Come si diventa un Comune “Amico delle api”

Arnie urbane, bombe di semi e piante e arbusti melliferi. Sono solo alcune delle piccole iniziative dei Comuni aderenti al più grande progetto “Comuni amici della api”, nato con lì’obiettivo di salvaguardare questi preziosi insetti, i loro habitat e il loro sviluppo.
Gaia Cortese 9 Settembre 2021

C’è chi ha messo a disposizione uno spazio per le attività degli apicoltori, chi promuove e sostiene l’organizzazione di fiere del miele, chi ha sperimentato un apiario di comunità e chi ha dato vita a un vero e proprio giardino delle api. Sono tutte “buone pratiche” messe in atto nell’ambito dell’iniziativa “Comuni amici delle api”, un progetto nato nell’ambito della CooBEEration Campaign, campagna di sensibilizzazione sul valore dell’apicoltura come bene comune.

Il progetto risponde ad una specifica richiesta: cosa possono fare gli enti locali per la salvaguardia dell’apicoltura? Detto e fatto. Ad oggi circa ottanta i Comuni sparsi tra diverse regioni (Umbria, Lazio, Marche, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Puglia, Calabria e Campania) hanno aderito all'iniziativa con interessanti programmi e progetti. In questo modo, l'obiettivo dell’iniziativa di promuovere la partecipazione attiva degli enti locali nella tutela dell’ambiente e nella riqualificazione dei territori, attraverso la protezione delle api e la valorizzazione dell’apicoltura, è stato centrato.

La rete di Comuni aderenti all'iniziativa

Le buone pratiche dei Comuni

Sono virtuose le iniziative con cui molti comuni hanno aderito al progetto per la salvaguardia delle api. Il Comune di Calenzano, in provincia di Firenze, semina per esempio piante e arbusti amici delle api e crea angoli BEE-friendly; così, nel 2020 è stato approvato il progetto definitivo per la piantumazione di piante e alberi all’interno di tre distinte aree del territorio  che possono contribuire allo sviluppo sostenibile e alla mitigazione degli impatti ambientali che possono avere le emissioni di CO2 nell'aria. Spazio quindi a diverse piante arbustive mellifere come la lavanda, l'alloro, il rosmarino e la ginestra, per dare vita a un habitat ideale per la vita delle api.

A Roseto Capo spulico, in provincia di Cosenza, gli alunni di una scuola dell’Infanzia, in occasione della Giornata Mondiale della api, hanno lanciato nel cortile della propria scuola delle vere e proprie bombe di semi dalle quali far nascere fiori e piante amiche delle api.

Anche il Comune di Limena, in provincia di Padova, ha aderito a partire dallo scorso anno alla rete dei Comuni Amici delle api, nell’ambito della campagna internazionale CooBEEration. Tra le varie iniziative adottate dal Comune, merita di essere citata la creazione di un prato di più di settemila metri quadrati seminato con una miscela di specie floreali apistiche che lo scorso maggio era in piena fioritura.

Come aderire all'iniziativa

Per aderire all’iniziativa occorre che il Comune in cui vivi approvi una specifica delibera con cui impegna l’Amministrazione a mettere in campo delle azioni concrete a favore della salvaguardia delle api, tra cui anche il rafforzamento dell’apicoltura, l'eliminazione o la riduzione dell'uso di erbicidi nella manutenzione degli spazi verdi urbani, la coltivazione delle piante maggiormente gradite dalle api e la promozione di attività di informazione e sensibilizzazione su queste tematiche. Per l’adesione è necessario inviare una copia della delibera approvata al Comitato promotore dell’iniziativa all’indirizzo info@comuniamicidelleapi.it.