Come coltivare il gelsomino, il rampicante sempreverde dal profumo delicatissimo

Il gelsomino è un arbusto sempreverde che regala una fioritura gradevolmente profumata. Ideale a scopo ornamentale, la pianta cresce bene in una posizione soleggiata. Non ha bisogno di troppa acqua, ma va concimato in modo appropriato in base alle diverse stagioni.
Gaia Cortese 26 maggio 2020

Aspetto delicato, profumo gradevole e foglie sempreverdi. Il gelsomino è una pianta arbustiva perenne, appartenente alla famiglia delle Oleacee, del genere Jasminum. Grazie alla sua abbondante fioritura, il gelsomino è una pianta molto diffusa, oltretutto è particolarmente resistente e non necessita troppe cure, soprattutto per quanto riguarda l'irrigazione. Può raggiungere un’altezza elevata, anche cinque, sei metri, e riesce ad arrampicarsi facilmente su graticci e pergolati, ecco perché è molto "quotata" a scopo ornamentale. Il gelsomino cresce bene in terra, ma anche in vaso può regalarti tante soddisfazioni.

La posizione ideale

Il gelsomino trova la migliore collocazione in un luogo soleggiato e quindi molto luminoso. Se lo dovessi posizionare in un angolo del tuo balcone a mezz’ombra, non ci sono particolari problemi per la sua crescita, ma qualche ora di sole deve essere sempre garantita affinché la pianta possa crescere bene. È poi importante che il gelsomino sia riparato dal vento.

Quanta acqua?

Il gelsomino non ha bisogno di tanta acqua: se esposto a periodi di carenza di quest’ultima, tutto sommato mostra una buona resistenza. Se quindi parti per le vacanze un paio di settimane, non preoccuparti troppo di doverlo innaffiare ogni giorno: la strategia della bottiglia di plastica riempita di acqua e rovesciata a testa in giù nel vaso, dovrebbe tamponare temporaneamente la tua assenza. Le irrigazioni alla pianta comunque stimolano la crescita e la fioritura e per questo motivo sono raccomandate in primavera e in estate. Attenzione ai ristagni di acqua perché potrebbero causare asfissia e marciumi delle radici.

Terreno e concime

Scegli un terreno ricco di sostanze organiche, che sia soffice e ben frenato. Se vuoi far crescere il tuo gelsomino in vaso mescola del terriccio universale da giardino con torba e sabbia. Per quanto riguarda il concime, in primavera e in estate usa del concime liquido da diluire con l’acqua che usi per innaffiare. Verso la fine dell’inverno puoi invece procedere con una concimazione organica con compost o stallatico.

Come potare la pianta

Quando puoi potare il tuo gelsomino? Per farlo devi aspettare la fine della stagione della fioritura, eliminando i rami che compromettono la crescita ordinata della pianta o quelli che ti sembrano più deboli o ormai deformati.

Parassiti e malattie

Il gelsomino teme gli afidi e le cocciniglie che si nutrono proprio della linfa della pianta e che ricoprono le foglie di melata, una sostanza zuccherina che diventa il luogo ideale per lo sviluppo di malattie fungine come le fumaggini. In caso di eccessiva umidità associata a temperature miti, sul tuo gelsomino potrebbe comparire anche la muffa grigia, che va contrastata con un fungicida appropriato.