Claudia Galanti è tornata a parlare del momento più doloroso della sua vita: la morte della figlia Indila Carolina, scomparsa nel dicembre 2014 quando aveva appena nove mesi. Ospite di Verissimo nella puntata del 24 ottobre 2026, la modella paraguaiana ha ripercorso il giorno in cui ricevette la notizia, mentre si trovava all'aeroporto di Dubai, di ritorno da una vacanza alle Seychelles. Lo shock fu così forte che, secondo il suo racconto, per consentirle di salire sull'aereo diretto a Parigi dovettero legarla al sedile. Nell'intervista con Silvia Toffanin, Galanti ha parlato anche degli anni successivi, del rapporto difficile con l'alcol e del percorso che l'ha aiutata a ritrovare un equilibrio.
Claudia Galanti a Verissimo: il ricordo della figlia Indila
Sono passati quasi dodici anni dalla morte di Indila Carolina, ma per Claudia Galanti il dolore continua a far parte della quotidianità.
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La showgirl, oggi 45enne, ne ha parlato durante l'intervista a Verissimo, spiegando che la perdita di una figlia è un'esperienza con cui ha dovuto imparare a convivere.
Non ha descritto il suo percorso come un ritorno alla vita di prima. Ha raccontato, piuttosto, di aver cercato negli anni un modo per affrontare il dolore senza esserne completamente sopraffatta.
La morte della bambina, nata il 21 marzo 2014, risale ai primi giorni di dicembre dello stesso anno.
Indila era la terzogenita di Claudia Galanti e dell'imprenditore francese Arnaud Mimran, con il quale la modella aveva avuto anche Liam, nato nel 2011, e Tal, nata nel 2012.
Al momento della tragedia, Galanti e Mimran si erano già separati.
I due avevano organizzato la gestione dei figli alternando i periodi trascorsi con ciascun genitore.
Proprio durante una settimana in cui i bambini si trovavano con il padre, Claudia era partita per una vacanza con due amiche.
La telefonata all'aeroporto di Dubai: «Tua figlia è morta»
Claudia Galanti si trovava all'aeroporto di Dubai, durante il viaggio di ritorno dalle Seychelles, quando ricevette la telefonata che avrebbe cambiato per sempre la sua vita.
Inizialmente le venne chiesto di raggiungere immediatamente Parigi.
La modella non capiva il motivo di quell'urgenza.
Secondo gli accordi con l'ex compagno, avrebbe dovuto riprendere i bambini a Milano e non vedeva ragioni per modificare il programma.
Dall'altra parte del telefono, però, continuavano a insistere.
Alla fine le comunicarono che Indila era morta.
Galanti ha raccontato di non essere riuscita a credere a quelle parole.
In un primo momento passò il telefono a un'amica, quasi cercando una conferma di ciò che aveva appena sentito.
Fu osservando la reazione della donna, sconvolta dalla notizia, che comprese la gravità di quanto era accaduto.
Da quel momento, ha spiegato, perse completamente il controllo delle proprie emozioni.
«Mi hanno legata sull'aereo»: il viaggio di ritorno a Parigi
Uno dei passaggi più forti dell'intervista riguarda il volo verso Parigi.
Dopo aver saputo della morte della figlia, Claudia Galanti era in uno stato di agitazione estrema.
Secondo il suo racconto, le sue condizioni avevano creato difficoltà al momento dell'imbarco.
Il personale era preoccupato per la possibilità di farla viaggiare in quello stato.
Le amiche che erano con lei cercarono di aiutarla a raggiungere la Francia il prima possibile.
Alla fine Galanti riuscì a salire su un volo diretto a Parigi.
La modella ha riferito che, a causa dello stato di shock in cui si trovava, venne legata al sedile durante il viaggio.
È un episodio che ha ricordato con grande sofferenza, associandolo alle ore in cui la sua vita cambiò improvvisamente.
Arrivata a Parigi, dovette affrontare la realtà della perdita della figlia.
Nel corso dell'intervista ha spiegato che proprio il ricordo di quei momenti è stato tra gli aspetti più difficili da elaborare negli anni successivi.
Come è morta Indila Carolina, la figlia di Claudia Galanti
Durante la trasmissione, Claudia Galanti ha parlato anche delle circostanze della morte di Indila.
La bambina aveva soltanto nove mesi.
Secondo quanto raccontato dalla madre, gli accertamenti effettuati dopo il decesso individuarono la presenza di un batterio nel sangue.
Galanti ha spiegato che la piccola non aveva manifestato la febbre che avrebbe potuto far sospettare un'infezione.
Per questo, secondo la sua ricostruzione, la famiglia non si era accorta che la bambina stesse male.
La modella ha ricordato anche che gli esami non avevano evidenziato traumi cranici.
Le sue parole sono il racconto personale di una madre che ha cercato di comprendere le cause di una perdita improvvisa.
Nell'intervista non è stata indicata con precisione la specie batterica coinvolta.
Non sarebbe quindi corretto attribuire alla bambina una diagnosi più specifica di quella riferita pubblicamente.
