Come coltivare con successo la calla (in vaso e in giardino)

Sempre più utilizzata per i bouquet delle spose, simbolo di purezze e bellezza, la calla è un fiore bellissimo che si caratterizza per un rizoma dalle grandi dimensioni. Coltivarla è facile, soprattutto se sai come conservare e poi piantare un bulbo. Assicurale un posizione luminosa, innaffiature regolari e ti regalerà enormi soddisfazioni.
Gaia Cortese 27 Maggio 2020

La calla è considerabile uno dei fiori più eleganti, non a caso il suo nome deriva dal greco kalos che significa "bello", "gradevole". Questo fiore, che da sempre simboleggia la bellezza e la purezza, può essere coltivato sia in piena terra che in vaso, ne esistono diverse varietà colorate: la più diffusa è quella bianca, ma la puoi trovare anche rossa, gialla o addirittura viola.

Qualsiasi sia la tua varietà preferita, la buona notizia è che puoi coltivare la calla anche in vaso a casa: si tratta di una pianta perenne sempreverde che è originaria del Sudafrica, ma che ha mostrato ottime capacità di adattamento anche ad altre condizioni climatiche. Oltre che per gli splendidi fiori, si distingue per le sue foglie ampie e dalla forma ovale, mentre il suo stelo può arrivare anche a un metro di altezza.

Se scegli i bulbi

Se vuoi coltivare una calla il momento giusto per la messa a dimora dei bulbi è l’autunno, quando il freddo invernale è ancora lontano. I bulbi generalmente sono venduti proprio in questa stagione. Scava quindi una buca di circa 10 cm e tra una pianta e l’altra mantieni una distanza di almeno 30 cm. Conclusa l’operazione, copri le buche schiacciando leggermente il terreno e facendo attenzione a non soffocare le sue radici, perché sono molto sensibili. Innaffia regolarmente: poca acqua, ma con una certa frequenza. Inizialmente non usare fertilizzanti: i bulbi hanno già una riserva di sostanze nutritive e il concime favorirebbe solo lo sviluppo di erbacce e parassiti.

Se scegli la messa a dimora

Se invece vuoi procedere con la messa a dimora della pianta la prima accortezza da prendere è quella di indossare un paio di guanti; alcune sostanze contenute nei rizomi della pianta, infatti, possono irritare la pelle dell’uomo. Se pianti la calla in giardino il terreno deve essere umido e fresco e naturalmente ben vangato e previamente liberato da sassi, radici ed erbacce. Preferisci poi una zona del giardino dove i raggi solari arrivino nelle ore più fresche della giornata.

Posizione

Metti la pianta in una posizione luminosa, non è indispensabile che sia completamente soleggiata, ma di sicuro non completamente all’ombra. Allo stesso modo, se scegli di coltivare la tua calla in casa, mettila in prossimità di una finestra, senza che sia raggiunta direttamente dai raggi solari.

Concimi e fertilizzanti

Quando la tua calla avrà raggiunto l’altezza di 15 cm circa, puoi iniziare a usare un fertilizzante per piante fiorite. Il concime invece deve essere sospeso quando la pianta presenta già alcuni fiori ormai appassiti. Ad ogni modo, in inverno la somministrazione deve essere sospesa del tutto, l’unica accortezza è quella di proteggere dal freddo la pianta, mettendola a riparo in una serra o all’interno dell’abitazione.

Malattie e parassiti

La calla può essere colpita da alcune specie di parassiti e in questo caso è buona norma allontanare afidi, cocciniglie e ragnetti rossi con un trattamento specifico. Qualora invece la calla inizi a produrre foglie giallastre e a deperire, occorre intervenire con un prodotto anti-micotico.

Conservare i bulbi

Quando il fogliame della tua calla sarà completamente appassito (succede solitamente a fine agosto), puoi procedere con la rimozione dei bulbi che devono essere conservati in un luogo asciutto fino alla primavera successiva. Assicurati che i bulbi siano conservati in un luogo temperato dove la temperatura non scenda mai sotto i 10 °C.

(Modificato da Alessandro Bai il 12-2-21)