Come coltivare il Lilium, o giglio, in vaso e in giardino per godersi lo spettacolo dei suoi fiori colorati

Il Lilium, più comunemente noto come giglio, è facile da coltivare, non richiede potature, ma solo un po’ di attenzione a non innaffiarlo troppo. Si tratta di una pianta bulbosa che fiorisce tutta l’estate regalando profumi e colore a balconi, terrazzi e giardini, ognuna con le sue particolarità: esistono infatti lilium asiatici, europei o americani, vediamo quali sono le tipologie più conosciute e come curarle al meglio.
Gaia Cortese 29 Giugno 2020

C’è chi lo chiama Lilium e chi più comunemente lo conosce come giglio, ma in pratica si tratta dello stesso fiore che appartiene alla famiglia delle Liliaceae e che conta fino a un’ottantina di specie differenti, senza contare gli svariati ibridi da coltivazione.

Il Lilium è originario dell’Asia, dell'Europa e del Nord America, ed è riconoscibile per le sue grandi corolle composte da larghi petali che possono essere di diversi colori dal giallo al viola, dal rosa al rosso. Ti abbiamo già parlato in modo approfondito anche del significato simbolico del giglio, associato soprattutto alla nobiltà e alla purezza, ma legato anche ad alcune importanti figure religiose, dalla Madonna all'Arcangelo Gabriele.

Il fiore, dalla forma a tromba, più o meno allungata, è talmente bello da essere utilizzato soprattutto a scopo ornamentale: la fioritura avviene durante tutta estate, ma il bulbo deve essere piantato in autunno o in primavera. In questo modo avrà tutto il tempo necessario per estendere le sue radici in profondità nel terreno. Ricordati poi che il bulbo deve essere piantato ad una profondità che sia almeno tre volte la sua stessa altezza.

Potrebbe esserti capitato di avvistare in qualche prato dei Lilium selvatici, ma sappi che anche coltivarlo a casa, anche in vaso, non è assolutamente difficile, dato che queste piante bulbose richiedono attenzioni davvero minime. Vediamo allora i principali tipi di giglio e i punti cruciali per la coltivazione e la cura.

Specie e varietà

Probabilmente te ne sarai reso conto vedendo le immagini che mostrano i suoi fiori di tantissimi colori diversi: le specievarietà di Lilium, infatti, sono davvero tante, anche grazie ai numerosi ibridi, che hanno aggiunto ulteriori sfumature a quelle già presenti in natura. Sarebbe quasi impossibile descriverti tutte le tipologie di giglio esistenti, ma possiamo riassumere quelle più diffuse:

  • Lilium candidum: potresti averlo già sentito chiamare con altri nomi, come giglio bianco, giglio di Sant'Antonio o giglio della Madonna, associazioni che ovviamente derivano dal suo colore candido. I suoi fiori, che sbocciano da giugno a settembre, sono noti in particolare per il loro profumo intenso; questa pianta ama crescere in pieno sole e riesce ad adattarsi a diversi tipi di terreno.
  • Lilium lancifolium: questa specie asiatica è nota anche come giglio della tigre e proviene da Cina, Giappone e Corea, nonostante ormai sia possibile trovarlo in diverse parti del mondo. È particolarmente adatta alla coltivazione in piena terra e alcune varietà, come quelle flaviflorum o splendens, regalano uno spettacolo unico grazie ai loro fiori arancioni punteggiati da piccole macchioline.
  • Lilium bulbiferum: chiamata anche giglio di san Giovanni, o giglio rosso, questa pianta fiorisce a giugno mettendo in bella mostra i colori sgargianti, che variano dall'arancione al rosso. Si tratta di una specie diffusa nell'Europa centrale, che può crescere fino a circa 2000 metri.
  • Lilium longiflorum: potresti confonderla per un semplice giglio bianco ma in realtà questa pianta, nota anche come giglio di Pasqua, è endemica di Taiwan e delle isole Ryukyu, un arcipelago giapponese. La fioritura avviene da aprile a giugno, periodo nel quale è possibile ammirare i petali bianchissimi e profumati.
  • Lilium martagon: si tratta di una specie selvatica conosciuta anche come giglio martagone, in grado di crescere anche in montagna, fino a circa 2000 metri, dove regala un fantastico colpo d'occhio grazie ai suoi fiori di colore rosa e punteggiati da piccole macchie più scure.
  • Lilium regale: questa specie, chiamata anche giglio regale, deve questo aggettivo proprio alla sua grande eleganza, data da un'altezza che può raggiungere anche i 100 centimetri e dai fiori spettacolari che alternano il bianco sui petali, il rosa sul rovescio e il giallo al centro della corolla, tanto da essere molto quotati anche per la realizzazione di bouquet.
lilium martagon
Un’immagine di un Lilium martagon e del suo spettacolare fiore rosa.

