Come coltivare la Paulownia, l’albero dai fiori lilla che “cattura” CO2 nell’aria

Forse non hai mai sentito parlare della paulownia, ma questa pianta originaria dalla Cina, ha delle caratteristiche molto particolari che farebbero pensare anche un investimento economico: non solo il suo legname è leggero e isolante, ma le sue foglie possono assorbire anche il biossido di carbonio che c’è nell’aria.
Gaia Cortese 28 Gennaio 2021

I suoi fiori lilla e il loro profumo sono particolarmente graditi dalla api e le sue foglie cuoriformi hanno la peculiarità di catturare nell'aria il biossido di carbonio. Il suo legno, privo di nodi, si presta per la fabbricazione di mobili e arredi, e della pregiata radica delle imbarcazioni. La Paulownia è una pianta che incuriosisce, perché oltre a tutti questi pregi, è facile da coltivare, cresce in fretta e si adatta a quasi tutte le temperature.

Specie e caratteristiche

In Giappone lo chiamano kiri, in Cina paotong, ma il nome che ne rispetta più le caratteristiche è sicuramente albero fenice, perché questa pianta ha l’incredibile capacità di rinascere dalle proprie radici, anche una volta che viene abbattuta. La Paulownia, che trova le sue radici nelle regioni centrali  della Cina, ha anche un altro nome: princess tree o albero della principessa, perché venne dedicata alla regina dei Paesi Bassi Anna Paulowna, figlia dello zar Paolo I di Russia.

In Giappone la paulownia è sempre stata considerata un albero sacro, dalla crescita molto rapida; tant’è che, per tradizione, quando nasceva una bambina ne veniva piantato un esemplare. L’albero accompagnava nella crescita la ragazza, sviluppandosi velocemente, fino alla maturità della ragazza. A quel punto, in occasione del matrimonio, ne poteva essere tagliato il legno per realizzare utensili e mobili che potessero far parte della dote nuziale.

Tra le varie specie di paulownia le più note sono la paulownia tormentosa e la paulownia elongata, soprattutto dal punto di vista commerciale; il loro legname proviene da coltivazioni disseminate nelle zone più centrali della Cina. La specie tormentosa ha un portamento maestoso e raggiunge un’altezza considerevole, può infatti superare i 20 metri. La paulownia elongata invece, difficilmente supera i 10 metri di altezza, ma la sua caratteristica principale sono le sue grandi foglie che possono raggiungere i 35 cm. Infine la paulownia fortunei, perfetta per essere coltivata nelle zone con il clima più caldo, sebbene in Cina cresca spontaneamente nelle aree montane a 2000 metri di quota.

Coltivazione e cura

Esposizione

La paulownia, per crescere bene, ha bisogno di molta luce, ma se posizionata a mezz’ombra non soffre comunque. Si tratta infatti di una pianta molto semplice da coltivare, perché si adatta a ogni tipo di clima.

Terreno e concimazione

Per quanto questa pianta si adatti bene a quasi tutti i tipi di terreno (fatta eccezione per quelli argillosi), meglio scegliere un terriccio leggero e ben drenato, con un pH da 5.0 a 8,9. Per quanto riguarda la concimazione, deve essere scelto un prodotto a base di azoto; tuttavia, va detto che siccome la paulownia cresce molto velocemente, il concime non è strettamente necessario.

Il rinvaso della pianta va fatto nel periodo che va dalla fine dell’autunno all’inizio della primavera, prima della fioritura, accertandosi che il terreno non sia troppo umido.

Innaffiature

Se la pianta è giovane, deve essere innaffiata sporadicamente, almeno nei mesi più freddi. La pianta meno giovane, invece, riesce a sfruttare l’acqua piovana e quindi non necessita di innaffiature aggiuntive.

Potatura

Grandi interventi di potatura non sono necessari. Non eccedere con i tagli è la prima regola, soprattutto dei rami più grandi, perché in seguito a una "cicatrizzazione" non corretta, potrebbero portare alla comparsa di malattie e funghi. Se procedi con l’operazione della potatura, accertati di farlo solo con i rami più bassi e piccoli.

Fioritura

La bellezza di questa pianta è anche nella sua fioritura in primavera; tra maggio e giugno fanno la loro comparsa dei bellissimi fiori di colore lilla o bianco, che giustificano il motivo per cui in passato questa pianta è stata dedicata a una regina.

Usi della paulownia

La paulownia è interessante non solo per l’aspetto ornamentale, ma anche per il suo valore redditizio. Essendo una pianta che cresce molto rapidamente, con fusti dritti e privi di nodi, strizza sicuramente l’occhio all’industria del legno. Non solo. Può anche considerarsi una buona fonte di biomasse, carbone e pellet.

Da questa pianta sono nati altri oggetti più inconsueti come le famose chitarre della Fender, come per esempio quella posseduta da Mark Knopfler dei Dire Straits, ma anche numerose tavole da snowboard e da surf.

Dalle radici delle paulownia si ricava poi la radica delle barche, mentre il legno ricavato dal suo tronco ha la caratteristica di non trattenere umidità, di asciugarsi molto in fretta. di essere particolarmente isolante e più leggero rispetto ad altre specie.

Infine, le foglie di questo albero hanno la particolarità di catturare C02: ogni ettaro, infatti, arriva ad assorbire 1200 tonnellate di biossido di carbonio.