Il periodo più difficile dopo la morte della figlia
La scomparsa di Indila ha segnato l'inizio di anni particolarmente complessi per Claudia Galanti.
La modella ha raccontato di aver attraversato un periodo in cui non riusciva a gestire il dolore.
Alla perdita della figlia si aggiunsero altre difficoltà personali e familiari.
Poco tempo dopo, infatti, l'ex compagno Arnaud Mimran venne arrestato.
Galanti si ritrovò così ad affrontare cambiamenti profondi nella propria vita mentre cercava di continuare a occuparsi degli altri due figli.
Nel corso dell'intervista ha spiegato di aver vissuto per molto tempo con una sofferenza che non riusciva a esprimere o affrontare.
Il dolore per Indila non era qualcosa che potesse essere lasciato alle spalle.
Doveva trovare un modo per continuare a vivere, pur portando con sé il ricordo della bambina.
Claudia Galanti racconta il rapporto con l'alcol
A Verissimo, Claudia Galanti ha affrontato anche un aspetto molto delicato della propria esperienza.
Dopo la morte della figlia, ha raccontato di essersi rifugiata nell'alcol.
Inizialmente aveva provato a gestire la sofferenza in altri modi, ma non riusciva a trovare sollievo.
Il vino era diventato, nelle sue parole, un mezzo per attenuare temporaneamente i pensieri e riuscire ad addormentarsi.
Con il tempo si rese conto che quel comportamento stava assumendo un peso sempre maggiore nella sua vita.
Non ha cercato di nascondere questa fase, né di presentarla come una soluzione.
Al contrario, ha descritto il consumo di alcol come parte di un periodo molto buio, dal quale è stato difficile uscire.
Parlarne pubblicamente è stato anche un modo per spiegare quanto profondamente la perdita di Indila avesse inciso sulla sua quotidianità.
Il nuovo compagno e il percorso con la terapia EMDR
Nel racconto di Claudia Galanti, un cambiamento importante è arrivato grazie al sostegno del suo attuale compagno.
Dopo molti anni trascorsi da sola, la modella ha iniziato una nuova relazione.
È stato proprio il partner, secondo quanto ha raccontato, a incoraggiarla a rivolgersi a un professionista.
Galanti ha quindi intrapreso un percorso terapeutico.
Durante l'intervista ha spiegato di essersi sottoposta alla terapia EMDR, un approccio psicoterapeutico utilizzato anche nell'elaborazione di esperienze traumatiche.
Il percorso, secondo il suo racconto, è durato circa un anno, con incontri due volte alla settimana.
La modella ha riferito che, gradualmente, gli attacchi di panico e le crisi sono diminuiti e la sua quotidianità è diventata più stabile.
Non ha descritto la terapia come qualcosa capace di cancellare il ricordo della figlia.
Ha spiegato, invece, di aver trovato un aiuto per affrontare in modo diverso le conseguenze di quella perdita.
Il rapporto con Arnaud Mimran e i due figli Liam e Tal
Nell'intervista Claudia Galanti ha parlato anche dell'ex compagno Arnaud Mimran, padre dei suoi tre figli.
I due si erano separati prima della morte di Indila.
Poco dopo la tragedia, l'imprenditore venne arrestato e negli anni successivi è stato coinvolto in gravi vicende giudiziarie.
Galanti ha raccontato che continua a cercare di tutelare il rapporto tra Mimran e i loro figli.
Secondo quanto riferito a Verissimo, Liam e Tal mantengono contatti con il padre e vanno a trovarlo in carcere.
La modella ha spiegato di voler permettere ai ragazzi di conservare un legame con lui, distinguendo il rapporto familiare dalle vicende giudiziarie.
Liam e Tal sono cresciuti negli anni successivi alla morte della sorellina.
Per Claudia, la loro presenza è stata una delle ragioni principali per cercare di ritrovare la forza necessaria ad affrontare la quotidianità.
«Mi sento una sopravvissuta»: come Claudia Galanti vive oggi il ricordo di Indila
Quasi dodici anni dopo la morte della figlia, Claudia Galanti ha scelto di raccontare nuovamente la sua storia in televisione.
Non ha parlato di una sofferenza definitivamente superata.
Ha spiegato di aver imparato, con il tempo e con l'aiuto ricevuto, a convivere con una perdita che continua a far parte della sua vita.
Il ricordo di Indila rimane presente.
Allo stesso tempo, la modella ha raccontato di aver raggiunto una maggiore stabilità e di riuscire oggi ad affrontare le giornate con un equilibrio diverso.
Il percorso non è stato rapido né semplice.
Ci sono stati anni di dolore, difficoltà personali e momenti in cui ha cercato sollievo nell'alcol.
Poi è arrivata la decisione di chiedere aiuto.
Nell'intervista con Silvia Toffanin, Claudia Galanti ha voluto raccontare entrambe le parti della sua esperienza: la tragedia che l'ha segnata e il lungo cammino intrapreso per tornare a prendersi cura di sé e dei suoi figli.
La morte di Indila resta una ferita nella sua storia, ma oggi Galanti riesce a parlarne anche attraverso il percorso che l'ha aiutata a continuare a vivere.