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9 Giugno 2026
9:42

Case a 1 euro in Italia: come funziona davvero il progetto e quali sono i costi da sostenere

Comprare una casa a 1 euro in Italia è possibile, ma ci sono vincoli, costi di ristrutturazione e obblighi da rispettare. Ecco come funziona il progetto e dove trovare gli immobili disponibili.

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Case a 1 euro in Italia: come funziona davvero il progetto e quali sono i costi da sostenere

Il progetto Case a 1 euro è una delle iniziative più conosciute per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi italiani e favorire la rigenerazione urbana. Nato nel 2008 prendendo spunto dall'esperienza del Comune di Salemi, in Sicilia, il modello si è diffuso rapidamente in molte regioni italiane.

L'obiettivo è duplice: recuperare immobili abbandonati destinati al degrado e riportare residenti, attività economiche e investimenti nei centri storici a rischio di scomparsa.

Dietro il prezzo simbolico di un euro, però, non si nasconde un affare a costo zero. Chi decide di acquistare deve rispettare precisi obblighi amministrativi e affrontare importanti spese di ristrutturazione.

Come funziona il progetto Case a 1 euro

Per acquistare una casa a 1 euro il primo passo è individuare un Comune che abbia attivato il programma e consultare il relativo bando pubblico.

Il meccanismo coinvolge tre soggetti principali:

  • i proprietari degli immobili;
  • il Comune;
  • gli acquirenti.

Molti edifici inseriti nel progetto appartengono a eredi che vivono lontano dal borgo e non hanno interesse a sostenere le spese di manutenzione. Per evitare il deterioramento degli immobili, questi vengono messi a disposizione dell'iniziativa.

Il Comune raccoglie le adesioni, pubblica i bandi, verifica la documentazione e coordina l'intero processo di assegnazione.

Gli acquirenti, invece, presentano la propria candidatura impegnandosi a recuperare e valorizzare l'immobile acquistato.

Come vengono selezionati gli acquirenti

Quando più persone sono interessate alla stessa abitazione, il Comune valuta le domande sulla base di specifici criteri.

Tra gli elementi maggiormente premiati troviamo:

  • trasferimento della residenza nel borgo;
  • apertura di attività commerciali o strutture ricettive;
  • interventi di efficientamento energetico;
  • utilizzo di imprese e artigiani locali;
  • tempi di realizzazione più rapidi rispetto a quelli previsti dal bando.

In molti casi non vince chi offre una cifra maggiore, ma chi presenta il progetto considerato più vantaggioso per il territorio.

Dove trovare le case a 1 euro in Italia

Negli ultimi anni oltre 70 Comuni italiani hanno aderito al progetto, con una presenza particolarmente elevata nel Sud Italia e nelle aree interne.

I bandi vengono pubblicati periodicamente sui siti istituzionali delle amministrazioni comunali e possono variare nel tempo in base alla disponibilità degli immobili.

Tra le regioni che ospitano il maggior numero di iniziative figurano:

Sicilia;

Sardegna;

Calabria;

Basilicata;

Puglia;

Abruzzo;

Lazio.

Località come Sambuca di Sicilia, Mussomeli, Ollolai, Cinquefrondi, Biccari e Maenza sono diventate negli anni simboli del progetto, attirando interesse anche da parte di acquirenti stranieri.

Prima di avviare qualsiasi pratica è consigliabile verificare direttamente con il Comune la disponibilità aggiornata degli immobili e le condizioni previste dal bando.

I costi nascosti delle case a 1 euro

L'aspetto più importante da considerare riguarda le spese successive all'acquisto.

Il prezzo simbolico rappresenta infatti solo una minima parte dell'investimento complessivo.

Fideiussione bancaria

La maggior parte dei Comuni richiede una garanzia fideiussoria compresa generalmente tra 2.000 e 5.000 euro.

La somma viene restituita al termine dei lavori, a condizione che tutti gli impegni assunti siano stati rispettati.

Progetto di ristrutturazione

L'acquirente deve presentare entro tempi prestabiliti un progetto di recupero dell'immobile.

A seconda delle condizioni della struttura possono essere necessari:

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);Permesso di Costruire;autorizzazioni paesaggistiche o vincoli storici.

La complessità delle pratiche varia in base allo stato dell'edificio e alla normativa locale.

Tempi obbligatori per i lavori

Nella maggior parte dei casi la ristrutturazione deve essere completata entro tre anni dall'approvazione del progetto.

Il mancato rispetto delle scadenze può comportare sanzioni o la perdita delle garanzie versate.

Spese notarili e imposte

Restano a carico dell'acquirente:

atto notarile;imposte;volture catastali;eventuali sanatorie;costi tecnici e professionali.

Anche senza considerare i lavori di recupero, queste voci possono raggiungere diverse migliaia di euro.

Quanto costa realmente ristrutturare una casa a 1 euro

La vera spesa riguarda la riqualificazione dell'immobile.

Molte abitazioni inserite nei bandi sono inutilizzate da decenni e necessitano di interventi strutturali, impiantistici ed energetici.

Indicativamente i costi possono partire da:

800-1.000 euro al metro quadro per interv

casa di paglia

enti limitati;oltre 2.000-2.500 euro al metro quadro nei casi più complessi.

Per una casa di dimensioni medie l'investimento finale può arrivare a decine o addirittura centinaia di migliaia di euro, avvicinandosi in alcuni casi ai costi di una nuova costruzione.

Conviene comprare una casa a 1 euro?

Le case a 1 euro rappresentano un'opportunità interessante per chi desidera trasferirsi in un piccolo borgo, avviare un'attività turistica o investire nel recupero del patrimonio immobiliare italiano.

Allo stesso tempo è fondamentale valutare attentamente:

il budget disponibile;lo stato dell'immobile;i tempi richiesti per la ristrutturazione;gli obblighi previsti dal bando.

Più che un acquisto simbolico, il progetto può essere considerato un vero patto tra acquirente e comunità locale: il Comune mette a disposizione un immobile a costo minimo, mentre chi compra si impegna a contribuire concretamente alla rinascita del territorio.