Come si coltiva il giglio, o lilium, in vaso e in giardino

Facile da coltivare, non richiede potature, ma solo un po’ di attenzione a non innaffiarlo troppo. Il Lilium, più comunemente conosciuto come giglio, è una pianta bulbosa che fiorisce tutta l’estate regalando profumi e colore a balconi, terrazzi e giardini.
Gaia Cortese 29 Giugno 2020

C’è chi lo chiama lilium, chi più comunemente lo conosce come giglio, ma in pratica si tratta dello stesso fiore che appartiene alla famiglia delle Liliaceae e che conta fino a un’ottantina di specie differenti, senza contare gli svariati ibridi da coltivazione.

Il giglio è originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America ed è riconoscibile per le sue grandi corolle composte da larghi petali che possono essere di diversi colori dal giallo al viola, dal rosa al rosso.

Il fiore, dalla forma a tromba, più o meno allungata, è talmente bello da essere utilizzato soprattutto a scopo ornamentale: fiorisce tutta estate, ma il bulbo deve essere piantato in autunno o in primavera. In questo modo avrà tutto il tempo necessario per estendere le sue radici in profondità nel terreno. Ricordati poi che il bulbo deve essere piantato ad una profondità che sia almeno tre volte l’altezza del bulbo stesso. Insomma, a fronte di una cura davvero minima, il lilium garantisce un risultato strabiliante e coltivarlo non è assolutamente difficile. Vediamo quali sono i punti cruciali di una eccellente coltivazione.

Terra e concime

Il terriccio ideale per far crescere dei bellissimi gigli è un terreno leggermente acido o neutro, da arricchire con i nutrienti necessari attraverso un buon stallatico stagionato. Per quanto riguarda il concime, usa quello per le piante fiorite.

Quanta acqua

Se nella maggior parte dell’anno il lilium richiede di essere innaffiatodi tanto in tanto, giusto per mantenere umido il terreno, nel periodo della fioritura, quindi in estate, è richiesta molta acqua. Il momento migliore della giornata per innaffiare la pianta sono le prime ore del mattino, perché l’acqua in eccesso evapora con facilità.

Quando potarlo

Ti avevo detto che il giglio è facile da coltivare, infatti, non richiede neppure di essere potato. È sufficiente che tu tolga i fiori ormai appassiti e le foglie secche della pianta.

Coltivare il giglio in vaso

Per avere la fioritura in piena estate, i bulbi del Lilium vanno messi a dimora in primavera.

Il lilium può essere coltivato anche in vaso, purché quest'ultimo abbia una profondità di almeno 40 cm. Posizionalo a mezz’ombra e procurati del terriccio soffice. Assicurati poi che ci sia un buon drenaggio dell’acqua con cui innaffi la pianta: per far questo aggiungi alla terra dell’argilla espansa o della sabbia.

Malattie e parassiti

Il nemico più acerrimo dei lilium è il coleottero Lilioceris lilii, un insetto che vivono quasi esclusivamente su questa pianta. Questo coleottero si nutre delle foglie del giglio, provocandone una forte debilitazione che potrebbe portare anche alla morte del fiore. Come risolvere il problema? Se i coleotteri sono pochi puoi eliminarli manualmente; diversamente, dovrai utilizzare un insetticida attivo contro i fitofagi. Attenzione poi anche agli afidi. In questo caso, meglio agire prevenendone direttamente la comparsa: assicurati che il terreno sia ben drenato e bagna poco la pianta per evitare il rischio di ristagni idrici.