Coronavirus in Italia: il bollettino della Protezione Civile del 5 aprile 2020

Il commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus e capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, comunica quotidianamente i dati della diffusione in Italia del coronavirus. Ecco la situazione e i numeri di contagi, decessi e guariti.
Simona Cardillo 5 aprile 2020
* ultima modifica il 05/04/2020

Oggi Angelo Borrelli ha comunicato alcune buone notizie che fanno finalmente tirare un (mezzo) sospiro di sollievo. Ecco i dati di oggi:

  • 91246 sono i totali positivi attualmente
  • 2972 contagi in più rispetto a ieri
  • 3977 sono i pazienti attualmente in terapia intensiva
  • -17 i pazienti in terapia intensiva rispetto a ieri
  • 28899 sono i ricoverati con sintomi
  • -61 i pazienti ricoverati con sintomi rispetto a ieri
  • 58.320 (ovvero il 64% dei totali) sono i pazienti positivi in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi
  • 525 nuovi deceduti, il numero più basso dal 19 marzo a oggi
  • 21.815 i pazienti finora guariti
  • 819 i nuovi guariti rispetto a ieri

"Oltre ai numeri, un'altra buona notizia: oggi si interrompe il trasferimento di pazienti dalla Lombardia ad altri ospedali perché non c'è più bisogno di un alleggerimento degli ospedali lombardi", ha annunciato Borrelli. "E non è tutto. Un'altra buona notizia ci giunge dallo Spallanzani: oggi sono più i pazienti dimessi di quelli nuovi che sono stati ricoverati".

Non bisogna però cullarsi, perché è proprio adesso che è importante continuare a rispettare le misure di sicurezza: "Voglio ricordare che queste buone notizie non devono farci abbassare la guardia. Come dice Conte, è fondamentale rimanere a casa e uscire solo per comprovate esigenze e necessità".

Finalmente (forse) è iniziata la discesa della curva italiana: "E' evidente che la curva ha raggiunto il suo plateau e adesso ha iniziato la discesa. La stessa cosa succede alla curva dei morti, che però è importante ricordare che hanno contratto il virus settimane fa", ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Brusaferro ha rimarcato anche l'importanza di continuare a rimanere a casa, rispettare le norme di igiene e di sicurezza: "Questo dato positivo ci aspettiamo possa essere confermato nei prossimi giorni e va conquistato giorno dopo giorno, vanno rispettate le misure di sicurezza perché sono queste che ci aiutano a far decrescere la curva. Dobbiamo adesso iniziare a pensare alla fase 2 e ciò si può fare se questi dati si confermano. Potremo iniziare a ragionare su come mantenere basso il contagio per poter così considerare misure alternative per tornare pian piano alla nostra vita, ma contenere anche il valore di R0 sotto la soglia di 1″.

Dopo l'ordinanza della Regione Lombardia che prevede l'obbligo di coprire bocca e naso per tutte le persone che escono di casa, Borrelli ha commentato: "Le mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio. Io non porto la mascherina perché non mi trovo in luoghi affollati, è chiaro che in luoghi affollati come la metro o i mezzi pubblici è assolutamente importante".

Anche Brusaferro ha specificato che esistono però diversi tipi di mascherine: "Esistono 3 tipi di mascherine: quelle filtranti, necessarie per il personale sanitario, quelle chirurgiche che si dividono a loro volta in 3 categorie (e le categorie di tipo 1 sono previste per la popolazione in casi epidemici), ci sono infine le mascherine cosiddette dell'articolo 16 che possono essere fatte di altro materiale e che servono come mezzi di barriera per le vie respiratorie".

Infine Silvio Brusaferro ha fatto una considerazione sugli studi usciti nei giorni scorsi su quanti siano effettivamente gli italiano che abbiamo già contratto il coronavirus: "Oggi abbiamo solo delle stime sui reali contagiati in Italia e sono stime molto diverse tra loro che vanno dal 5% a più del 10% della popolazione. In ogni caso sono dati molto critici, perché avere 1 solo italiano su 10 positivo significa che c'è ancora una enorme parte della popolazione ancora suscettibile al virus. Se allentiamo la tensione o se non siamo attenti, questo numero può far ripartire l'epidemia".

La situazione di sabato 4 aprile 2020

Nella giornata di oggi sono stati registrati 1238 pazienti guariti in più rispetto a ieri: il totale è salito a 20.996. Il numero totale delle persone attualmente positive  è salito a 88.274 persone, con un incremento di ieri di 2886 persone. Di questi, i ricoverati con sintomi sono 29.010 e quelli in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi sono 55270. Il numero più importante però è quello dei ricoverati in terapia intensiva che oggi segna una una diminuzione di 74 unità, per un totale di 3.994: si tratta del primo valore negativo dall'inizio della gestione dell'emergenza. "È una notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare" ha spiegato Borrelli. Numeri incoraggianti anche per quanto riguarda i decessi: i nuovi sono 681, "valore in continua e costante diminuzione". 

Borrelli ha dato anche gli aggiornamenti sull'attività della Cross, con 114 pazienti trasferiti dal Lombardia. Di questi 74 sono affetti da Coronavirus e 40 non erano positivi e 38 del totale sono stati ricoverati nelle terapia intensive tedesche. Inoltre, ha spiegato Borrelli, "dall'Ucraina sono arrivati 13 medici e 7 paramedici che opereranno nella regione Marche". 

Insieme a Borrelli, in conferenza stampa era presente il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità che ha voluto tornare sul calo del numero di accessi nelle terapie intensive e dei deceduti. L'essere passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive dal 27 marzo a un soldo negativo di 74 malati che non sono più ricoverati, insieme alla diminuzione si è registrata anche nel numero dei deceduti, non significa abbassare la guardia: "Ancora una volta deve valere il messaggio forte che questo non deve essere minimamente letto come un messaggio che ormai abbiamo superato la fase critica, è solo la dimostrazione che quanto è stato messo in atto è servito per contente la diffusione epidemica". 

