Cattura le emissioni di CO2 e contrasta il razzismo: l’eco murales di 400 mq che fa bene all’umanità

Inaugurato lo scorso 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, nel New Jersey è stato realizzato un murales in grado di contrastare le emissioni inquinanti prodotte dalle auto grazie ad una speciale vernice, e che porta con sé un forte messaggio contro il razzismo. L’artista è Amanda Phingbodhipakkiya e l’opera è stata promossa da un ente no profit italiano.
Gaia Cortese 14 Giugno 2021

Assorbe le emissioni di CO2 disperse nell’aria e lancia un forte messaggio contro il razzismo. Lo scorso 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, è stato inaugurato il primo murales che contrasta l’inquinamento atmosferico negli Stati Uniti.

Si trova nel New Jersey, al 581 di Monmouth Street di Jersey City, ed è stato inaugurato durante il Jersey City Mural Festival, diretto da Mana Public Arts, A promuoverlo è stato però un ente no profit italiano, Yourban 2030, creato dall’imprenditrice romana Veronica De Angelis che, partendo dall’Italia, sta diffondendo la realizzazione di eco-murales in grado di contrastare l’inquinamento atmosferico.

In questo caso si tratta di un murales di ben 400 metri quadrati che, grazie ad una speciale vernice, riesce a neutralizzare ogni giorno le emissioni di novanta automobili a benzina euro 6, proprio come farebbero quattro ettari di bosco, per un totale di oltre 18 chilogrammi di anidride carbonica assorbita ogni mese.

Questa particolarissima vernice si chiama Airlite, si applica come una normalissima vernice, ma è in grado di ridurre efficacemente nell’aria gli ossidi di azoto, una delle particelle più dannose per l’uomo e frequente causa di decesso derivante dall’inquinamento atmosferico.

"Siamo arrivati negli Stati Uniti dopo aver sviluppato la progettualità dell'arte urbana degli eco-murales partendo dall'Italia – ha dichiarato all'Ansa l'imprenditrice Veronica De Angelis -. Nel 2018 a Roma abbiamo realizzato "Hunting Pollution", il più grande in Europa con la tecnologia Airlite, che rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza. Nel 2020 abbiamo unito 90 street artist da tutto il mondo per la campagna Color4Action, raccolta fondi per la lotta globale per l'emergenza Covid, mentre con Outside In siamo stati capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT+ di 250 mq sempre a Roma".

Il nuovissimo murales, non ha un ruolo chiave solo nel contrastare lo smog di una delle aree più inquinate della città statunitense, ma porta con sé anche un messaggio importante contro il razzismo.

“Stand with us”, questo è il nome dell’opera a muro della street artist Amanda Phingbodhipakkiya, raffigura tre donne di diverse etnie e religioni, con sguardo fiero e pugno alzato in simbolo di lotta, con la chiara scritta “Stai dalla nostra parte”: è il primo murales degli Stati Uniti che unisce una chiara azione per la salvaguardia dell’ambiente con quella per la lotta al razzismo e alle discriminazioni, in questo caso nei confronti delle comunità asiatiche presenti negli Stati Uniti d’America.

"L'arte ha la capacità di lenire il dolore, dare gioia e spingere le persone all'azione – ha spiegato l'artista Amanda Phingbodhipakkiya -. Stand With Us è una lettera d'amore dedicata alla comunità degli asiatici americani e delle isole del Pacifico: non siete soli".