Come coltivare con successo il girasole in terra, ma anche in vaso

immortalati dall’artista Vincent van Gogh in numerosi dipinti, i girasoli sono fiori estivi di rara bellezza, considerati infestanti se compaiono nei campi di mais o soia, ma che in verità possono essere coltivati sia nel proprio giardino che in vaso. Ecco come fare.
Gaia Cortese 3 agosto 2020

Originario del Sudamerica, ma diffusosi ampiamente nel 1500 anche in Europa come pianta ornamentale, il girasole (Helianthus annuus) è un fiore rustico, dal colore giallo intenso che tende a crescere nei terreni fertili e ben irrigati e che si sviluppa in altezza, fino ad arrivare anche a due metri.

È un fiore piuttosto stravagante. In primo luogo appartiene alla famiglia della lattuga, del carciofo e della camomilla, ossia alla famiglia delle Asteracee, anche se non sembra avere nulla in comune con queste varietà di fiori e ortaggi. In secondo luogo il girasole ha una particolare capacità definita con il termine di eliotropismo, vale a dire la capacità di orientarsi sempre in direzione del sole.

Il nome, infatti, deriva della parole greche helios che significa sole e anthos che significa fiore, mentre annuus si riferisce alla caratteristica della pianta di essere annuale. Il nome scientifico è stato proposto dal biologo e scrittore svedese Linneo, il padre della classificazione scientifica degli organismi viventi. In verità, va detto che solo i girasoli più giovani rivolgono il bocciolo verso il sole, quelli ormai fioriti tendono a guardare sempre ad est.

Altra caratteristica particolare del fiore del girasole è la sua qualità di depurare il terreno dalle sostanze inquinanti: ecco perché coltivarlo nel proprio giardino potrebbe essere una buona idea. Se però il giardino non ce l'hai, il girasole si presta ad essere coltivato anche in vaso, magari preferendo la varietà nana, che non supera i 30 cm di altezza.

Come coltivare il girasole

Terreno

Il terreno più appropriato per coltivare il girasole deve essere drenante, preferibilmente ricco di sostanze organiche; per questo motivo sarà utile concimarlo bene con dello stallatico o del letame animale maturo. in alternativa puoi usare del compost domestico ottenuto con fondi di caffè, gusci d'uovo, avanzi di cucina e scarti dell'orto o del giardino.

Semina

In genere il periodo migliore per seminare va dalla fine di marzo a tutto il mese di aprile. In ciascun buco vanno inseriti tre semi, da ricoprire poi con del terriccio e poi inumidito con un po' di acqua. primi germogli faranno la loro comparsa dopo una settimana circa, ma assicurati di trapiantarli in un vaso più grande non appena avranno raggiunto 7 cm di altezza. Se dovessi decidere di impiantare i girasoli, assicurati che la distanza tra le piantine sia di almeno 20 cm e lascia almeno 60 cm di spazio tra le file di piante.

Quanta acqua

Il girasole va innaffiato con regolarità, circa ogni due giorni, preferibilmente alla mattina presto e alla sera. Tra un’innaffiatura e l’altra fai sempre asciugare il terreno perché il girasole teme i ristagni idrici: fai quindi attenzione a non esagerare con l'acqua.

In vaso

Per la coltivazione in vaso è meglio scegliere la varietà nana del girasole, che può raggiungere i 30 cm di altezza ed è senza dubbio una varietà più indicata per essere coltivata sul balcone di casa e più adatta agli spazi piccoli.