Locatelli ha raccontato poi l'attività dell'Aifa nella valutazione di studi clinici e trial per trovare terapie efficaci contro l'infezione: "Dal 17 di marzo, sono state valutate 53 proposte, 17 non sono state approvate mentre 8 sono state approvaee e dopo l'ottenimento dell'approvazione del comitato etico dello Spallanzani, è iniziato il reclutamento dei pazienti. Inoltre ieri sono stati presentati altri 9 studi che saranno oggetto di una rapida valutazione". Sul tema delle mascherine e del ruolo delle aziende nella produzione, Locatelli ha specificato: "Non c'è nessun collo di bottiglia che voglia penalizzare la produzione di mascherine. L'Iss ha analizzato più di 25 proposte, 73 hanno avuto approvazione per l'inizio della produzione e 2 autorizzazione per immissione in commercio". 

La situazione di venerdì 3 aprile 2020

Il numero attuale delle persone positive è di 85.388 e rispetto a ieri sono 2.339 in più. Tra loro, 4.068 hanno avuto bisogno della terapia intensiva e 28.741 sono stati ricoverati con sintomi. La maggior parte sono invece in isolamento a casa e corrispondono al 62% di tutti gli infetti. Purtroppo, la quantità di decessi rimane elevata: 766 solo oggi. Una nota positiva è invece il numero dei guariti: 19.758 in totale, con un incremento di 1.480 rispetto a ieri. Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha poi voluto sottolineare anche quanti tamponi sono stati effettuati dall'inizio dell'emergenza: sono 619.849, di cui 80mila sono stati fatti solo negli ultimi due giorni.

Intanto proseguono i trasferimenti di pazienti per alleggerire le terapie intensive della Lombardia. Sono 114 ad oggi, grazie al sistema della Cross. Tra loro in 74 erano positivi al Covid-19 e 38 di questi si trovano ora in Germania. I restanti 40 non avevano invece contratto il nuovo virus.

Crescono anche le tende pre-triage che vengono installate al di fuori degli ospedali. Oggi ne puoi trovare 792 su tutto il territorio, di cui 151 dedicate agli istituti penitenziari.

"Oggi abbiamo raggiunto quota 104 milioni, grazie alle donazioni effettuate sul conto corrente del Dipartimento – aggiunge Borrelli, – e volevo ringraziare tutti i donatori, grandi e piccoli. Di questi soldi, una parte è già stata utilizzata per l'acquisto di mascherine, dispositivi di protezione personale e ventilatori. Domani inoltre partirà il primo contigente della task force di infermieri destinati alle aree più colpite: Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Valle d'Aosta e Trentino Alto-Adige".

Infine, una precisazione rispetto a tutte le date che sono circolate in queste ore: "Per quanto riguarda la fase 2, ricordo che al momento c'è solo una data: il 13 aprile, cioè quella che ha annunciato il presidente del Consiglio. Alcune mie parole sono state equivocate. Il mio era un ragionamento in relazione all'evoluzione della situazione e sul fatto che siamo di fronte a un virus nuovo, perciò è difficile avanzare qualunque previsione. Mi spiace che questo discorso sia stato tradotto schematicamente in un titolo che non ha reso bene l'idea. Ricordo in conclusione che un nostro funzionario è stato buttato in pasto a siti e organi di informazione da un noto quotidiano. Al di là della modalità scorretta, volevo sottolineare come il lavoro fatto in questi mesi è stato pulito e preciso e abbiamo anche combattuto contro broker internazionali senza scrupoli, che provavano a vendere di tutto. Sono quindi fiero dei miei colleghi".

Il professor Massimo Antonello, direttore dei dipartimenti di Emergenza e Rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma e componente del comitato tecnico scientifico, anticipa invece alcuni dati rispetto a uno studio che verrà pubblicato lunedì sulla rivista JAMA: "Sono dati inerenti alle terapie intensive. Abbiamo analizzato i primi 1.310 pazienti assistiti in questo reparto e dimostrato come i tre quarti di loro avevano comorbidità, legate a ipertensione e malattie cardiovascolari. La maggior parte ha avuto bisogno di una ventilazione invasiva e solo il 10% di una non invasiva. La mortalità è stata attorno al 15%. La fascia d'età di questo campione era tra i 65 ai 90 anni. Bisogna anche considerare come la degenza media sia di 10 giorni, ma possa estendersi fino a 15/20 giorni e anche questo contribuisce sull'impatto totale dell'emergenza sanitaria. Per quanto riguarda il nostro ospedale, abbiamo avuto 152 pazienti, in una fascia di età più ampia, che partiva dai 45 anni".

La situazione di martedì 2 aprile 2020

Oggi il numero dei guariti ha visto un incremento di 1431 persone in più, dato che porta il totale a quota 18.278. Il numero totale degli individui che si sono ammalati per il Coronavirus è di 83.049, con un aumento di 2477 pazienti in più rispetto a ieri: di questi 4053 sono in terapia intensiva, 28540 sono ricoverati con sintomi mentre la maggior parte, 50.456 persone (che corrisponde al 61% del totale) sono in isolamento, domiciliare. Un numero cresciuto in percentuale che dimostra una riduzione degli individui ospedalizzati. Purtroppo oggi sono stati registrati 760 nuovi decessi.

Il capo Borrelli ha dato gli aggiornamenti anche sull'attività della Cross: "ad oggi sono stati trasferiti 105 pazienti dalla Lombardia, 2 in più rispetto a ieri: 65 erano positivi e 40 negativi e 32 di questi sono stati trasferiti in Germania". Per quanto riguarda i volontari, le forze in campo oggi sono circa 16.506 volontari mentre le donazioni raccolte hanno sfondato quota 100 milioni: "Voglio ringraziare ancora la generosità di donatori grandi e piccoli". Borrelli ha confermato pi che oggi è partito il secondo nucleo della task force di 76 medici, "per rinforzare la parte sanitaria di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Marche e Valle D'Aosta mentre domani a Roma arriverà il primo nucleo task force di infermieri". 

