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26 Luglio 2020
9:00

Carmelo Isgrò e la traversata a nuoto dello stretto di Messina legato a un cumulo di plastica: “È il nostro fardello”

È già la seconda volta che il biologo e direttore del Museo del Mare di Milazzo (in provincia di Messina) si cimenta in un'impresa del genere. La traversata è prevista per il 12 agosto, dopo di che lo aspetta un viaggio "a impatto zero" in solitaria su una barca a vela attorno alle isole Eolie, sempre per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi della plastica in mare e della pesca illegale.

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Carmelo Isgrò e la traversata a nuoto dello stretto di Messina legato a un cumulo di plastica: “È il nostro fardello”
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Nei giorni in cui lo contattiamo, il biologo (nonché direttore del MuMa, il Museo del Mare di Milazzo) Carmelo Isgrò è molto indaffarato. Non ha un attimo di tregua. Lui è tra le persone che hanno seguito più da vicino la vicenda del capodoglio ribattezzato Furia, la cui coda è rimasta impigliata nelle reti spadare illegali abbandonate a largo dell'isola di Salina. L'animale ha però fatto perdere le sue tracce prima che i sommozzatori riuscissero a portare a termine l'operazione di liberazione della pinna caudale dal groviglio di reti.

Classe 1985, Carmelo ha scelto di dedicarsi anima e corpo alla tutela dell'ambiente marino. Purtroppo i suoi abitanti, a causa dell'impatto delle attività umane, non se la passano bene. Le principali minacce alla vita in mare? La pesca illegale e l'inquinamento legato alla presenza di rifiuti solidi soprattutto di plastica (il cosiddetto marine litter). Da qualche anno, complici le immagini o di animali marini ritrovarti morti sulle spiagge dopo aver ingerito plastica o esserci rimasti impigliati, è cresciuta l'attenzione dei cittadini su questi temi. Eppure non basta. La situazione non accenna a migliorare, anzi. Continua a sembrarci qualcosa più grande di noi. Ma tutto ciò non è un buon motivo per fare spallucce.

Per dire basta alla plastica usa e getta e per invitare tutti a cambiare le proprie abitudini per il bene dei nostri mari, il prossimo 12 agosto Carmelo Isgrò attraverserà a nuoto lo stretto di Messina. Legato al suo corpo avrà una zavorra costituita da rifiuti di plastica. "Una metafora dell'uomo moderno che si deve portare nel futuro questo peso rappresentato dalla plastica", spiega Carmelo. Per lui non sarà una novità. Già l'anno scorso aveva attraversato lo stretto di Messina, rallentato sempre da un cumulo di plastica.

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Non è finita qui. Successivamente Carmelo partirà da solo per un viaggio intorno alle isole Eolie con una barca a vela di tre metri e mezzo senza motore ("perfettamente ecosostenibile"), per parlare del patrimonio naturalistico di questi meravigliosi luoghi e dell'importanza di salvaguardarlo.

L'obiettivo finale che spinge Carmelo a farsi promotore di tali iniziative di sensibilizzazione è molto semplice, e basta vedere anche la sua attività legata al Museo del Mare di Milazzo, che ha contribuito a fondare. "Sono convinto che soltanto attraverso la conoscenza puoi arrivare ad amare al mare. Amandolo, non puoi che rispettarlo. Non ci può essere protezione senza conoscenza. Per questa ragione molti progetti che portiamo avanti coinvolgono le scuole. Trasmettendo ai più giovani determinati valori possiamo sperare in un futuro migliore". Più chiaro di così.

Credits photo | Carmelo Isgrò

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.