Climate Strike arriva anche a Parma: professori e studenti organizzano lezioni sull’ambiente

Il movimento Fridays For Future è arrivato anche a Parma, dove professori, dirigenti scolastici e studenti organizzano in comune accordo lezioni a tema ambientale nelle scuole superiori. Si manifesta in piazza Garibaldi ogni venerdì alle ore 16, ma venerdì 15 marzo ci sarà un vero e proprio corteo.
Gaia Cortese 8 marzo 2019

In una città universitaria come Parma, il Fridays For Future non poteva farsi aspettare troppo. E così è stato. Tempo poche settimane, e l’appello di Greta Thunberg è arrivato anche qui. L’invito rivolto agli studenti a scendere in piazza è stato accolto. E anche i professori delle scuole di Parma non sembrano essere rimasti indifferenti. È dall’inizio del mese di gennaio che ogni venerdì, un gruppo di persone si ritrova con tanto di cartelloni contro i cambiamenti climatici, nella bellissima piazza Garibaldi. E se in principio i sostenitori della giovane Greta erano solo una ventina, settimana dopo settimana sono arrivati a un centinaio.

Paolo Ciciriello, 21 anni, studente all’Università di Parma, ha aderito al movimento del Fridays For Future di Parma attraverso la pagina Facebook ufficiale.

“Sono sempre stato molto sensibile al tema ambientale, ma solo quando ho ascoltato per la prima volta il discorso di Greta che ho pensato di fare qualcosa – racconta Paolo -. In una frase Greta ha detto che i nostri figli ci chiederanno perché non abbiamo agito quando ancora si era in tempo per farlo. Io vorrei avere una risposta. È questo quello che più mi spinge ad agire – adesso – attraverso il Fridays For Future. I politici devono ascoltare i continui appelli degli scienziati che si occupano di questo problema, perché a parte il Trattato di Parigi, non hanno fatto nulla di concreto. Tanto meno vogliamo essere strumentalizzati: abbiamo preso la distanze dai politici finché sono solo parole. Se vogliono sostenerci devono agire".

“Sono entrato a farne parte del movimento dopo una votazione da parte del Coordinamento Nazionale – continua Paolo – . Insieme a un’altra ragazza che studia alla Facoltà di Comunicazione, abbiamo iniziato a collaborare lavorando proprio sulla pagina Facebook, migliorandola sotto diversi aspetti, anche con lo scopo di aumentare i follower e di conseguenza il numero delle persone disposte a scioperare il venerdì pomeriggio in piazza Garibaldi. Oltretutto la fondatrice stessa della pagina, Chiara, aveva scritto un post chiedendo aiuto agli studenti disposti a offrire le loro competenze e il loro supporto al movimento”.

Fridays For Future: lezioni sui banchi di scuola

“Finora abbiamo portato avanti diverse opere di sensibilizzazione per gli studenti. In un’occasione abbiamo organizzato un’assemblea con i professori di diverse scuole con l’obiettivo di creare un passaparola per far aderire al movimento più studenti possibile. Grazie alla disponibilità di molti professori e dirigenti scolastici abbiamo anche potuto organizzare delle vere e proprie lezioni sul tema ambientale in diverse scuole – continua Paolo -. Il Coordinamento Nazionale del Fridays For Future, infatti, mette a disposizione alcune slide per spiegare i vari motivi che spingono all’azione il movimento. Queste slide, una volta tradotte, sono state presentate da alcuni studenti della Facoltà di Scienze Naturali in varie classi delle classi superiori. Queste lezioni frontali, da studente a studente, sono molto utili ed efficaci, anche perché la comunicazione è sullo stesso piano e gli argomenti vengono colti maggiormente".

Cosa succede il 15 marzo

“Il nucleo di Coordinamento a Parma, così come quello a livello nazionale, considera il 15 marzo come un punto di partenza per creare un’ecostruttura. La questione del cambiamento climatico è un tema fondamentale perché tocca tutti – spiega Paolo Ciciriello -. Lo ribadiamo: siamo profondamente trasparenti, apolitici, non vogliano nessun logo, neppure delle associazioni ambientaliste. Forse non siamo ancora numerosi come in altre città, ma nelle classi delle scuole superiori l’entusiasmo si sente. I professori hanno fatto un grande passaparola, gli studenti ci hanno chiesto alcune locandine per lo sciopero del 15 marzo (stampate da una copisteria, ma assolutamente sostenibili, perché stampate su carta riciclata). Io voglio rimanere con i piedi per terra, ma il 15 marzo potremmo essere anche trecento persone a manifestare. Partiremo da piazzale Picelli intorno alle 9.30 e ci muoveremo verso piazza Garibaldi. Abbiamo già il permesso dalla Questura per poter manifestare fino alle 11.30″.