Accanto a Borrelli, in conferenza stampa era presente anche il dottor Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del Lavoro dell'Inail che ha voluto ribadire il lavoro che si sta facendo per tutelare "la salute dei lavoratori, degli operatori sanitari e di tutti coloro che hanno continuato a lavorare nonostante le restrizioni. La loro salute è fondamentale".  

La situazione di mercoledì 1 aprile 2020

Il bollettino di oggi parla di 1.118 persone guarite in più, per un totale di 16.847. Salgono a 80.572 i casi attualmente positivi in Italia, con un incremento di 2.937 pazienti rispetto a ieri: le persone che si trovano in isolamento domiciliare sono 48.134 (pari al 60% del totale), mentre quelle ricoverate in terapia intensiva sono 4.035. Altre 28.403 sono ricoverate con sintomi. C'è da aggiungere che è aumentato anche il numero di tamponi eseguiti: 34.455 nelle ultime 24 ore. Purtroppo anche oggi si registrano 727 nuovi decessi.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il professor Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria e membro del comitato tecnico scientifico, il quale ha ricordato che in Italia tra i minori non ci sono decessi per il coronavirus e quelli infettati non sono in condizioni gravi. "Abbiamo riportato anche casi di neonati, ma sono tutte situazioni cliniche estremamente tranquille. Il che è un dato confortante", ha sottolineato Villani.

Nonostante la pubblicazione della circolare del Viminale che tanto ha creato dibattito nella giornta di oggi, Borrelli e Villani hanno colto l'occasione per ribadire che la situazione non è cambiata rispetto all'ultimo Dpcm, ossia quello del 22 marzo. Quindi, nessun allentamento delle misure di contenimento: bisogna continuare a rimanere a casa per cercare di contrastare la diffusione del virus.

La situazione di martedì 31 marzo 2020

Secondo il bollettino della giornata di oggi, i guariti hanno registrato un incremento di 1109 persone in più, per un totale di 15.729. Gli individui attualmente positivi sono aumentati di 2107 unità, per un totale di 77.635. Di questi: 4023 sono in terapia intensiva, 28.192 sono ricoverati con sintomi mentre la maggior parte, ovvero 45.420 (59% del totale) sono in isolamento senza sintomi o sintomi lievi. Purtroppo oggi si registrano 837 nuovi deceduti.

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha poi voluto ricordare anche i numeri della Cross, la Centrale Remota di Soccorso Sanitario: "Ad oggi sono stati trasferiti 96 pazienti, 2 in più rispetto a ieri. Di questi 56 erano pazienti affetti da Coronavirus mentre 40 non erano stati trovati positivi". Per quanto riguarda e forze in campo, ad oggi sono 12.204 i volontari che stanno prestando servizio per fronteggiare l'emergenza. L'ultimo dato che Borelli ha sottolineato è la somma raccolta dal dipartimento attraverso le donazioni dei cittadini: "Abbiamo superato i 75milioni di euro. Di questi già oltre 8 milioni sono stati utilizzati per acquistare dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Ci tengo a ringraziare la generosità grande e piccola".

Al fianco di Borelli era presente il dottor Roberto Bernabei, presidente dell'Associazione Italia Longeva, che ha tenuto a sottolineare la diminuzione dell'incremento dei ricoverati: "Siamo passati da 1276 il 26 di marzo a 409 ieri e a 397 oggi. E l'incremento di quelli in terapia intensiva sono passati dai 129 del 26 ai 42 di oggi. Sono dati che ci danno una fotografia di come sistema sta facendo fronte alla situazione". Bernabei è poi tornato sul tema degli anziani e sulle categorie che il Coronavirus mette più a rischio. "L'età media dei deceduti è di 79 anni, colpisce il fatto che il 70% siano uomini e 30% donne. Il dato che attraversa tutta la popolazione, però, è quello delle malattie associate. Il Coronavirus colpisce gli organismi che hanno delle fragilità. Il 52% dei deceduti aveva 3 patologie, il 25% ne aveva 2, il 21 % una sola patologia e il 2% nessuna. Ci sono 23 deceduti sotto i 43 anni e 15 avevano patologie importanti. Uno dei segnali che cogliamo quindi è che chi ha delle patologie è bene che la curi con attenzione perché diminuisce il rischio possibile". 

La situazione di lunedì 30 marzo 2020

Nella giornata di oggi le persone guarite sono 1.590, per un totale di 14.620: è il numero più alto di guarigioni in un giorno da quando è iniziata l'emergenza. Salgono a 75.528 i casi attualmente positivi in Italia, con un incremento di 1.648 pazienti rispetto a ieri: le persone che si trovano in isolamento domiciliare sono 43.572 (pari al 58% del totale), mentre quelle ricoverate in terapia intensiva sono 3.981. Altre 27.795 sono ricoverate con sintomi. Purtroppo anche oggi si registrano 812 nuovi decessi.

Ad affiancare quest'oggi Angelo Borrelli, il quale ha ricordato ancora una volta l'importanza di rispettare le misure di distanziamento sociale, c'era Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Anche questi si è appellato al senso di responsabilità degli italiani, soprattutto alla luce del fatto che sembra che comincino a vedersi gli effetti del contenimento sociale, con il calo degli eventi respiratori di natura infettiva anche in Lombardia.

"Sono stati attivati 6 studi clinici e altri due hanno già avuto il parere favorevole dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)", ha sottolineato il professor Locatelli. "Tra questi ci sono quello promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per testare diversi approcci farmacologici per prevenire la replicazione virale e un altro studio controllato randomizzato che andrà a  investire i pazienti gestiti domiciliarmente".

Infine, Locatelli ha aggiunto che sono saliti a 126 i laboratori di diagnostica molecolare attivi sul territorio nazionale per l'analisi dei tamponi. Non c'è una singola regione italiana che non abbia almeno un laboratorio di riferimento.

