Come riconoscere la presenza di botulino nei barattoli di conserve e sott’olio

Conosci il Botulino? E sai come evitarlo capendo in anticipo quando è presente nei tuoi prodotti? Potrebbe capitare soprattutto nelle conserve e nei sott'oli fatti in casa, mentre è più raro nei prodotti acquistati dal momento che vengono sottoposti a rigidi processi di sterilizzazione.

14 Settembre 2023
16:00
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Come riconoscere la presenza di botulino nei barattoli di conserve e sott’olio
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Il botulino è una tossina prodotta da un batterio, il cui nome scientifico è Clostridium botulinum. Come probabilmente saprai, è molto pericoloso per la salute perché può causare il botulismo, ovvero una grave paralisi ai muscoli che può anche rivelarsi mortale. Di per sè è presente in diversi ambienti, ma potresti entrarci in contatto soprattutto attraverso alimenti non ben conservati. Sono particolarmente a rischio, ad esempio, le conserve fatte in casa. Ma come puoi riconoscere la presenza di botulino in questi barattoli?

Come si forma il botulino

Il botulino non è altro che una tossina prodotta da un batterio che può svilupparsi in alcuni alimenti conservati in modo scorretto, tra cui anche i sott'oli. Se il batterio trova un ambiente senza ossigeno riesce a crescere e moltiplicarsi e quindi a infettarne il cibo contenuto. Presta bene attenzione ai sintomi tipici di chi è affetto da botulismo:

  • visione doppia o confusa
  • difficoltà a parlare 
  • difficoltà di deglutizione
  • secchezza delle fauci 
  • debolezza muscolare.
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Per i neonati nello specifico:

  • sonno continuo
  • poco appetito
  • costipazione
  • pianto debole
  • hanno un tono muscolare debole.

Come riconoscere la presenza di botulino nei barattoli

Innanzitutto il problema si pone di solito con prodotti o conserve fatti in casa. È raro, se non impossibile, che con le procedure di sterilizzazione effettuate dalle aziende si riproduca il botulino. In ogni caso ora capiamo come aiutarti ad individuarlo.

Ecco qualche semplice consiglio:

  • osserva il tappo: se è gonfio è bene non ingerire il cibo conservato
  • odori strani
  • colore o consistenza insolita del cibo contenuto.

Il consiglio è sempre quello di bollire i vasetti sia prima che dopo avervi versato il contenuto, ma anche di aggiungere aceto con acidità almeno al 5% per far sì che muoia il batterio ma anche le sue spore.

Fonti| Ospedale Niguarda, ISS

Mi piace scoprire e approfondire la scienza, la salute, il corpo e i suoi meccanismi, una macchina perfetta ma che dobbiamo conoscere a fondo. Conoscere i sintomi di una malattia e la sua cura, capire quali possono esserne le cause è solo l’inizio di un mondo da scoprire e che ci riguarda ogni giorno. Perché noi ci osserviamo, ci scrutiamo, ma non sempre capiamo quanto il nostro organismo sia unico. E comprenderlo ci aiuta a vivere bene e meglio. Bresciana doc, vivo da sempre in provincia. Sono laureata in Lingue Straniere e mi sono specializzata in giornalismo. Il nuovo e il lontano mi hanno sempre affascinato. Attorno a me, tra i campi di casa e la Franciacorta (poco più in là), c’è da sempre la natura. Spazi ampi e ariosi per passare il tempo e rifarsi gli occhi tra farfalle, coccinelle e distese di girasoli. Amo gli animali dai primi anni di vita. Non sono mai stata senza (almeno) un cane. Veri e propri compagni di vita di cui non potrei fare a meno. Per chi tiene a dolcezza e salute non c’è nulla di meglio che una passeggiata all’aria aperta, ma soprattutto “a quattro zampe”!