Come evitare sprechi per il cenone di Natale e di Capodanno

Non preparare cumuli di cibo che sai già che non verranno toccati. Si chiama cenone, è vero, ma questo non significa che devi preparare per 20 persone, se i tuoi invitati sono solo in 10. Lo spreco alimentare non è un problema da sottovalutare: è direttamente collegato al riscaldamento globale. Ecco allora qualche consiglio utile.
Giulia Dallagiovanna 20 dicembre 2018

Lo spreco di cibo è direttamente legato al riscaldamento globale. Il modo in cui viene prodotto quello che mangi è responsabile del 21% delle emissioni di gas serra nell'atmosfera. Per questa ragione, gettare via degli alimenti senza averli mangiati è una doppia perdita: per le tutte le risorse impiegate nella produzione che sono state utilizzate inutilmente e per le persone che non possono permettersi un pasto completo, in Italia o nelle aree povere della Terra.

Su Ohga ti abbiamo già parlato dello spreco alimentare in Italia. Pensa che ogni anno ciascuno di noi butta via almeno 37 chili di cibo. E per le ragioni più svariate: perché ne ha comperato troppo e non è riuscito a utilizzarlo tutto, perché è scaduto, perché sta per andare in vacanza ma ha ancora il frigorifero pieno.

Capirai allora perché durante le feste è meglio cercare di non gettare via nulla: l'ambiente viene inquinato anche se è Natale o Capodanno. Ecco qualche consiglio pratico per un cenone senza sprechi:

  1. Non comprare più del necessario: si chiama "cenone", ma questo non significa che tu debba preparare ogni ricetta che ti viene in mente o che devi di ogni alimento devi procurartene svariati chili. Prima di fare la spesa, fai qualche calcolo: quante persone saranno invitate? E che quantità mangerà ciascuno di loro? Non preoccuparti se ti sembra di aver preparato troppo poco cibo, ricordati che avete già tutti partecipato all'abbuffata di Natale, anche il vostro stomaco è contento se non lo riempite fino al limite.
  2. Ricette a chilometro zero: quando pensi a quali piatti cucinare, parti dagli ingredienti della tua zona. Saranno più buoni, probabilmente più economici, e non saranno stati trasportati da nessun camion che inquina l'ambiente.
  3. Piatti di riciclo: come ti dicevo prima, hai già fatto un "cenone". Che si tratti della cena della Vigilia o del pranzo del 25 dicembre, sicuramente saranno rimasti degli avanzi di ogni portata. Non gettarli subito nel bidone, ma usa la fantasia. Il pandoro rimasto può diventare la base per una torta, i salumi e i formaggi possono diventare il ripieno per degli antipasti di pasta sfoglia. Perché non parti da quelli per il tuo menù di Natale e Capodanno?
  4. Permetti ai tuoi ospiti di servirsi da soli: ciascuno di loro saprà quanta fame ha e di conseguenza quale porzione ritagliarsi. In questo modo, gli avanzi rimarranno solo sui vassoi e potranno essere riutilizzati.
  5. Congela gli avanzi: quello che rimane dal cenone, invece, può essere congelato oppure offerto ai tuoi ospiti. Avrai il pranzo pronto per i prossimi giorni e meno spesa da fare. Sarà contento anche il tuo portafogli.
  6. Food sharing e food swapping: una nuova pratica che si sta diffondendo sempre di più tramite app oppure per passaparola. Significa che se ti accorgi di aver esagerato con gli acquisti, puoi  scambiare un alimento con il tuo vicino di casa o un tuo amico che ha fatto lo stesso errore. Oppure puoi scegliere di donarlo a un'associazione che fornisce i pasti ai più poveri. In ogni caso, ci sono tante alternative utili al bidone dell'immondizia.
  7. Non usare stoviglie usa e getta: cerca di cucinare e mangiare utilizzando teglie da forno, piatti di ceramica e bicchieri di vetro. La plastica è bandita. Ormai tutti abbiamo una lavastoviglie, quindi non hai più la scusa di dove pulire tutto a mano.