Snowboard: perché scegliere questa alternativa allo sci, che diverte adulti e bambini

Scopri se sei goofy o regular e trova il tuo equilibrio sulla tavola da snowboard. Scoprirai un altro modo (estremamente divertente) di vivere la montagna, un po’ più surfer style, da “Un mercoledì da leoni”. E finalmente senza quegli scomodi scarponi da sci e senza l’intralcio delle racchette.
Gaia Cortese 15 gennaio 2019

La stagione sulla neve (o meglio, sugli sci) è ufficialmente iniziata da diverse settimane. Ma a te che le piste da sci vengano inaugurate o meno a inizio stagione importa poco perché sugli sci non ci sei mai voluto salire. Weekend sulla neve, settimane bianche o peggio, toccate e fuga in montagna non ti sono mai interessate, perché in tutto questo ci hai visto solo una gran fatica: la difficoltà di camminare con gli scarponi ai piedi, la fatica di portarsi in spalla gli sci, le cadute dallo ski-lift, senza parlare poi delle raffiche di vento freddo in seggiovia.

Forse per le condizioni meteo si può fare poco, ma un’alternativa allo sci esiste ed è lo snowboard. Da praticante, posso dirti che è tutto un altro modo di vivere la montagna, che basta un weekend per imparare le basi e che poi il divertimento è garantito. Inizialmente lo snowboard potrebbe sembrare più complicato dello sci, ma con un po’ di coordinazione i movimenti fondamentali da imparare sono pochi anche se, anche per lo snowboard come per lo sci, rimangono le famose indicazioni da tenere a mente: peso a monte, peso a valle.

Come è nato lo snowboard

Il primo snowboard in verità risale addirittura al lontano 1929, quando un costruttore di slitte, Jack Burchett, costruisce una rudimentale tavola di legno con dei lacci per bloccare i piedi. Ma è trent’anni dopo, nel 1963, in Michigan, che un ingegnere, Sherman Poppen, ha l’idea di unire due sci per fare giocare i propri figli che, utilizzando questa versione casalinga di monosci, non assumono più la classica posizione dello sciatore, ma si mettono di traverso, dando così l’idea di surfisti sulla neve. Era nato lo snurfer (nome che fonde i termini snow e surfer), uno strumento che Poppen si preparava a perfezionare aggiungendo dei bordi metallici. Più tardi, Poppen vende i diritti della sua invenzione, lo snurfer, all'azienda Brunswick che inizia la prima produzione in serie.

Negli anni '70 e '80 alcune migliorie apportate da diversi progettisti migliorano ancora di più lo snurfer, ma è solo dopo diversi anni che questo attrezzo, in seguito a una visita del signor Burton in Austria, è pronto per "fare il salto". Prima una soletta in P-tex, poi la costruzione sandwich e lamine, cambiano completamente quello che diventerà lo snowboard, un attrezzo sportivo (non più giocattolo), la cui pratica sportiva diventerà una disciplina olimpionica nel 1998.

La tavola da snowboard

La tavola da snowboard ha un’anima in legno con delle lamine e del materiale sintetico come soletta. Solitamente la più utilizzata è una tavola bidirezionale, assolutamente simmetrica anche lungo l'asse trasversale, dove non si distingue la punta dalla coda. Al contrario una tavola monodirezionale è pensata con una punta e una coda, è molto simile a un grosso sci, caratterizzata da una punta sollevata e una coda pressoché piatta. Anche la sciancratura, ossia il profilo laterale della tavola, può essere più o meno accentuata, e questo determina l'arco della curva impostata dallo snowboarder.

Cosa è importante imparare

Quando si arriva sulla neve bisogna individuare qual è il piede “dominante” che dovrà essere bloccato nell’attacco anteriore, quello rivolto a valle. Questo ti aiuterà a capire se sei goofy o regular. Se in una normale discesa il tuo piede sinistro è davanti, mentre quello destro è dietro, allora hai un'impostazione regular; al contrario se il tuo piede destro si trova davanti e il piede sinistro dietro, hai un'impostazione goofy. Stabilito questo, dopo esserti assicurato di aver allacciato correttamente gli scarponi e aver chiuso gli attacchi della tavola, esiste un unico modo per imparare a fare snowboard: iniziare a fare le prime discese, meglio se in compagnia di un maestro che possa insegnarti i rudimenti della tecnica, risparmiandoti qualche caduta di troppo.

Fondamentalmente devi imparare due principi base: per trovare l'equilibrio ottimale devi imparare a piegarti e a fletterti, e per distribuire il carico sulla tavola in modo da curvare, devi esercitare pressione sulla tavola con i piedi e aiutarti con il movimento delle spalle. Non pensare sia difficile. Se il corpo è rilassato, il baricentro, posto appena sotto l'ombelico, si muove naturalmente alla ricerca dell'equilibrio. Attraverso un movimento leggero con i piedi si controlla la tavola, che è progettata appositamente per essere manovrata senza troppa fatica.

Ricordati anche l'attrezzatura giusta per fare snowboard: non solo un caschetto omologato per proteggere la testa se dovessi cadere, ma anche protezioni come parapolsi, paragomiti e ginocchiere. Vivamente consigliato anche un paracoccige, uno speciale pantaloncino integrato con protezioni in plastica: le cadute di sedere sono molto frequenti!

Ricorda le regole in pista

Comportati sempre in modo da non mettere mai in pericolo l'incolumità degli altri sciatori e snowboardisti. Mantieni sempre una velocità adeguata alle tue capacità, e se ti capita di sopraggiungere alle spalle di qualcuno, cerca una traiettoria che eviti chiaramente lo scontro. Non fermarti nei punti in cui la pista è stretta o il campo visivo limitato e se dovessi assistere a un incidente, fermati per prestare soccorso. Insomma, in pista non ci sei solo tu, e per evitare incidenti, è sempre meglio fare attenzione alla nostra incolumità, ma soprattutto a chi ci sta intorno.

Snowboard anche per i bambini?

Snowboard sì o no per i bambini? Secondo gli esperti l'ideale sarebbe iniziare con questa pratica sportiva non prima dei 6 anni, ossia quando lo sviluppo motorio nel bambino permette una maggior coordinazione nei movimenti. In verità dipende molto da come il bambino viene introdotto a questa disciplina. Lo snowboard inizialmente può essere considerato come un semplice gioco, alla stregua di uno slittino con cui si viene trainati dalla mamma o dal papà (non era forse l'idea iniziale anche di Sherman Poppen?). Le prime scivolate sullo snowboard possono essere poi fatte nell'ambito di una lezione di gruppo, insieme ad altri bimbi, seguiti passo per passo da un maestro qualificato.