"Si sta lavorando nelle varie regioni e con una interazione stretta con il comitato tecnico-scientifico per la validazione dei test sierologici, che saranno importanti per definire la sieroprevalenza, ossia la percentuale nelle diverse aree geografiche del nostro paese di soggetti che presentano nel loro sangue degli anticorpi neutralizzanti, i più efficaci nella risposta contro il virus. Ciò aiuterà a determinare qual è stata la diffusione del Covid-19 e anche a ottenere informazioni utili sull'immunità di gregge, magari utilizzando queste informazioni per elaborare strategie per far ripartire il paese", ha concluso Locatelli.

La situazione di domenica 29 marzo 2020

Consueto appuntamento con il bollettino letto dal capo della Protezione Angelo Borrelli. Il numero dei guariti aumenta di 646 unità e raggiunge ora quota 13.030. Sale purtroppo anche il numero delle vittime: nella giornata di oggi si sono registrati 756 nuovi decessi. Le persone attualmente positive sono 73.880 (con un incremento di 3.851 unità rispetto al dato di ieri): di queste 42.588 sono in isolamento domiciliare (il 58% del totale) senza sintomi o con sintomi lievi, mentre 3.906 si trovano in terapia intensiva. Sono infine 27.386 i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi.

È proseguita la distribuzione di materiali acquisiti dal commissario Arcuri: ieri sono state consegnate regolarmente oltre 4 milioni di mascherine. Sempre ieri, si è chiusa la call per la ricerca di infermieri: "Abbiamo ricevuto 9.448 domande, il 55% sono donne e il 50% è specializzato nei settori sanitari di emergenza e urgenza", ha rimarcato Borrelli.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto il professor Luca Richeldi, primario di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma e componente del comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute che ha fatto notare il calo negli ultimi giorni sia del numero di persone decedute sia di ricoveri in terapia intensiva: "Sono numeri che ci incoraggiano nel messaggio che è stato dato dalle istituzioni e dagli esperti, ossia che con i nostri comportamenti salviamo delle vite".

L'esperto ha poi aggiunto che non è possibile fare studi epidemiologici dettagliati in una fase emergenziale, con centinaia di morti ogni giorno: "In questo momento ciò che ha importanza è implementare in maniera rigida, inflessibile e continuativa le misure di distanziamento sociale che sono in atto nel nostro paese".

La situazione di sabato 28 marzo 2020

La conferenza stampa di oggi è stata tenuta da Angelo Borrelli, tornato a lavoro dopo alcuni giorni di febbre. Continuano a crescere i numeri dell'epidemia Covid-19 in Italia, anche se con un rallentamento. Come ha comunicato il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli durante la conferenza stampa, ecco i numeri di oggi:

  • 3.651 positivi in più rispetto a ieri (ieri 4.401)
  • 889 morti in più rispetto a ieri (969 ieri)
  • 1.434 guariti in più rispetto a ieri (589 ieri)
  • 10.023 i morti fino a oggi
  • 92.472 i positivi totali fino a oggi
  • 12.384 i guariti totali
  • 70.065 gli attuali positivi

Continua a funzionare intanto il sistema della Cross grazie al quale sono 82 ad oggi i pazienti trasferiti dalla Lombardia, la regione italiana che più sta soffrendo. Sono quindi 7 le persone trasferite rispetto a ieri.

"Stamattina c'è stato un trasferimento di massa con un volo tedesco che ha portato ben 6 pazienti contemporaneamente dalla rianimazione di Bergamo alla rianimazione di Colonia. Sono in totale 12 le persone italiane che si trovano oggi in rianimazione negli ospedali della Germania", ha spiegato Borrelli.

Questa sera scade il bando per 500 infermieri volontari indetto dalla Protezione civile. Le domande arrivate sono tantissime, come era già accaduto per il bando dedicato ai medici di qualche giorno fa: "Questo pomeriggio erano arrivate 7514 domande, ci aspettiamo quindi un numero simile a quello dei medici di qualche giorno fa. Da domani selezioneremo questo personale e decideremo la loro destinazione in modo che possano iniziare a lavorare l'1 aprile nelle Regioni che ne hanno fatto richiesta", ha dichiarato Borrelli.

Borrelli ha evidenziato ancora una volta l‘importanza delle misure adottate dall'Italia, che è diventata un vero e proprio esempio per gli altri Stati colpiti dal Covid-19: "Se non fossero state adottate misure così drastiche oggi avremmo ben altri numeri e nelle Regioni che hanno situazioni oggi critiche, avremmo situazioni ben più drammatiche. Ci saremmo quindi trovati in una situazione insostenibile. Nel resto nel mondo le misure che noi abbiamo adottato sono prese ad esempio, vengono imitate e replicate come azione di contrasto al virus".

La situazione di venerdì 27 marzo 2020

Oggi la conferenza stampa è stata anticipata di mezz'ora e vede la partecipazione del commissario per l'emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che sostituisce il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, ancora influenzato. Il numero di guariti quest'oggi è di 589, per un totale di 10.950 persone. I casi attualmente positivi salgono a 66.414, con un incremento di 4.401 unità rispetto al dato di ieri. 3.732 persone sono ricoverate in terapia intensiva (il 6% del totale). Purtroppo si registrano 969 nuovi decessi, di cui 50 sono relativi a ieri a causa di un'errata contabilizzazione da parte di una regione: è il dato quotidiano più alto di vittime finora registrato dall'inizio dell'emergenza.

"Lavoriamo senza sosta, chiamando a uno sforzo eccezionale tutte le componenti produttive e sociali del paese, con l'obiettivo di rafforzare la filiera industriale che permette progressivamente di acquisire i dispositivi necessari per affrontare l'emergenza in maniera autosufficiente e di dipendere quindi di meno dalle importazioni", ha sottolineato Arcuri.

