video suggerito
video suggerito
8 Giugno 2026
13:01

Canone Rai 2026, c’è tempo fino al 30 giugno: chi può ottenere l’esenzione e come fare domanda

Chi non possiede una TV può evitare il pagamento del canone Rai 2026. Domanda entro il 30 giugno per l’esenzione da luglio a dicembre: requisiti e modalità di richiesta.

Ti piace questo contenuto?
Canone Rai 2026, c’è tempo fino al 30 giugno: chi può ottenere l’esenzione e come fare domanda

C’è una scadenza che molti contribuenti rischiano di dimenticare e che potrebbe consentire un risparmio concreto sulle prossime bollette elettriche. Chi non possiede alcun televisore può infatti richiedere l’esenzione dal canone Rai 2026 presentando la dichiarazione di non detenzione entro il 30 giugno.

Rispettando questa data, sarà possibile evitare l’addebito del canone per gli ultimi sei mesi dell’anno, da luglio a dicembre.

Cos’è il canone Rai e perché viene addebitato in bolletta

Il canone Rai è un’imposta dovuta dai cittadini che detengono un apparecchio televisivo. Dal 2016 il pagamento avviene direttamente attraverso la bolletta dell’energia elettrica per le utenze domestiche residenziali.

La normativa prevede infatti una presunzione di possesso della TV per chi è intestatario di una fornitura elettrica nella propria abitazione di residenza. In assenza di una comunicazione contraria, il Fisco presume che il contribuente disponga di almeno un televisore.

L’importo annuale del canone Rai è pari a 90 euro e viene suddiviso in rate distribuite nelle bollette elettriche durante l’anno.

Chi può ottenere l’esenzione dal canone Rai

Non tutti i contribuenti sono obbligati al pagamento del canone Rai. La legge consente infatti di richiedere l’esenzione in specifiche situazioni, attraverso la presentazione di una dichiarazione sostitutiva.

Tra i soggetti che possono beneficiare dell’esonero rientrano coloro che non possiedono alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni in cui risiedono o dimorano.

Per ottenere l’esenzione è necessario presentare la cosiddetta dichiarazione di non detenzione, attestando sotto la propria responsabilità l’assenza di televisori in tutti gli immobili riconducibili al contribuente.

È importante ricordare che non basta non avere una TV nell’abitazione principale: l’esenzione non spetta se il televisore è presente in una seconda casa o in qualsiasi altro immobile nella propria disponibilità.

Scadenza del 30 giugno: cosa succede se si presenta la domanda in tempo

La normativa prevede che la dichiarazione sostitutiva di non detenzione trasmessa tra il 1° febbraio e il 30 giugno produca effetti per il secondo semestre dell’anno.

Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2026 potrà quindi evitare il pagamento del canone Rai da luglio a dicembre, con un risparmio diretto sulle prossime bollette elettriche.

Al contrario, le dichiarazioni inviate dopo questa data non consentiranno di ottenere l’esonero per il secondo semestre dell’anno in corso e avranno effetto secondo le tempistiche previste dalla normativa.

Come presentare la dichiarazione di non detenzione TV

La richiesta di esenzione dal canone Rai può essere trasmessa attraverso diverse modalità:

applicazione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;

intermediari abilitati;

posta elettronica certificata (PEC), con dichiarazione firmata

perché-aumenta-bolletta-luce

digitalmente e inviata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;

spedizione cartacea tramite raccomandata senza busta all’indirizzo Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, allegando una copia di un documento d’identità valido.

Una volta acquisita correttamente la dichiarazione, l’addebito del canone viene sospeso dalla prima rata utile, secondo le decorrenze previste dalla legge.

Attenzione: la dichiarazione va rinnovata ogni anno

Un aspetto spesso poco conosciuto riguarda la validità della dichiarazione di non detenzione. L’esenzione dal canone Rai non è permanente e deve essere confermata annualmente.

Chi continua a non possedere alcun televisore dovrà quindi ripresentare la domanda ogni anno per mantenere il diritto all’esonero ed evitare nuovi addebiti in bolletta.

Per chi intende non pagare il canone Rai nel secondo semestre del 2026, il consiglio è quindi di non dimenticare la scadenza del 30 giugno e di rinnovare la dichiarazione anche negli anni successivi, qualora la situazione rimanga invariata.