Come coltivare il glicine, il rampicante che inebria di profumo ogni giardino

Il glicine è una pianta molto appariscente, ideale per decorare un vialetto, un giardino o una parete. Quello di cui ha bisogno è una posizione soleggiata e di una struttura robusta che lo sostenga durante la crescita. Si adatta a qualsiasi terreno, ma devi potarlo almeno due volte l’anno.
Gaia Cortese 10 maggio 2020

Generosa, vigorosa e sì, un po' invadente. La pianta del glicine è una pianta che non si ferma davanti a nulla: si arrampica, si attorciglia e per domarla dovrai anche procurarti un bel paio di forbici. La primavera è la sua stagione, i suoi grappoli di fiori lilla offrono uno spettacoli unico e abbelliscono vialetti, muri e pergolati. Se quindi stai pensando anche tu di coltivare questo rampicante, ecco quello che devi sapere.

Al momento dell'acquisto scegli dei glicini innestati, garantiti dall'etichetta sulla pianta, perché non solo attecchiscono molto bene, ma crescono di più rispetto a quelli moltiplicati diversamente. Fai pace però con l'idea che il glicine impiega diversi anni per produrre i fiori che nella maggior parte dei casi sono lilla, ma possono anche essere bianchi, rosa o viola a seconda delle varietà di glicine.

In vaso o in terra?

Il glicine cresce bene in terra piena, ma volendo è anche possibile coltivarlo in vaso. Per fare questo devi procurarti un vaso rinforzato al suo interno da una maglia metallica e mettere tra il vaso e il pavimento un foglio metallico. Questo va fatto per impedire alle radici della pianta di fuoriuscire dai fori di drenaggio, infatti il glicine può essere considerata una pianta invadente da tutti i punti di vista: non solo tende ad espandersi ovunque trovi un appiglio, sconfinando nelle altre proprietà, ma anche le sue radici non si fermano e possono arrivare a deformare la pavimentazione e a sollevare piastrelle e mattonelle da giardino.

Il glicine si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce terricci leggermente alcalini, ricchi di sostanze nutrienti e ben drenati. Se lo coltivi in terra bagnalo solo durante l'estate, se invece lo stai facendo crescere in vaso, bagnalo almeno due volte a settimana se fa molto caldo.

Potatura

Questa pianta rustica deve essere potata ogni anno. In inverno, preferibilmente nel mese di gennaio, dovrai eliminare i rami secchi o danneggiati dopo la caduta delle foglie; lo stesso procedimento sarà necessario anche in estate, nel mese di luglio: in questo caso la potatura serve per ridare forma alla pianta e per favorire la comparsa delle nuove gemme.

Ricordati che il glicine ha bisogno anche di una robusta struttura che lo sostenga perché, man mano che cresce, diventa sempre più pesante; è un'ottima pianta da ombra e arrampicandosi su muri, archi e colonne potrà garantirti un piacevole spazio relax dove ripararti dal caldo sole estivo.

Concime

Il glicine richiede un buon concime che sia ricco di azoto, fosforo e potassio. Se coltivi la tua pianta in vaso scegli un concime liquido o quello a lenta cessione da aggiungere al terreno nel mese di marzo.