Oggi, ha ricordato il commissario, sono state consegnate 136 apparecchiature per la respirazione assistita nelle terapie intensive. Queste ultime, che in Italia erano 5.434, sono salite alle attuali 8.984, sono cioè aumentate del 68%. Negli ultimi tre giorni sono stati poi distribuiti complessivamente 9,6 milioni di mascherine.

La situazione di giovedì 26 marzo 2020

Nonostante l'esito negativo al tampone per il Coronavirus, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha deciso di restare in isolamento, così il consueto appuntamento con il bollettino sull'emergenza è stato letto ancora dai direttore Agostino Miozzo e Luigi D'Angelo. Il numero dei guariti oggi è di 999 persone, che porta il totale a 10.361. L'incremento delle persone contagiate è di 4492 in più, per un totale di 62.013 che attualmente sono positive: di queste, le persone ricoverate in terapia intensiva sono 3612. Purtroppo il numero dei decessi registrati oggi è di 662: il bilancio totale delle vittime è di 8165.

Il direttore D'Angelo ha confermato poi che la Protezione civile è al lavoro per lo svuotamento delle navi da crociera ferme ai porti di Savona e Civitavecchia e per il rientro rapido dei passeggeri e dell'equipaggio. Inoltre l'attività di trasferimento dei pazienti in terapia intensiva verso altre strutture ha visto "2 pazienti Covid portati verso Dresda attraverso il sistema della Cross, mentre altri 5 sempre Covid stanno andando in queste ore sempre in Germania ma con un mezzo tedesco".

In conferenza stampa era presenta anche il dottor Raniero Guerra, membro del'lOrganizzazione Mondiale della Sanità. "È fondamentale continuare con la politica dell'isolamento domiciliare per le persone positive – ha spiegato Guerra – Per i pauci-sintomatici queste misure sono altrettanto fondamentali per diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere che devono esser riservate alla casistica più grave. Il che non vuol dire chiudere a chiave delle persone dimenticandosi che hanno bisogno di supporto".

Sui tamponi, Guerra ha confermato che "in questo momento l'OMS sta pre-qualificandoci per 200 test rapidi che dovrebbero essere messi a disposizione degli Stati prima che il regolatore proceda con l'attività di registrazione di routine". Per quanto riguarda le misure di protezione per il personale sanitario, "i contagi tra questi sono alti e queste persone devono essere tutelate conigli strumenti necessari come i guanti le mascherine. Bisogna anche garantire loro una capacità diagnostica costante per verificare in temi rapidi l'eventuale positività". 

La situazione di mercoledì 25 marzo 2020

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli è in auto-isolamento dopo i sintomi influenzali riscontrati nella giornata di oggi, al suo posto a fare il punto della situazione sono i direttori Agostino Miozzo, direttore del Dipartimento e coordinatore del comitato tecnico-scientifico, e Luigi D'Angelo direttore operativo emergenze. I guariti di oggi sono 1036, cifra che porta il totale a 9362. L'incremento delle persone positive è di 3491 e gli individui che al momento sono positivi sono 57.521: in isolamento ci sono 30.920 persone, in terapia intensiva invece 3489. Purtroppo oggi si contano 683 nuovi deceduti.

Il direttore Miozzo ha confermato che il capo Borrelli "questa mattina ha accusato sintomi febbrili e una leggera afonia, quindi per senso di responsabilità e di precauzione ha deciso di rientrare a casa, dove è in isolamento e da dove continua a lavorare e a seguire con attenzione la situazione. Il dipartimento continua nelle sue attività e siamo vicino al capo Borrelli come a tutti gli altri colleghi positivi". Miozzo ha annunciato anche che ad oggi grazie ai contributi dei cittadini sono stati raccolti sul conto corrente della Protezione civile oltre 44milioni di euro.

Per quanto riguarda i trasferimenti di pazienti covid, il direttore D'Angelo ha specificato che 3 pazienti in terapia intensiva sono stati trasportati fuori dalla Lombardia, "alleggerendo così la situazione delle terapie intensive". Di questi uno è stato portato a Genova mentre 2 a Lipsia, in Germania "e per questo vogliamo ringraziarla per il grande contributo".

Continuano anche le attività di supporto da parte di paesi esteri. D'Angelo ha ricordato "l'imminente arrivo in Italia dalla Russia di un team di 140 persone tra tecnici della sanificazione ed esperti sanitari". Oltre a quelli di Bergamo, Cremona, Crema e Piacenza, verrano poi allestiti altri ospedali da campo come quello che sorgerà nella Marche. Si tratterà di "una struttura offerta dalla Cina, ospedale che si comporrà di 50 medici e 80 tecnici. È personale che ha lavorato anche a Wuhan e che quindi porteranno la loro importanza esperienza".

La situazione di martedì 24 marzo 2020

Parte come al solito dal numero dei nuovi guariti dal coronavirus Angelo Borrelli: oggi sono 894 in più rispetto alla giornata di ieri, per un totale di 8.326 guariti. I casi positivi sono aumentati di 3.612 unità, portando il numero complessivo a 54.030. Le persone che si trovano attualmente in isolamento domiciliare sono 28.697, mentre 3.393 sono ricoverati in terapia intensiva (pari a circa il 6% del totale). Purtroppo oggi si registrano altri 743 decessi.

Il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha smentito la notizia, apparsa su alcuni organi di informazione, che le attuali misure di contenimento verranno prolungate di default fino alla fine di luglio. Ha fatto poi sapere che è stato aumentato a 77 il numero di laboratori che possono effetuare la diagnostica molecolare (ossia l'analisi dei tamponi) per l'infezione da coronavirus SARS-CoV-2. Ha rivolto infine un pensiero a tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri impegnati in prima linea nella lotta contro questo nuovo nemico e che si prendono cura quotidianamente dei malati di Covid-19: "Sono un grande esempio di generosità, alcuni hanno perso addirittura la vita; e a loro va il mio più sentito ringraziamento, a nome di tutto il Paese".

