Come coltivare la gerbera in vaso e in giardino

Sono delle margheritone dai colori estremamente vivaci, facili da coltivare sia in vaso che in terra, e ideali a scopo ornamentale. Le gerbere temono solo i ristagni idrici e il sole troppo forte di luglio e agosto.
Gaia Cortese 22 giugno 2020

Bianche o gialle, rosa o lilla, viola, rosse e arancioni. Se ti è capitato di notare delle margheritone multicolore dal lungo stelo, hai avuto modo di osservare delle bellissime gerbere, delle piante tipicamente erbacee che fioriscono dall’estate fino all’autunno.

Al genere Gerbera appartengono circa un centinaio di specie di piante perenni originarie delle aree tropicali ed equatoriali del mondo (Asia, Africa, America Latina), ma sono state coltivate in Europa fin dalla fine dell’Ottocento, per questo motivo ne esistono moltissimi esemplari ibridi.

Possono essere coltivate sia in terra che in vaso, generalmente a scopo ornamentale. Alcune gerbere possono raggiungere anche i 45 cm di altezza, e sono quelle che vengono coltivate per ricavarne fiori recisi. Le gerbere comunemente coltivate in giardino invece non superano i 30-35 cm di altezza.

Esposizione al sole

Se coltivi una gerbera in vaso, posizionala nei pressi di una grande finestra in modo che riceva tutta la luce solare di cui ha bisogno, almeno sei ore al giorno. All’esterno la gerbera può crescere in pieno sole, purché sia più riparata nelle ore pomeridiane, quando il sole "picchia" di più. L’unico pericolo può essere rappresentato dal sole diretto di luglio e agosto, soprattutto nelle regioni meridionali.

Terreno

La gerbera predilige la terra fresca, ben drenata, preparata con uno strato di argilla espansa per favorire il passaggio dell’acqua. Il nemico numero uno per la gerbera è, infatti, il ristagno idrico, perché se questa pianta viene lasciata immersa a lungo nell'acqua è facile che le radici possano marcire.

Concime

Il concime più indicato per la gerbera è quello per le piante fiorite, nello specifico un concime liquido che abbia una buona quantità di potassio. Ti basterà mescolarlo con l’acqua che utilizzi per le innaffiature periodiche e somministrarlo almeno ogni due settimane.

Quanta acqua?

Teme i ristagni idrici, ma vuole le radici sempre leggermente fresche. Per quanto la gerbera sia facile da coltivare, le innaffiature meritano un capitolo a parte. Per non sbagliare, assicurati di innaffiare la pianta solo quando noti la terra asciutta nei primi 5 cm di profondità, Non bagnare mai le foglie e il colletto della pianta, vale a dire quella zona di passaggio fra il fusto e la radice: innaffia solo la terra alla base della pianta.

Malattie e parassiti

La gerbera è facilmente attaccabile dagli afidi. Se la pianta è coltivata in vaso puoi risolvere il problema con delle pastigliette di insetticida da mettere direttamente nel terreno; diversamente, se la gerbera è coltivata in giardino puoi spruzzare un prodotto a base di piretrine.

Le piante di gerbera in vaso vengono colpite anche dal ragnetto rosso: questo succede soprattutto se la pianta è particolarmente esposta al calore e l’ambiente circostante è poco umido. Per rimediare sposta la pianta in una zona meno soleggiata e bagna spesso il pavimento intorno per creare maggiore umidità.