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2 Dicembre 2020
17:00

Come riciclare i pastelli a cera dedicandosi a vere e proprie opere artistiche

Dalle t-shirt personalizzate alle candele profumate agli oli essenziali, i modi per riciclare in modo divertente gli avanzi dei pastelli a cera sono davvero tanti. Ecco qualche suggerimento per dare vita a dei laboratori artistici per bambini e ragazzi.

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Come riciclare i pastelli a cera dedicandosi a vere e proprie opere artistiche
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Divertenti, morbidi e maneggevoli, i pastelli a cera si prestano particolarmente alle prime attività artistiche dei bambini. E proprio perché finiscono nelle mani di piccoli artisti in erba, non hanno una vita troppo lunga. Si consumano presto, spesso si spezzano e ciò che ne rimane sembra difficilmente riutilizzabile.

La buona notizia per genitori e insegnanti è che i modi per dare una seconda vita ai pastelli a cera sono svariati e molto fantasiosi. Insomma, la creatività dà modo di riciclare in modo divertente e appassionante. Il consiglio quindi è quello di raccogliere in un barattolo tutto quello che rimane dei tuoi pastelli a cera man mano che li utilizzi per poi dedicarti ad attività artistiche di vario tipo.

Crea una t-shirt

Sapevi per esempio che dagli avanzi dei pastelli a cera potresti personalizzare una maglietta? Esattamente. Per farlo devi passare i pastelli a cera con la grattugia e raccogliere le scaglie in una ciotola. Poi prendi una maglietta del colore che preferisci e stendila su un piano in modo che non si formino pieghe. Realizza poi una sagoma con un cartone e ritagliala. Posiziona la sagoma sulla maglietta e poi spalma le tue scaglie dei pastelli a cera. Appoggiaci sopra un foglio di carta da forno e passaci sopra il ferro da stiro per 15 secondi. Infine, togli prima la carta da forno, poi la sagoma, e la tua maglietta sarà pronta.

Produci candele profumate

Se ai pastelli a cera aggiungi anche gli avanzi di qualche candela, puoi ottenere delle bellissime candele fai da te. Per iniziare sciogli a bagnomaria in un pentolino i pastelli spezzettati e gli avanzi delle candele. Quando tutto si sarà sciolto, aggiungi qualche goccia di olio essenziale a scelta, magari abbinandolo al colore del pastello utilizzato: olio essenziale di lavanda se hai usato il viola, olio essenziale alla menta se hai usato il verde. Con la colla a caldo fissa sul fondo del vasetto di vetro lo stoppino e poi versa la cera liquida negli stampi. A questo punto non ti resta che aspettare che la tua candela si raffreddi per poterla utilizzare.

Crea scritte con le lettere di cera

Insegnare ai più piccoli a formare le prime parole con delle letterine di cera? Niente di più facile. Ti serviranno degli stampini che riproducano le lettere dell’alfabeto e naturalmente tanti pezzetti di pastelli a cera. Rimuovi quindi la carta dai pastelli a cera e disponi i pezzetti nelle formine per le lettere. Metti gli stampini in forno affinché i colori a cera si sciolgano. Lasciali nel forno per circa 20 minuti a una temperatura di 135°C. Trascorso il tempo, togli le letterine dal forno e lasciale raffreddare prima di estrarle dagli stampini.

Personalizza con sigilli in ceralacca

Un’abitudine un po’ in disuso nei tempi moderni, ma quanto erano belle le buste da lettera di una volta, sigillate con la ceralacca? Se vuoi personalizzare una busta, un invito o un biglietto d’auguri in un'occasione speciale, procurati quindi degli avanzi di pastelli a cera di colore rosso, un tappo di sughero, una moneta e della colla a caldo. Sciogli a bagnomaria i pastelli a cera, e nel frattempo attacca la moneta sul tappo di sughero con la colla a caldo: questo sarà il marchio del tuo sigillo.

Versa poi una piccola quantità della cera liquida ottenuta sulla busta da lettere che vuoi sigillare e passaci sopra il tuo sigillo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.