La situazione di lunedì 23 marzo 2020

Nella giornata di oggi il numero dei guariti ha registrato 408 persone in più, per un totale di 7423 guariti dal Coronavirus. L'incremento delle persone che attualmente sono positive oggi è di 3780 che porta il numero complessivo a 50.418. Borrelli ha specificato che di queste 26.622 sono in isolamento domiciliare e 3204 in terapia intensiva: il resto invece si trovano in ospedale, in reparti ordinari. Purtroppo il numero dei decessi oggi segna 602 nuovi deceduti.

Il capo della Protezione Civile ha dato gli aggiornamenti anche sull'attività della Cross, con cui oggi sono stati trasferiti 4 pazienti dalla Lombardia, per un totale di 68: di questi 28 erano positivi. Inoltre Borrelli ha anche annunciato che "la Germania ha accolto i primi 2 pazienti positivi" e che "dovrebbe accoglierne 8 complessivamente: questo dimostra quanto sia importante la solidarietà internazionale". E a proposito di solidarietà, Borrelli ha voluto evidenziare anche quella italiana che si è manifestata in "25milioni e mezzo di euro raccolti sul conto corrente della Protezione Civile, risorse che verranno utilizzate per i dispositivi di prevenzione personale e per il materiale sanitario".

Accanto al capo Borrelli era presente Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha ribadito come questa settimana sia "molto importante per valutare l'andamento delle nostre curve epidemiche. Il nostro sforzo ora è evitare che anche le curve del sud riproducano le caratteristiche del nord". Per fare in modo che la curva torni a scendere "auspicabilmente il prima possibile", Brusaferro sottolinea che è necessario che le misure di distanziamento sociale devono riguardare soprattutto i positivi o i sospetti tali: "dobbiamo ridurre in maniera drastica la possibilità di trasmettere l'infezione ad altri. È qui che si generano nuovi positivi".

Il presidente dell'Iss ha chiuso il proprio intervento confermando che è partita una call dal ministero della Salute e quello dell'Innovazione che "mira a censire tutte le potenziali tecnologie informatiche e di telemedicina che possono aiutare a supportare questa situazione". 

La situazione di domenica 22 marzo 2020

Come ogni giorno, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha iniziato la lettura del bollettino odierno partendo dai dati sui guariti: sono 952 le persone in più che oggi hanno superato l'infezione, numero che porta il totale a quota 7024. L'incremento dei positivi al Coronavirus è di 3957, per un totale di individui attualmente positivi  pari a 46.638: di questi 23.783 sono in isolamento domiciliare senza sintomi e 3000 in terapia intensiva. Il numero dei decessi è di 651 persone: numero inferiore rispetto alla giornata di ieri.

"I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri, ci auguriamo che possano essere confermati nei prossimi giorni ma non abbassiamo la guardia, rispettiamo le misure e i provvedimenti del Governo" è il commento di Borrelli.

Il capo della Protezione Civile ha confermato che dalla Lombarda, attraverso il sistema della Cross, sono stati trasferiti 63 pazienti di cui 2 in più rispetto a ieri: di questi 25 sono positivi al Coronavirus e 38 sono "no-covid".

L'invito a non farsi pendere da facili entusiasmi per la lieve deflessione nei dati del bollettino di oggi arriva anche dal professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superare di Sanità: "Non sottovalutiamo né sopravvalutiamo questa tendenza. Però è indubitabilmente un segnale che cogliamo, perché arriva alla distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere i segni tangibili dell'efficacia delle misure di contenimento intraprese". Su questo il professor Locatelli ha voluto sottolineare che con le misure comunicate ieri sera dal premier Giuseppe Conte "siamo arrivati al massimo di quelle che possono essere le misure di prevenzione del contagio in termini di attività sociali e lavorative".

Per questo il presidente del Css ha voluto ribadire un altro tema forte. Ovvero il meccanismo del contagio interfamiliare del Coronavirus: "È l'altro grande motore su cui può andare a manifestarsi una diffusione epidemiologica del virus. È fondamentale, quanto più possibile nell'ambito dei contesti familiari, implementare le misure di contenimento dei soggetti che sono risultati positivi al Coronavirus. È un altro sacrificio che si chiede ma è importante perché se no si rischia di perpetuare un meccanismo di diffusione".

La situazione di sabato 21 marzo 2020

Il totale dei guariti è cresciuto di 953 persone ed è passato a 6.072. E questa è come sempre una bella notizia. Ma i decessi oggi toccano una punta incredibile: 793 in una sola giornata. Le persone attualmente positive sono 42.681 in tutto, di cui 4.821 scoperti oggi. Tra loro una buona parte, 22.116 sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi, mentre il 7%, ovvero 2.857. "Per quanto riguarda le morti – precisa Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile – ricordo che stiamo conteggiando tutti, sia quelli morti per il Coronavirus, che quelli ‘con'".

Anche le tende per il pre-triage aumentano di numero e ora sono 690 su tutto il territorio. I pazienti trasferiti dalla Lombardia attraverso il sistema della Cross sono 61, con l'incremento di uno solo rispetto a ieri. "Stiamo lavorando per potenziare il trasferimento di ulteriori pazienti verso altre regioni", conferma Borrelli. "Voglio poi ringraziare tutti coloro i quali hanno risposto alla nostra chiamata Medici per Covid-19. Abbiamo ricevuto un numero importante di adesioni, anche se non possiamo ancora comunicarvi quello definitivo".  Tutti loro si uniranno alla task force della Protezione Civile e saranno destinati alla Lombardia e ad altre regioni che ne avranno bisogno.

È stato inoltre organizzato con Alitalia un viaggio per fare arrivare un team di 52 medici da Cuba. Una volta in Italia, andranno in aiuto all'ospedale da campo allestito a Cremona.

Silvio Brusaferro, direttore dell'Istituto superiore di sanità, commenta poi i dati del contagio in Italia. "Si conferma l'alta circolazione dell'infezione soprattutto in alcune zone d'Italia, ormai note e già sotto pressione, mentre abbiamo una diffusione ancora contenute in altre regioni. La ragione per cui sono state adottate queste misure così restrittive ha proprio la finalità di evitare che avvenga una diffusione più importante. Ci conforta il fatto che altri Paesi stanno adottando provvedimenti simili".

