
Il piano cottura a induzione è pratico e moderno, ma la sua superficie in vetroceramica tende a mostrare immediatamente impronte, aloni, schizzi di olio e residui di cibo. Per questo sui social è diventato popolare un vecchio trucco: riutilizzare una spugna per i piatti per pulire il piano.
L'idea può funzionare, ma c'è una condizione fondamentale: la spugna deve essere morbida, pulita e priva di particelle abrasive. Una spugna usata a lungo per piatti e pentole, infatti, potrebbe fare più danni che altro.
Perché una spugna può essere utile
Una spugna morbida permette di rimuovere rapidamente i residui rimasti sulla superficie senza dover utilizzare strumenti particolari.
È soprattutto utile per lo sporco quotidiano: gocce d'acqua, schizzi di sugo e piccoli residui possono essere eliminati con una passata delicata.
Il vantaggio è che la superficie del piano a induzione è completamente liscia e quindi, quando viene pulita regolarmente, non richiede necessariamente prodotti aggressivi.
Il trucco sta nel lato della spugna
Non tutte le parti della spugna sono adatte alla vetroceramica.
Il lato ruvido, quello generalmente utilizzato per rimuovere lo sporco ostinato dalle pentole, può essere troppo abrasivo per la superficie del piano. Utilizzarlo ripetutamente potrebbe lasciare micrograffi e rendere il vetro meno brillante.
Per questo bisogna utilizzare esclusivamente il lato morbido, preferibilmente con una spugna in buone condizioni.
Perché la vecchia spugna può essere un rischio
Una spugna molto usurata può trattenere particelle di cibo, residui di grasso e piccoli granelli. Se viene passata sul piano a induzione, questi materiali possono comportarsi come abrasivi.
Inoltre, una spugna utilizzata per mesi in cucina può accumulare sporco e cattivi odori. Riutilizzarla su una superficie che si vuole mantenere perfettamente pulita non è quindi sempre la scelta migliore.
Il trucco funziona meglio con una spugna morbida destinata esclusivamente alla pulizia del piano.
Come pulire il piano a induzione senza graffiarlo
Prima di tutto bisogna lasciare raffreddare completamente il piano. Successivamente si può rimuovere lo sporco più leggero con un panno in microfibra o con il lato morbido della spugna leggermente inumidita.
Per le macchie più resistenti è preferibile utilizzare un detergente specifico per piani in vetroceramica, seguendo le indicazioni del produttore.
Dopo la pulizia, un secondo panno asciutto permette di eliminare eventuali aloni.
E per le incrostazioni?
Se un residuo di cibo si è seccato sulla superficie, non bisogna cercare di eliminarlo esercitando una pressione eccessiva con la spugna.
Meglio ammorbidire prima la macchia con un panno umido e lasciarla agire per qualche minuto. Se necessario, si può utilizzare un raschietto specifico per piani in vetroceramica, seguendo le istruzioni del produttore e mantenendolo nella posizione corretta.
Questo riduce il rischio di graffiare la superficie.
Cosa non usare sul piano a induzione
Per preservare il vetro è meglio evitare pagliette metalliche, spugne abrasive e prodotti non compatibili con la vetroceramica.
Anche bicarbonato, polveri abrasive o rimedi fai da te contenenti particelle solide possono graffiare la superficie se vengono strofinati con forza.
La soluzione più sicura resta sempre quella indicata dal produttore del proprio piano.
Il vero segreto è pulirlo spesso
Il modo più semplice per evitare di dover strofinare a lungo il piano a induzione è pulirlo dopo ogni utilizzo, una volta raffreddato.
Rimuovere subito schizzi e residui impedisce che si secchino e diventino difficili da eliminare.
La vecchia spugna dei piatti può quindi avere una seconda vita, ma solo con qualche attenzione: lato morbido, superficie fredda e niente abrasivi. In questo modo può diventare un pratico alleato per la pulizia quotidiana senza mettere a rischio la brillantezza del piano.