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29 Ottobre 2018
11:00

Come creare costumi di Halloween con l’arte del riciclo

Tremate, tremate le streghe son tornate... La festa di Halloween è ormai vicina e non si può festeggiare senza un travestimento spaventoso. Qualche vecchio abito, del cartone, un lenzuolo inutilizzato e con l'arte del riciclo le maschere sono pronte.

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Come creare costumi di Halloween con l’arte del riciclo
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Mancano pochi giorni ad Halloween e ancora non hai pensato a come mascherare i tuoi bambini. Le possibilità sono due: puoi correre in qualche centro commerciale è comprare un vestito bell'e pronto, ma sicuramente poco originale, oppure sbizzarrirti con quello che hai in casa e lavorare alla creazione del costume di halloween a quattro mani, facendoti aiutare dal tuo bambino. Un modo per passare più tempo insieme, per divertirvi a creare qualcosa di assolutamente personalizzato, e un modo per riciclare quello che hai in casa: carta di giornali, vecchie lenzuola, abiti dismessi, bottiglie e sacchetti di plastica. Oltretutto le maschere di Halloween si prestano molto all'arte del riciclo perché tra mummie, streghe e vampiri non sono travestimenti così difficili da realizzare.

Travestirsi da mummia

Se il tuo bambino non volesse essere riconosciuto da nessuno e quindi travestirsi da mummia, ti servono: una maglietta e una calzamaglia di colore bianco, dei rotoli di garza, della cipria bianca e alcuni fermagli per capelli. La maglietta, di una o due taglie in più, e la calzamaglia, devono essere tagliati con le forbici in modo irregolare. I rotoli di garza serviranno per creare le bende da cui è avvolta la mummia; se preferisci, puoi riciclare anche un vecchio lenzuolo tagliato a strisce sottili. Ottenute le strisce, devi cucirle sulla maglietta e sulla calzamaglia e poi sfilacciare i bordi. Cipria bianca sul viso per avere un aspetto palliduccio e qualche altra benda intorno alla testa da fermare con i fermagli e la maschera da mummia è pronta.

Scopa e cappellaccio da strega

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Se Halloween è anche un po' la notte delle streghe, e per un po' possiamo fortunatamente fare a meno di fatine, dame di corte e principesse, occorre subito procurarsi una vecchia scopa di saggina e un cappellaccio a punta, perché vestirsi da strega è molto semplice. Basta riciclare abiti e vecchi grembiuli da cucina, naturalmente di colore scuro, dal nero al grigio, ma anche viola e marrone, e se sono rattoppati tanto meglio. Il cappello da strega si può realizzare con del cartone nero, creando prima un cono e poi una base a cui attaccarlo con del nastro adesivo. Quello che non può mancare, come dicevo poco prima, è la scopa. Di solito è facile rimediarne una già usata, altrimenti si può provare a chiederla in prestito a qualche vicina di casa, assicurandoti prima che non si tratti di una strega in carne ed ossa.

Da fantasma, evergreen di Halloween

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Un evergreen della festa di Halloween è il travestimento da fantasma, di grande effetto, semplicissimo da fare, rappresenta una soluzione immediata per tutte quelle mamme che si riducono alla vigilia del 31 ottobre per preparare la maschera dei figli. Per vestirsi da fantasma basta procurarsi un vecchio lenzuolo bianco, fare due fori per gli occhi e il costume è pronto. Unico difetto: non è la maschera più comoda da indossare durante le festicciole, perché rende il banchetto dei dolcetti assolutamente inaccessibile.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.