Per quanto riguarda chi è più esposto al rischio, l'età mediana di chi è ricoverato è attorno ai 63 anni, mentre per le vittime sale a 80. Tra loro vi sono soprattutto persone con patologie pregresse. La popolazione maschile continua a essere la più colpita. Di solito tra i sintomi e la diagnosi trascorrono 5 giorni "e questa è la sfida che dobbiamo vincere, perché prima isoliamo le persone con sintomi e meglio è", afferma Brusaferro.

La situazione di venerdì 20 marzo 2020

Oggi le persone guarite sono 689, dato che porta il totale dei pazienti che hanno superato l'infezione da Coronavirus a quota 5129 guariti. Il capo della Protezione Civile Borrelli ha poi annunciato che il numero degli individui attualmente contagiati oggi è salito di 4670, per un numero totale pari a 37.860 persone: di questi 19.185 sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi mentre il 7%, ovvero 2655 individui, si trova in terapia intensiva. Rispetto alla giornata di ieri, purtroppo, sale il numero dei decessi: 627. Borrelli ha specificato che si tratta di morti  "con" il Coronavirus e non "per" il virus.

Borrelli ha sottolineato che le forze in campo hanno visto un aumento di 1000 volontari che adori arrivano a quota 7000 dall'inizio dell'emergenza. Nelle prossime ore, ha ribadito il capo della Protezione Civile, verrà finalizzata l'ordinanza per la creazione della Task Force che metterà 300 medici a disposizione delle realtà che ne avranno necessità.

Insieme a Borrelli era presente il professor Roberto Bernabei, ordianario di Geriatria dell'Università Cattolica di Roma che ha voluto ribadire ancora come l'incidenza del Coronavirus sia più legato alla fascia d'età più alte: "Sono state analizzate le cartelle dei primi 355 deceduti e di questi 3, quindi lo 0.8%, non avevano patologie concomitanti, tutto il resto aveva da 1 a 3 patologie. Questo fotografa bene la realtà, ovvero che il rischio aumenta per chi ha un'età geriatria e anche patologie concomitanti".

Le patologie più pericolose, ha dichiarato Bernabei, sarebbero tra le altre l'ipertensione, la fibrillazione atriale e il diabete: "queste portano a una maggiore aggressività del virus, che trova così terreno più fragile e quindi più fertile". Questo spiegherebbe, per Bernabei, anche l'eccessi di mortalità: "L'età dei media degli infettati è di 63 anni. Il dato generale è che abbiamo meno del 10% di mortalità sotto i 60 e tutto il resto è dai 60 in su". 

La situazione di giovedì 19 marzo 2020

Secondo il bollettino esposto oggi dalla Protezione Civile, il numero delle persone guarite dall'infezione da Coronavirus è di 415, numero che porta il totale a 4440. Per quanto riguarda i decessi, invece, nella giornata odierna sono stati registrati 427 morti, 48 in meno rispetto a ieri. Le persone attualmente positive in Italia salgono invece a 33.190, con un incremento di 4480 individui che oggi sono stati confermati. Di queste 14.935 sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi e 2498 (8% del totale) sono in terapia intensiva.

Borrelli ha poi voluto sottolineare i numeri che riguardano le forze in campo, con un focus particolare sui 5905 volontari, 1432 in più di ieri, che oggi sono al lavoro. "Questo è la testimonianza dello sforzo straordinario che sta facendo la nostra società civile, che ringrazio". Sono state poi posizionate 655 tende pre-triage, 12 in più rispetto a ieri.

Insieme al capo della Protezione Civile, era presente il dottor Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria, che ha voluto specificare che il Coronavirus per ora non è un problema per i bambini: "Quando e se un bambino dovesse presentare dei sintomi i genitori devono sentire sempre il pediatra curante e con lui stabilire il da farsi. Ma il coronviusz non è al momento un problema per i bambini". 

Borrelli ha anche annunciato di aver firmato un'ordinanza che permetterà la dematerializzazione delle ricette mediche. "I cittadini così non dovranno più andare dai medici di base per la prescrizione dei farmaci ma avranno codice per ritirarli direttamente in farmacia". Per quanto riguarda i giovani che stanno rientrando dai progetti Erasmus, Borrelli ha confermato che sarà consentito il rientro a casa, dove dovranno osservare il periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni.

La situazione di mercoledì 18 marzo 2020

Oggi le persone guarite dal Covid-19 sono 1.084 (il totale sale a 4.025, con un incremento del 37% rispetto al valore precedente). Si registrano però anche 475 decessi in più rispetto a ieri. In tutto le vittime sono quindi 2.978. I casi attualmente positivi in Italia sono 28.710, con un incremento di 2.648 unità. Il trend è sostanzialmente stazionario. 12.090 sono le persone in isolamento domiciliare e 2.257 sono quelle ricoverate in terapia intensiva. Mancano i dati della Campania, che si aggiungeranno al bollettino di domani. Borrelli ha ricordato poi che sono state distribuite sul territorio un milione di mascherine e 40 respiratori.

"I dati mostrano che la curva epidemica a livello nazionale è in crescita", ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità. Ci sono regioni, soprattutto nel Nord italia, dove la circolazione del virus è maggiore, mentre la crescita in altre aree è più lenta, ma questo non deve illuderci: bisogna continuare a rispettare le misure di isolamento sociale. "Questo è l'unico modo per rallentare la curva epidemica", ha precisato Brusaferro.

