Come coltivare la fresia, il fiore, simbolo di amicizia, dal profumo inebriante

Nel linguaggio dei fiori è simbolo della più profonda amicizia, ma anche del mistero, tanto da essere un fiore appropriato a essere donato a un appuntamento al buio. la fresia non richiede troppe cure, ma teme il freddo e deve ricevere sempre luce per la maggior parte della giornata.
Gaia Cortese 26 Agosto 2021

Originaria del Sud dell’Africa, la fresia è una bulbosa perenne, una pianta ornamentale dai fiori profumatissimi che può essere coltivata sia in terra piena che in vaso. I colori dei suoi fiori variano dal bianco al crema, ma non mancano tonalità di giallo, arancio, rosso, blu e viola e, in alcune varietà ibride, sono evidenti anche macchie o screziature di tinte più contrastanti.

Significato

Secondo il linguaggio dei fiori, la fresia è il simbolo dell’amicizia. Si narra anche una leggenda per cui questo fiore richiama il senso di profonda amicizia tra Antinea e Yhorus. Prima di partire per un lungo viaggio, Antinea riceve dal suo amico fauno Yhorus una ghirlanda di fresie bianche; il suo viaggio durerà per l’eternità, ma la ghirlanda che indossa al collo le ricorderà per sempre l'amico fauno.

Al simbolo di amicizia, si aggiunge anche un certo alone di mistero, attribuito a questo fiore fin dall’antichità, soprattutto tra i popoli dell’Europa meridionale. Oggi la fresia è uno dei fiori più adatti da regalare a un appuntamento al buio, proprio per quell'aura di mistero che l’incontro porta con sé. Diversamente, nel Nord Europa il profumo inebriante delle fresia, evoca la nostalgia e i ricordi dal passato.

Terreno

Il miglior terreno per la fresia è soffice, ben drenato e ricco di sostanze organiche. L’ideale è un mix di terriccio universale, sabbia e torba.

Esposizione

La fresia richiede un’esposizione alla luce: è infatti una pianta che deve rimanere al sole per molte ore al giorno per potersi sviluppare bene. Attenzione al calo delle temperature stagionali o notturne, perché questa pianta originaria del sud dell’Africa non tollera il freddo: se la temperatura esterna dovesse scendere sotto i 10°C, è meglio trasferire la pianta all’interno.

Annaffiatura

Fino al termine della sua fioritura, la fresia deve essere irrigata con regolarità. Se le foglie iniziano a ingiallire, sospendi le innaffiature e fai sempre attenzione ad eventuali ristagni di acqua che potrebbero portare a far marcire i bulbi  sotto terra.

Fioritura

Durante il periodo di fioritura, che va da marzo al termine della primavera, la fresia sprigiona un profumo molto intenso, tanto da essere questa la principale caratteristica del fiore. Ad ogni modo, i suoi fiori si distinguono anche per la loro bellezza: sono riuniti in grappoli da sei o dodici campanule, che spesso fanno la loro comparsa nei bouquet delle spose, tanto sono belle da vedere.

Moltiplicazione

La fresia può essere seminata in primavera, mentre i bulbi della pianta devono essere posti nel terreno in autunno. Nel primo caso, propagare la pianta per semina significa interrare i semi a circa un centimetri di profondità nel terreno che deve essere sempre mantenuto umido fino alla comparsa dei primi germogli.  I bulbi invece devono essere posti in buche molto profonde e larghe almeno il doppio del diametro del bulbo.

Malattie e parassiti

Lumache, afidi e acari sono i principali nemici della fresia. Questa pianta, tuttavia, teme anche la muffa grigia provocata dai ristagni di acqua, e alcuni funghi, tra cui la Fusariosi Fusarium, che porta all’ingiallimento delle foglie, e la Sclerotinia gladioli che attacca sia le foglie che i bulbi: le foglie così ingialliscono e i bulbi presentano tacche brunastre e poi marciscono. Attenzione anche alle temperature esterne troppo rigide, in particolare alle gelate invernali.