Crescono i controlli Inps sulle assenze per malattia in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nella seconda metà del 2025 sono state effettuate quasi 400mila visite fiscali domiciliari. Un numero in aumento rispetto all’anno precedente e destinato a salire ancora con le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo è rafforzare il sistema di verifica delle assenze dal lavoro attraverso strumenti digitali, controlli più rapidi e una gestione centralizzata tra aziende, lavoratori, medici e Inps.
Controlli Inps più frequenti sulle assenze per malattia
L’Inps ha intensificato le verifiche sui lavoratori assenti per malattia. Nel secondo semestre del 2025 le visite mediche di controllo hanno sfiorato quota 400mila, con un incremento soprattutto nel settore pubblico.

Nel dettaglio:
tra luglio e settembre 2025 sono state effettuate circa 199mila visite fiscali;tra ottobre e dicembre i controlli hanno raggiunto quota 200mila;il numero delle verifiche è cresciuto rispetto al 2024 sia nel pubblico che nel privato.
Parallelamente sono aumentati anche i certificati medici trasmessi all’Inps. Nella seconda metà del 2025 gli attestati di malattia hanno superato i 14 milioni, con una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 78,7% riguarda lavoratori del settore privato.
Nuovi orari visite fiscali: fasce unificate per pubblico e privato
Una delle principali novità riguarda gli orari di reperibilità durante la malattia. Dal 2023 sono state eliminate le differenze tra dipendenti pubblici e privati.
Oggi le fasce orarie sono identiche per tutti i lavoratori:
dalle 10 alle 12;
dalle 17 alle 19.
Il dipendente in malattia deve essere reperibile presso l’indirizzo comunicato all’Inps tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi.
Le visite fiscali possono essere effettuate per tutta la durata della malattia indicata nel certificato medico.
Nuova piattaforma digitale Inps per le visite fiscali
Con la legge di Bilancio 2026 arriva anche un nuovo servizio digitale collegato alla Piattaforma digitale nazionale dati.
Attraverso il portale Inps, i datori di lavoro possono:
richiedere una visita fiscale;monitorare lo stato della pratica;consultare gli esiti dei controlli;annullare visite non ancora effettuate.
Il sistema punta a velocizzare le comunicazioni e semplificare la gestione amministrativa delle verifiche mediche.
Certificato di malattia: cosa deve fare il lavoratore
Per ottenere il riconoscimento della malattia il lavoratore deve seguire una procedura precisa.
Dopo la visita medica, il medico curante trasmette il certificato all’Inps in modalità telematica entro il giorno successivo all’inizio della malattia.
Successivamente il dipendente deve comunicare il numero di protocollo al datore di lavoro entro due giorni, così da permettere all’azienda di recuperare il documento direttamente dal portale Inps.
In caso di cambio domicilio durante la malattia, il lavoratore è obbligato ad aggiornare tempestivamente l’indirizzo di reperibilità tramite il servizio online dedicato.
Cosa rischia chi non è presente alla visita fiscale
L’assenza ingiustificata durante la visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari.
Le conseguenze possono includere:
perdita totale o parziale dell’indennità di malattia;sospensione del trattamento economico;provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro.
Il lavoratore può comunque uscire di casa per motivi sanitari, ad esempio per visite mediche, esami, terapie o acquisto di farmaci. In questi casi è fondamentale conservare documenti e giustificativi che dimostrino la necessità dello spostamento.
Perché aumentano i controlli sulle malattie
L’incremento delle visite fiscali rientra nella strategia dell’Inps per contrastare assenze irregolari e migliorare il monitoraggio delle malattie dei lavoratori.
La digitalizzazione delle procedure e l’unificazione delle regole tra pubblico e privato rappresentano i principali strumenti scelti dal governo per rendere i controlli più rapidi ed efficaci.