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26 Novembre 2019
14:00

Coca-Cola elimina la plastica dalle confezioni delle lattine

Secondo Break Free From Plastic, Coca-Cola è la multinazionale responsabile del maggior numero di rifiuti in plastica prodotti nel mondo. Il noto marchio ha dunque deciso di correre ai ripari e ha promesso di eliminare almeno gli imballaggi di plastica monouso delle confezioni multiple delle sue lattine sostituendoli con delle soluzioni in cartone.

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Coca-Cola elimina la plastica dalle confezioni delle lattine
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I mari e gli oceani di tutto il mondo stanno soffocando, invasi da rifiuti di ogni tipo, soprattutto di plastica. Un materiale dalle molteplici virtù: leggero, resistente, economico. Ma nemico dell'ambiente, dal momento che proviene dalla lavorazione del petrolio e che una volta disperso nell'ecosistema impiega secoli per biodegradarsi. Per questo dobbiamo tutti dare il nostro contributo per cercare di limitare l'utilizzo di plastica ed eliminare ogni spreco. Incluse le grandi aziende.

Una delle più famose al mondo, Coca-Cola, un gigante da oltre 35 miliardi di fatturato, ha deciso di muovere i primi passi in questo campo. Il brand di Atlanta ha infatti annunciato che entro i primi mesi del 2020 verrà lanciato sul mercato europeo un nuovo packaging in cartone per le confezioni multiple di lattine, che sostituirà quello in plastica monouso. Il nuovo sistema in cartone, chiamato KeelClip™, permetterà di riunire dalle quattro alle otto lattine e sarà costituito da una copertura superiore che si aggancia alle lattine ("clip") e una parte centrale che stabilizza tutta la confezione, come la chiglia di una barca (in inglese "keel" vuol dire per l'appunto chiglia).

Non sarà molto, potrai pensare, ma è già qualcosa. Con questa soluzione (molto simile a quella adottata dal marchio di birra Corona di cui ti avevamo parlato circa un anno fa), Coca-Cola stima di risparmiare 2 mila tonnellate di plastica all'anno. La multinazionale americana era finita nel mirino degli ambientalisti dopo che il movimento globale Break Free From Plastic (di cui fanno parte più di mille organizzazioni, tra cui Greenpeace) aveva riscontrato che la maggior parte dei contenitori e imballaggi usa e getta ritrovati abbandonati sulle spiagge di tutto il mondo appartenevano proprio a Coca-Cola. Insomma, è solo un piccolo passo in avanti. Si spera che Coca-Cola e le altre grandi aziende prendano subito misure ancora più incisive per salvaguardare il pianeta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.