
Una confezione gonfia trovata al supermercato o nel frigorifero è un segnale che non dovrebbe mai essere ignorato. Questo fenomeno viene chiamato bombaggio e può indicare un’alterazione del prodotto causata dalla presenza di gas all’interno della confezione.
Non sempre una confezione leggermente deformata significa automaticamente che il cibo sia pericoloso, ma in molti casi rappresenta un campanello d’allarme che richiede attenzione.
Che cos’è il bombaggio alimentare
Il bombaggio si verifica quando una confezione alimentare aumenta di volume perché al suo interno si accumulano gas.
Questi gas possono essere prodotti da microrganismi che, durante la loro attività, modificano l’ambiente interno della confezione. Il risultato è un involucro che appare gonfio, teso o deformato.
Il fenomeno può riguardare diversi prodotti confezionati, come:
- conserve;
- latticini;
- prodotti sottovuoto;
- salumi confezionati;
- alimenti pronti.
Perché una confezione può gonfiarsi
Le cause possono essere diverse. In alcuni casi il problema nasce da una contaminazione microbica che si verifica durante la produzione o la conservazione.
Altre volte può dipendere da errori nella catena del freddo, da una temperatura di conservazione non corretta o da un difetto nella chiusura della confezione.
Anche un prodotto con una data di scadenza ancora lontana può presentare bombaggio se qualcosa nel processo di conservazione non è andato come previsto.
Una confezione gonfia è sempre da buttare?
La regola generale è la prudenza: se una confezione alimentare appare insolitamente gonfia, è meglio non consumarla.
In particolare bisogna prestare attenzione a:
- barattoli con il coperchio sollevato o che “scatta” quando viene premuto;
- confezioni sottovuoto che hanno perso il vuoto e si sono gonfiate;
- vaschette deformate;
- involucri tesi e rigonfi.
Un alimento alterato può non presentare sempre cattivi odori o cambiamenti visibili, quindi assaggiarlo “per vedere com’è” non è una buona idea.
Attenzione soprattutto alle conserve
Il bombaggio nelle conserve è un fenomeno da non sottovalutare. Alcuni microrganismi possono produrre gas durante la crescita e alterare il prodotto.
Per questo motivo barattoli di vetro con coperchi gonfi, perdite di liquido o anomalie evidenti non dovrebbero essere aperti o consumati.
La prudenza è particolarmente importante quando si tratta di alimenti conservati a lungo.
Cosa fare se trovi una confezione gonfia al supermercato
Se noti una confezione gonfia mentre fai la spesa, è meglio non acquistarla e segnalarla al personale del negozio.
Se invece ti accorgi del problema a casa dopo l’acquisto, puoi riportare il prodotto al punto vendita insieme allo scontrino, seguendo le indicazioni del supermercato.
Non bisogna consumare il prodotto solo perché “scade tra molti mesi”: l’aspetto della confezione è un elemento importante da valutare.
Come evitare il problema a casa
Per ridurre il rischio di alterazioni è importante rispettare sempre le indicazioni riportate in etichetta.
Alcune buone abitudini:
- mantenere il frigorifero alla temperatura corretta;
- non interrompere la catena del freddo;
- evitare di lasciare a lungo gli alimenti fuori dal frigorifero;
- controllare sempre l’integrità delle confezioni prima dell’acquisto.
Anche un frigorifero troppo pieno può rendere più difficile mantenere una temperatura uniforme.
Non confondere il bombaggio con una normale confezione sotto pressione
Alcuni prodotti possono avere una confezione con una forma particolare dovuta alla lavorazione o alla presenza naturale di gas, ma il consumatore deve prestare attenzione alle anomalie rispetto all’aspetto abituale del prodotto.
Una confezione che appare improvvisamente gonfia, tesa o diversa dalle altre dello stesso tipo merita sempre un controllo.
Il consiglio più importante: mai rischiare con un alimento sospetto
Il bombaggio è un segnale che non va sottovalutato. Una confezione gonfia non significa necessariamente che il contenuto sia pericoloso, ma indica che qualcosa potrebbe essere cambiato all’interno.
La scelta più sicura è semplice: se un alimento confezionato presenta un rigonfiamento anomalo, meglio non consumarlo e chiedere informazioni al punto vendita o al produttore.