Coronavirus, in India gli uomini restano a casa e le tartarughe nidificano indisturbate sulle spiagge

Come ogni anno le tartarughe della specie Olive Ridley escono dal mare per cercare spiagge libere dove nidificare. Nella zona dell'Odisha, nell'India Orientale, erano anni che non si vedevano così tanti esemplari deporre uova. Oggi la situazione è cambiata anche grazie alla misure di contenimento per l'emergenza Coronavirus che stanno limitando la pesca e il turismo, attività molto pericolose per questo specie animale.

31 Marzo 2020
11:15
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Coronavirus, in India gli uomini restano a casa e le tartarughe nidificano indisturbate sulle spiagge
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Gli uomini restano in casa e le tartarughe escono. Nella regione costiera dell’Odisha, nell’India orientale, migliaia di esemplari di Olive Ridley come ogni anno stanno abbandonando le acque per riappropriarsi delle spiagge dove possono tornare a deporre indisturbate centinaia di migliaia di uova.

Il lockwdown da Coronavirus ha un piccolo lato positivo e consolatorio: non ne beneficia solo la qualità dell’aria che respiri, come nel Nord Italia, ma anche molti animali che, senza l’attività dell’uomo, dalla pesca al semplice turismo, possono tornare a riprodursi senza correre troppi rischi.

Così, sulla spiaggia di Rushikulya, una striscia di terra lunga sei chilometri, nel distretto di Ganjam di Odisha, nella zona orientale del’India, centinaia di migliaia di tartarughe marine Olive Ridley sono riuscite a raggiungere le sabbie della spiaggia di Rushikulya e a costruire i propri nidi. Qui stanno deponendo migliaia di uova che nel giro di 40-45 giorni si schiuderanno dando alla luce moltissimi nuovi e giovani esemplari.

Era da tempo che così tante tartarughe non erano più in grado di nidificare in massa e in modo sicuro e protetto nella zona di Rushikulya. Secondo quanto racconta il portale Down To Earth, l’anno scorso gli animali nella zona non si erano visti affatto e il fenomeno, che era già successo anche nel 2002, 2007 e 2016, aveva sconcertato i ricercatori.

Ora però, anche grazie alle misure di contenimento che limitano il turismo e diverse attività pericolose, centinaia di migliaia di Olive Ridley hanno letteralmente invaso le spiagge. Una trentina di funzionari forestali, comprese le guardie forestali, inoltre, sono state incaricati di sorvegliare la spiaggia di nidificazione e il mare per proteggere le tartarughe e le loro uova.

Il loro habitat

La zona costiera dell’Odisha è l’habitat di quasi il 50% della popolazione mondiale totale di Olive Ridley e di circa il 90% della popolazione di tartarughe marine indiane. Qui, come spiega l’Odisha Wildlife Organisation, nel periodo tra ottobre e maggio pesci, gamberi, granchi e molluschi sono in abbondanza, così le tartarughe, anche grazie al mare poco profondo, si riuniscono in queste zone dove si nutrono e si accoppiano.

Poi cercano territori liberi per deporre le uova e nidificare: se le spiagge sono libere da presenze "estranee" come gli umani, le nuove tartarughe possono attraversare le sabbie e dirigersi verso il mare, e verso la vita, senza pericoli.

Fonti | Odisha Wildlife Organisation 

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.