Come coltivare il rododendro, l’arbusto dai fiori a forma di imbuto che fiorisce a primavera

Conosciuto anche come albero della rosa, il rododendro è una pianta arbustiva di una straordinaria bellezza. Puoi coltivarlo sia in terra piena che in vaso, ricordandoti che è una pianta acidofila e per questo motivo dovrai fare attenzione al tipo di terreno, concime e acqua con cui coltivi la pianta.
Gaia Cortese 18 Novembre 2020

Conosciuto anche come albero della rosa (dall’antico greco Rhodon significa "rosa", dendron "albero"), il rododendro è un fiore bellissimo dai caratteristici fiori a forma di imbuto con petali lisci o ondulati. Appartiene al genere Rhododendron che comprende oltre mille diverse specie di piante legnose ed è incluso nella famiglia delle Ericacee. Viene considerata una pianta arbustiva che cresce spontaneamente nelle zone dei laghi prealpini, ma può essere coltivata sia in terra piena che in vaso a scopo ornamentale.

Come coltivare il rododendro

Fioritura

Se curato in modo appropriato, il rododendro garantisce una fioritura rigogliosa in piena primavera, oltretutto il mese in cui fiorisce in tutto il suo splendore è maggio, in concomitanza con la festa della mamma. I colori con cui si presenta il rododendro coprono un’ampia gamma che va dal giallo all’arancio, dal bianco al rosso, dal rosa al viola.

Coltivazione

Terreno e concime

Dal momento che il rododendro è una pianta acidofila, necessiterà di un terreno dal pH tendente all’acidità, naturalmente povero di calcio. Per quanto riguarda il concime scegline uno specifico che possa mantenere il pH del terreno più appropriato per la pianta. In commercio è facilmente reperibile il concime per piante acidofile, ma in alternativa puoi realizzare un compost casalingo con i fondi di caffè.

Esposizione

Il rododendro deve essere posizionato in una zona luminosa, ma mai esposto ai raggi diretti del sole. Scegli quindi una zona in mezz'ombra che per una parte del giorno sia illuminata, mentre nell’altra rimanga protetta dal sole. L’ideale sarebbe in prossimità di una pianta o di un albero, che possano offrire un po’ di riparo dai raggi solari.

Quanta acqua?

Il terreno del rododendro deve essere costantemente umido e ricco di sostanze nutritive, ecco perché con l’arrivo della stagione più calda dovrai assicurarti di innaffiare la tua pianta abbastanza frequentemente. Diversamente, nella stagione primaverile o autunnale, quando le precipitazioni sono più numerose, l’acqua piovana sarà più che sufficiente.

Tossicità

Bello sì, ma anche velenoso. Si dà il caso che gli estratti di rododendro siano impiegati in fitoterapia e omeopatia per alleviare il dolore che accompagna alcuni disturbi come per esempio i reumatismi, i dolori muscolari, l’emicrania e altre forme di mal di testa. Va tuttavia detto che oltre a non esserci particolari evidenze scientifiche che provino l’efficacia dei vari integratori a base di estratti di rododendro, a questa pianta è anche riconosciuto un certo grado di tossicità. Come spiegato in questo articolo pubblicato da Humanitas uno stato di coscienza alterato, brividi, aumento della sudorazione, convulsioni, arresto cardiorespiratorio potrebbero essere i più comuni sintomi di un eventuale avvelenamento.

Significato

Anche per il rododendro, il significato attribuito al fiore dipende dal colore dei petali. Se i fiori sono rosa, per esempio, il rododendro diventa il fiore adatto a una dichiarazione d’amore, mentre se i fiori sono rossi indicano passione e tentazione, senza che tuttavia ci sia alla base un vero sentimento amoroso. Il rododendro è simbolo di una bellezza che rapisce e che rimane fondamentalmente illusoria.