Come coltivare la camelia e ottenere una sorprendente fioritura da ottobre a marzo

Originaria dalla Cina e dal Giappone, la camelia è una pianta ornamentale che ama stare all’aperto, non teme il freddo e gradisce il vento. Fiorisce da ottobre a marzo, deve essere innaffiata regolarmente e potata dopo il periodo della fioritura.
Gaia Cortese 7 Settembre 2020

Originaria della Cina e del Giappone, la camelia appartiene alla famiglia delle Theaceae. La puoi riconoscere facilmente per le sue  foglie ovali e appuntite, e per i grandi fiori inodori, che ne fanno una pianta ornamentale di successo. Le tonalità dei fiori della camelia variano dal bianco al rosso, passando per il rosa; in alcune varietà di fiore si può avere addirittura una doppia colorazione.

Ne esistono diverse specie, dalla reticulata i cui fiori color rosa sono molto grandi alla japonica la cui altezza arriva fino a 6 metri, fino alla camelia sasanqua, di norma più facile da coltivare in vaso e in giardino. Vediamo come.

Terreno ed esposizione

Il terreno più indicato per la camelia è acido e ricco di sostanze organiche, meglio ancora se viene mischiato a foglie o corteccia decomposta, aghi di pino e torba. Per favorire il drenaggio puoi aggiungere al terreno anche della sabbia: la camelia ama i luoghi umidi, ma non gradisce di sicuro i ristagni di acqua.

Per quanto riguarda l’esposizione, la camelia non deve essere esposta direttamente al sole, ma in un luogo in mezz’ombra. Ama stare all’aperto e nello specifico predilige i luoghi freschi e ventilati, con un temperatura ambientale media che si aggiri intorno agli 8°C.

Il numero di fiori prodotti dalla camelia comunque non dipende solo dalla temperatura, ma anche dalla luminosità di cui gode la pianta.

Quanta acqua?

Durante la bella stagione, la terra di questo bellissimo fiore deve essere sempre mantenuta umida, per questo la camelia va innaffiata regolarmente. Fai attenzione anche a nebulizzare le sue foglie almeno una o due volte a settimana (la camelia ama avere le foglie pulite). Nella stagione più fredda invece, prima di dare acqua alla pianta, devi accertarti che il terreno si sia asciugato,

Concimazione

Da marzo a settembre, prima della fioritura, puoi concimare la camelia, usando un prodotto composto da azoto, fosforo e potassio.

Riproduzione

La camelia è un arbusto legnoso molto ramificato che può essere riprodotto per talea, margotta (tecnica che consiste nel far radicare un ramo ancora collegato alla pianta madre), seme e propaggine (tecnica con cui un ramo viene piegato e interrato per dar inizio alla moltiplicazione per propagazione). Nello specifico, la moltiplicazione per talea viene avviata nel periodo estivo, quando la corteccia della pianta diventa di colore marrone chiaro. Con questa tecnica ti basterà eliminare le foglie inferiori e sistemare la talea in un vaso con torba e sabbia, da mantenere sempre umido.

Fioritura e potatura

Camelia japonica

La camelia ti sorprenderà con i suoi fiori da ottobre a marzo. Dopo il periodo della fioritura dovrai tagliare i rami secchi e quelli poco sviluppati.

Parassiti e malattie

Il principale problema che può avere la camelia può derivare da alcuni squilibri nutrizionali. Se per esempio le foglie della pianta appaiono fragili e hanno un colore pallido potrebbe esserci una carenza di azoto; se le foglie tendono ad essere troppo piccole e a cadere facilmente potrebbe invece esserci una carenza di fosforo; se i fiori hanno poca colorazione potrebbe esserci una carenza di potassio. Infine, se dovessi notare un ingiallimento diffuso della pianta, potrebbe trattarsi di un problema di terreno poco adatto.

Se la camelia dovesse essere attaccata da funghi o dalla cocciniglia, la miglior cura per eliminare questi parassiti è intervenire con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool e sapone passato sulle foglie della pianta o un antiparassitario specifico in vendita nei negozi specializzati.