Greta Thunberg, la quindicenne che ogni venerdì sciopera da scuola per salvare il Pianeta

Ha solo 15 anni, ma Greta Thunberg, è già un’attivista ambientale, che non si spaventa di dire la sua davanti a migliaia di persone e perfino davanti ai rappresentati dei Governi in una Conferenza Mondiale sul Clima. La sua protesta è nata con uno sciopero da scuola e un sit-in davanti al parlamento svedese, ma oggi il suo appello viene ascoltato da migliaia di studenti in tutto il mondo.
Gaia Cortese 24 Dicembre 2018

Anche venerdì scorso, come ogni venerdì dal mese di settembre, Greta Thunberg non è andata a scuola. Si è recata davanti alla sede del Parlamento svedese per protestare contro il cambiamento climatico che minaccia il nostro pianeta. Ogni venerdì la si può trovare lì, con il suo cartello dove in lettere cubitali si legge “Sciopero scolastico per il clima”, sola o in compagnia di chi, come lei, crede fermamente che occorra fare al più presto qualcosa per salvare le sorti della Terra.

Forse Greta pensava che la sua protesta sarebbe durata giusto fino alle elezioni svedesi dello scorso 9 settembre, perché il suo obiettivo era quello di attirare l'attenzione delle istituzioni del suo Paese. Dopo un'estate estremamente calda in cui la Svezia è stata colpita da anomale ondate di calore (l'estate più calda da oltre 260 anni di registrazioni) ed ettari di foreste di alberi sono stati letteralmente bruciati a causa del riscaldamento globale, Greta ha capito che doveva fare qualcosa. Almeno lei.

Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza.

Greta ha appena 15 anni, ma è già diventata un figura di riferimento tra gli attivisti che combattono per la difesa dell’ambiente, tanto da essere stata invitata a partecipare nei giorni scorsi a Katowice, in Polonia, alla Cop24, la Conferenza Mondiale sul Clima alla quale hanno partecipato 196 governi con lo scopo di trovare un’intesa per rendere effettivi gli Accordi di Parigi del 2015. In questa occasione Greta si è rivolta senza veli ai Governi con quella semplicità e schiettezza che solo i bambini riescono ad avere.

“Non siete abbastanza maturi per dire come stanno le cose, nemmeno su questa responsabilità che ci state lasciando – ha detto Greta rivolgendosi ai rappresentanti dei Governi -. Voi parlate di crescita senza fine in riferimento alla green economy perché avete paura di diventare impopolari. Parlate di andare avanti ma con le stesse idee sbagliate che ci hanno portato a tutto questo. Ma a me non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e di un pianete vivibile. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso".

Nelle ultime settimane, Greta ha lanciato dal proprio profilo Twitter un appello e migliaia di studenti l'hanno ascoltata e sono scesi in piazza, utilizzando gli hashtag #SchoolsStrike4Climate, #ClimateStrike e #FridaysForFuture. Solo lo scorso 30 novembre migliaia di studenti dai 5 ai 18 anni di più di duecento istituti in Australia hanno manifestato, durante l'orario scolastico, contro le politiche sul clima (non adeguate) attuate dai propri governi, chiedendo interventi immediati per cercare soluzioni.

Numerosi insegnanti sono divisi sulla sua scelta, ma moltissimi ne comprendono le ragioni e, uno di loro, Benjamin Wagner, 26 anni, si è unito alla protesta di Greta, accettando di perdere quasi un mese di stipendio. I genitori di Greta, per quanto la sostengano, vorrebbero che tornasse a scuola. "Greta ci ha costretti a cambiare le nostre vite – afferma il padre -. Non avevamo coscienza del clima. Abbiamo iniziato a esaminarlo, a leggere tutti i libri, anche lei li ha letti. E ora ha un messaggio".

Lo scorso 10 dicembre il Time ha pubblicato l’elenco dei 25 teenager più influenti al mondo, e tra questi ha inserito anche Greta Thunberg. "Ho pensato che non stia accadendo nulla e nessuno stia facendo nulla: è mio dovere morale fare quello che posso – ha dichiarato al Time parlando della sua missione -. Non posso votare, quindi questo è un modo per far sentire la mia voce".