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15 Maggio 2026
9:54

Cinque italiani morti durante un’immersione alle Maldive: chi erano le vittime della tragedia

Cinque subacquei italiani hanno perso la vita durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Tra loro una docente dell’Università di Genova, sua figlia e alcuni ricercatori impegnati in studi marini.

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Cinque italiani morti durante un’immersione alle Maldive: chi erano le vittime della tragedia
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Doveva essere un’immersione in uno dei paradisi più amati dai sub di tutto il mondo, ma si è trasformata in una tragedia.

Cinque italiani sono morti alle Maldive durante un’escursione subacquea nell’atollo di Vaavu, a sud della capitale Malé.

Il gruppo si trovava a bordo della “Duke of York”, una liveaboard utilizzata per safari diving, ed era impegnato in un’immersione a circa 50 metri di profondità.

Secondo le prime ricostruzioni, i sub non sarebbero più riemersi nei tempi previsti.

A quel punto sono scattate le ricerche, concluse purtroppo con il ritrovamento dei corpi.

Tra le vittime c’è Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia all’Università di Genova, conosciuta a livello internazionale per i suoi studi sugli ecosistemi marini e sulla posidonia oceanica.

Con lei è morta anche la figlia Giorgia Sommacal, 20 anni, studentessa di ingegneria biomedica.

Nel gruppo c’era anche Federico Gualtieri, 31 anni, originario di Omegna e laureato in Biologia marina proprio all’Università di Genova.

Il giovane stava partecipando a un periodo di ricerca scientifica alle Maldive e avrebbe dovuto partire per un progetto di studio in Giappone nei prossimi mesi.

Tra le vittime anche Muriel Oddenino, originaria del Torinese, collaboratrice dell’ateneo genovese e impegnata in ricerche sugli ecosistemi marini e sulle grotte sottomarine.

A perdere la vita è stato inoltre Gianluca Benedetti, originario di Padova.

Dopo una carriera nel settore finanziario aveva scelto di trasferirsi stabilmente alle Maldive, dove lavorava come istruttore subacqueo e operation manager nelle attività di diving.

L’immersione sarebbe avvenuta nella zona di Alimathaa, area molto conosciuta dagli appassionati per la presenza di grotte e fondali particolarmente suggestivi.

Le autorità locali hanno aperto un’indagine per chiarire cosa sia accaduto.

Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche le condizioni meteo del momento, con vento forte e mare agitato segnalati nell’area.

La Farnesina segue la vicenda e mantiene i contatti con le famiglie delle vittime.