Terra e concimazione

Il terriccio ideale per far crescere dei bellissimi gigli è un terreno leggermente acido o neutro, che sia però anche profondo abbastanza da consentire ai bulbi di sviluppare le radici. Il terreno, inoltre, va arricchito con tutti i nutrienti necessari, quindi come concime potresti scegliere un buon stallatico stagionato.

Dato che i ristagni d'acqua rappresentano un pericolo per i bulbi, che potrebbero marcire, è consigliato aggiungere del materiale drenante al terriccio nel caso in cui il Lilium venga coltivato in vaso.

Esposizione

Il Lilium è una pianta dotata di grandi capacità di adattamento, in grado di sopportare anche il freddo, ma ciò non vuol dire che non abbia delle condizioni preferite. In particolare, l'ideale sarebbe collocare la pianta in una zona soleggiata ma non eccessivamente calda o, in alternativa, anche in mezz'ombra, dato che può regalare una bella fioritura anche crescendo parzialmente al fresco. È importante che la posizione scelta sia al riparo da venti troppo forti, che rischierebbero di spezzare i lunghi fusti del giglio.

giglio della tigre
Il fiore del giglio della tigre.

Annaffiatura

Se nella maggior parte dell’anno il Lilium richiede di essere annaffiato di tanto in tanto, giusto per mantenere quell'umidità del terreno amata dalla pianta, nel periodo della fioritura, quindi in estate, dovrai annaffiarlo regolarmente, senza però eccedere con le quantità visto il rischio di ristagni, di cui ti ho già parlato. A intervalli di 10 giorni, poi, potresti pensare di aggiungere del concime all'acqua che usi per l'irrigazione.

Il momento migliore della giornata per annaffiare la pianta sono le prime ore del mattino, perché l’acqua in eccesso evapora con facilità.

Fioritura

Per chi coltiva un Lilium la fioritura è decisamente uno dei momenti più attesi, dato lo spettacolo colorato che questa pianta può regalare. Normalmente, la maggior parte delle specie di giglio produce fiori durante l'estate, a volte anche a partire dalla primavera, ma se le condizioni ambientali in cui cresce sono ideali sappi che il tuo Lilium potrebbe fiorire quasi tutto l'anno.

Potatura

Ti avevo detto che il giglio è facile da coltivare e infatti non richiede neppure di essere potato. È sufficiente che tu tolga i fiori appassiti e le foglie secche della pianta.

Coltivare il giglio in vaso

Per avere la fioritura in piena estate, i bulbi del Lilium vanno messi a dimora in primavera.

Il lilium può essere coltivato anche in vaso, purché quest'ultimo abbia una profondità di almeno 40 centimetri. Posizionalo a mezz’ombra e procurati del terriccio soffice. Assicurati poi che ci sia un buon drenaggio dell’acqua con cui innaffi la pianta: per far questo aggiungi alla terra dell’argilla espansa o della sabbia.

Malattie e parassiti

Il nemico più acerrimo dei lilium è il coleottero Lilioceris lilii (o criocera del giglio), un insetto che vive quasi esclusivamente su questa pianta e che si nutre delle foglie del giglio, provocandone una forte debilitazione che potrebbe portare anche alla morte del fiore. Come risolvere il problema? Se i coleotteri sono pochi puoi eliminarli manualmente; diversamente, dovrai utilizzare un insetticida attivo contro i fitofagi.

Attenzione poi anche agli afidi: in questo caso, meglio agire prevenendone direttamente la comparsa, cioè assicurandoti che il terreno sia ben drenato e senza bagnare eccessivamente la pianta, per evitare il rischio di ristagni idrici.

Non sorprenderti se ti capita di vedere limacce (lumache) e chiocciole avvicinarsi alla pianta, vista la loro predilezione per i germogli ancora poco sviluppati. Per evitare le muffe, invece, dovrebbe essere sufficiente mantenere il tuo Lilium al fresco, in una zona arieggiata il giusto.

(Modificato da Alessandro Bai il 21-1-21)