Come coltivare l’aglio in vaso: piantalo con la luna calante e innaffialo due volte a settimana

Non occorre avere un orto a disposizione per coltivare l’aglio. Basta un vaso capiente, un terreno che dreni bene l’acqua e un po’ di concime azotato, per ottenere ottimi risultati: in questo modo, lo avrai sempre a disposizione per insaporire i tuoi piatti e per godere dei benefici che apporta al tuo organismo.
Gaia Cortese 7 Febbraio 2021

Sembra che già nell’antica Grecia, gli atleti che prendevano parte alle Olimpiadi masticassero dell'aglio prima di partecipare ai giochi con lo scopo di migliorare le proprie performance sportive. E anche Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale, sembra ne sfruttasse i benefici prescrivendolo per curare diversi disturbi e malattie. D’altronde l’aglio è una buona fonte di vitamine, tra cui la vitamina C e diverse vitamine del gruppo B, ma anche di sali minerali come il potassio, il calcio, il fosforo e il selenio.

Tra le proprietà riconosciute all’aglio c’è sicuramente quella di abbassare la pressione: quattro spicchi di aglio al giorno hanno un effetto ipotensivo, che assicura benefici a chi soffre di pressione alta. Ma l’aglio ha anche un'azione detox nei confronti del fegato (ne favorisce la depurazione) e in cucina, unito ad altri ingredienti, insaporisce moltissime ricette.

La buona notizia è che per coltivare l'aglio non occorre avere un orto: si può far crescere con buoni risultati anche in vaso, seguendo alcune semplici raccomandazioni e basandosi anche sul calendario lunare. Vediamo come.

Quando e come piantare l’aglio

L’aglio si riproduce tramite spicchio e siccome la pianta è asessuata, ogni spicchio di aglio (bulbillo) è in grado di generare una pianta esattamente uguale alla pianta madre da cui ha origine. Quindi nel momento in cui raccogli dal terreno una pianta di aglio, vale a dire la capocchia completa, puoi dividerla in tanti spicchi e prenderne uno da piantare l’anno successivo in un nuovo vaso.

Il periodo ideale per coltivare l’aglio va da ottobre a marzo, incominciando già in autunno nelle regioni con un clima più temperato e a primavera nelle regioni con un clima più rigido. E dovresti considerare anche il calendario lunare, perché sembra che l’aglio seminato in fase di luna calante, si sviluppi meglio nella parte radicale.

Lo spicchio di aglio deve essere messo nel terreno ad una profondità di circa 4 cm con la punta rivolta verso l’alto, perché sarà dalla sommità che uscirà il germoglio, mentre dalla parte opposta si formeranno le radici. Attenzione a non sbucciare l’aglio al momento della messa in dimora: la pellicola che lo ricopre lo protegge dall’attacco di parassiti e da eventuali marciumi.

Terreno e concimazione

Il terreno più appropriato per la coltivazione dell’aglio non deve essere troppo compatto e deve drenare bene l’acqua, visto che l’eccessiva umidità può provocare marciumi o favorire la comparsa di malattie funginee. Per quanto riguarda il concime meglio sceglierne uno con un buon contenuto di azoto, ma non è così fondamentale per il buon sviluppo della pianta; in alternativa, spargi sulla terra un po’ di compost maturo e incorporarlo bene.

Irrigazione

La pianta dell’aglio non ama i ristagni di acqua; per questo motivo ti basterà innaffiare la pianta due volte a settimana fino all’estate, buttando sempre un occhio alla terra per verificare che non sia troppo secca o umida.

Quando raccogliere l’aglio

Quando gli steli verdi della tua pianta in vaso diventano gialli e secchi, allora è arrivato il momento di raccogliere l’aglio, e di solito questo accade in piena estate. Toglilo dalla terra e lascialo seccare un paio di settimane all’aperto, fino a quando anche l’involucro esterno degli spicchi non avrà assunto la consistenza della carta. A questo punto l’aglio può essere pulito e utilizzato in cucina.

Come conservare l’aglio

L’aglio si conserva bene in un luogo fresco e asciutto. Di norma lo si vede raccolto in trecce che sono anche gradevoli da vedere se esposte in un ambiente dall’impronta un po'rustica.