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3 Ottobre 2021
9:00

Che cosa sono e come funzionano gli ecocompattatori, le cosiddette macchinette “mangia plastica”?

L'obiettivo degli ecocompattatori è quello di incentivare la raccolta e il riciclo delle bottiglie in Pet (e non solo). Il sistema è molto semplice: il cittadino conferisce il rifiuto nell'apposito contenitore e in cambio ottiene dei punti che si possono tradurre in buoni sconto. Spesso si trovano all'uscita di supermercati e centri commerciali, ma anche nelle stazioni della metropolitana (vedi l'esempio di Roma).

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Che cosa sono e come funzionano gli ecocompattatori, le cosiddette macchinette “mangia plastica”?
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Forse il termine "ecocompattatore" potrebbe non dirti molto. Eppure è probabile che almeno una volta, magari senza saperlo, ti sarà capitato di incontrarne uno. Magari vicino a un centro commerciale o a un supermercato, in un parco o dentro una scuola, oppure semplicemente in una piazza pubblica.

Ebbene, gli ecocompattatori sono dei macchinari per la raccolta differenziata in grado di ridurre il volume di alcune tipologie di rifiuti specifici – soprattutto bottiglie di plastica realizzate in Pet, ma talvolta anche flaconi di detersivi in HDPE o lattine di alluminio – favorendone così l'avvio a riciclo. Già, perché tutti i materiali che ti abbiamo appena menzionato possono avere una seconda vita e rientrare nei cicli produttivi, in un'ottica di economia circolare. Come avrai capito anche dall'elenco iniziale, solitamente gli ecocompattatori vengono installati in luoghi dove transitano ogni giorno molte persone.

L'obiettivo delle macchinette "mangia plastica" – così vengono spesso chiamati – è anche quello di coinvolgere il più possibile la cittadinanza. Come? Attraverso il concetto di premio. Più ricicli, più ci guadagni. Anzi, ci guadagnano tutti (compreso l'ambiente, ovviamente). Detto in parole povere, buttando la bottiglietta di plastica nell'ecocompattatore, hai la possibilità di accumulare dei punti bonus che in un secondo momento possono essere trasformati in voucher e buoni sconto da utilizzare negli esercizi commerciali che aderiscono a una particolare iniziativa.

L'esempio di Roma

Di esempi concreti se ne potrebbero fare a bizzeffe. Diciamo che gli ecocompattatori sono sparsi un po' su tutto il territorio nazionale. Prendiamo il caso di Roma, non solo perché si tratta di una grande città ma anche perché ci sembra quello più emblematico. Nel 2019 l’Amministrazione Capitolina, in collaborazione con l'Atac (l'azienda del trasporto pubblico di Roma) e con il Coripet (il consorzio volontario che riunisce produttori, converter e riciclatori di bottiglie in Pet), ha lanciato la campagna “+Ricicli +Viaggi” per favorire la raccolta e il riciclo proprio delle bottiglie di plastica in Pet.

In pratica, conferendo questa tipologia di rifiuto nell'apposito contenitore, i cittadini romani avevano la possibilità di accumulare degli eco-punti e, una volta raggiunte 30 bottiglie, di ottenere un biglietto gratis. In tutto finora sono state installate 8 macchinette presso le stazioni della metropolitana.

Cambia il nome della campagna, ma la sostanza è la stessa. Questo meccanismo è stato infatti replicato sempre a Roma con l'iniziativa “Riciclami al mercato… e sarai premiato!” e 23 ecocompattatori sono stati messi a disposizione dei cittadini presso i mercati rionali della capitale sempre con l’obiettivo di incentivare la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica in Pet.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.