantenere un rapporto regolare con il ciclo naturale di luce e buio.

Anche una semplice passeggiata durante il giorno permette di esporsi alla luce naturale.

E gli smartphone?

Il cambio d'ora viene gestito automaticamente dalla maggior parte degli smartphone moderni, purché siano attivate le impostazioni relative a data, ora e fuso orario automatici.

Prima di andare a dormire il 24 ottobre può comunque essere utile controllare che il dispositivo sia configurato correttamente.

Lo stesso vale per tablet, computer, smartwatch e altri apparecchi collegati alla rete.

Il cambio d'ora e la routine quotidiana

Il ritorno all'ora solare non modifica soltanto l'orario indicato dagli orologi.

Cambia anche il rapporto tra le attività quotidiane e la luce naturale: al mattino farà giorno prima, mentre il buio arriverà prima nel pomeriggio.

Per questo le prime giornate possono sembrare diverse anche se, dal punto di vista dell'orologio, abbiamo semplicemente spostato le lancette di un'ora.

Quando tornerà l'ora legale

Il passaggio all'ora solare non è definitivo.

Con l'arrivo della primavera 2027 tornerà l'ora legale e le lancette verranno nuovamente spostate in avanti di un'ora.

Il sistema del cambio stagionale dell'orario continua quindi a essere applicato anche nel 2026 e nel 2027.

Una notte con un'ora in più

Il 25 ottobre 2026 segnerà quindi il ritorno all'ora solare.

Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre le lancette torneranno indietro di un'ora e avremo un'ora di sonno teoricamente in più.

Il vero cambiamento, però, si noterà soprattutto nei giorni successivi: il buio arriverà prima e il nostro organismo dovrà adattarsi al nuovo rapporto tra orari, luce e attività quotidiane.

Per affrontare il passaggio nel modo più semplice possibile, la cosa più utile è mantenere una routine regolare e sfruttare la luce naturale durante il giorno.