"Il combinato tra persona anziana e presenza di più patologie è lo scenario oggi più presente nei dati di mortalità che analizziamo all'Istituto Superiore di Sanità. Da qui nasce la raccomandazione che le persone più fragili abbiano la massima protezione", ha proseguito Brusaferro. Il che vuol dire stare nella propria abitazione o per le persone in case di riposo eliminare ogni contatto, anche con le persone care. I dati dell'Iss confermano che l'età media delle persone decedute si aggira intorno agli 80 anni e che si tratta prevalente di uomini (le donne sono solo il 30%). Soltanto lo 0,8% delle vittime non aveva patologie pregresse.

La situazione di martedì 17 marzo 2020

Parte come di consueto dalle buone notizie Angelo Borrelli: oggi le persone guarite dal Covid-19 sono 192, In tutto sono quindi 2.941 coloro che possono dire di aver sconfitto il virus. Il bollettino quotidiano riporta però anche 345 decessi in più rispetto al dato di ieri. Complessivamente le vittime sono 2.503. I casi attualmente positivi in Italia sono 26.062, con un incremento di 2.989 unità rispetto a ieri. Di questi 11.108 sono in isolamento domiciliare, mentre 2.060 sono ricoverati in terapia intensiva.

Prosegue intanto l'attività di alleggerimento degli ospedali lombardi, messi sotto pressione dall'emergenza: oggi sono stati trasferiti in strutture sanitarie di altre regioni 50 pazienti. per quanto riguarda i dispositivi di protezione personale, Borrelli ha poi aggiunto che sono stati distribuiti in tutto il territorio nazionale 366 nuovi ventilatori, 1,4 milioni di mascherine 50 mila occhiali protettivi e 2,35 milioni di guanti monouso, e che il numero delle tende per il pre-triage è salito a 622 (di cui 122 negli istituti penitenziari).

È intervenuto alla conferenza stampa anche Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco. Magrini ha sottolineato che si sta facendo in modo di accelerare e semplificare l'accesso ai farmaci sperimentali e in generale a tutte le terapie disponibili per combattere il coronavirus. Nel decreto "cura Italia" sarà contenuta una norma sulla semplificazione dei pareri dei comitati etici sui farmaci: ne verrà istituito soltanto uno presso l'istituto Spallanzani di Roma.

"Giovedì scorso abbiamo approvato la prima sperimentazione clinica con un nuovo antivirale, cioè il remdesivir, e questo protocollo è già attivo", ha dichiarato Magrini. L'altro farmaco al centro dell'attenzione e di cui ci sono dati preliminari promettenti è il tocilizumab, usato solitamente per il trattamento dell'artrite reumatoide. "Su questo si è impostato un ampio studio di fase 2, per valutarne l'efficacia e la sicurezza, su 330 pazienti. Lo studio partirà giovedì prossimo e ha lo scopo di analizzare rapidamente l'impatto del farmaco". Il tocilizumab è un potente antinfiammatorio e inibisce l'azione dell'interleuchina-6. Nei pazienti più gravi il coronavirus causa infatti una reazione infiammatoria a cascata molto ampia. "I dati sono in via di acquisizione e lo scopo di Aifa è verificare l'effetto complessivo del farmaco; è stato usato su diverse centinaia di pazienti ed è stato concesso in maniera gratuita, com ampia disponibilità, dalla ditta produttrice".

La situazione di lunedì 16 marzo 2020

Sono 414 le persone guarite in più rispetto a ieri. Come sempre, Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, comincia da una buona notizia per comunicare il bollettino quotidiano rispetto all'emergenza Coronavirus in Italia. Oggi quindi abbiamo 2.749 individui che si sono negativizzati in totale. Purtroppo, però, continuano anche i decessi. Sono 349 in un solo giorno. Ma sembra che stiamo parlando di un trend in calo almeno stando ai nuovi casi positivi che 2.470, per un totale di 23.073, di cui la maggior parte in Lombardia.

Continua a essere il 10%, e cioè 1.851, i pazienti che hanno bisogno di cure intensive, mentre sono 10.197 quelli che possono rimanere in isolamento domiciliare perché asintomatiche o con sintomi lievi. Sette ricoverati sono stati trasferiti attraverso la Cross, per una somma di 47 a partire da quando questa procedura è stata attivata.

"Vorrei ringraziare l'ong degli evangelici americani, la Samaritan's Purse – aggiunge Borrelli – che hanno donato al nostro Paese una struttura ospedaliera mobile con 60 letti di degenza ordinaria e 8 di terapia intensiva. In accordo con la regione Lombardia abbiamo deciso di installarla a Cremona. Verrà gestita proprio dall'ong, per i prossimi sei mesi".

Crescono anche le tende per il pre-triage. Sono 52 in più rispetto a ieri, in modo che ce ne siano 600 di fronte agli ospedali e 122 davanti ai penitenziari.

E il suo ringraziamento si estende, come sempre, a tutte le forze in campo, dai sanitari ai volontari, passando per le Forze dell'Ordine. "Voglio infine ringraziare – conclude – tutti i cittadini che stanno donando il sangue, che serve per assicurare la possibilità di curare i nostri concittadini, e rinnovo quindi l'invito a donare".

"Va detto chiaramente – gli fa eco il professor Carlo Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità – che la donazione di sangue è quanto mai importante in questo momento, perché consente al Paese di far fronte a tutte le esigenze trasfusionali, che non vengono meno. E naturalmente, ringrazio anche io il personale sanitario e tutte le forze in campo".

Il professor Locatelli prova poi a dare un quadro generale della situazione. "Il nostro Paese sta ricorrendo alle migliori intelligenze per far fronte all'emergenza in modo efficace e per garantire la tenuta del Sistema sanitario nazionale. E c'è anche uno sforzo da parte del Ministero della Salute per adottare protocolli e strategie di gestione dei pazienti comuni su tutto il territorio. Si è inoltre deciso di elaborare delle modalità innovative per garantire il rigore nella sperimentazione di farmaci e di approcci terapeutici, ma al tempo stesso agilità per avere risposte immediate e attivare nel modo più rapido studi clinici. Questo è il tempo del massimo rigore e della massima attenzione. Un ruolo cruciale sarà quindi svolto dall'Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) per coordinare gli studi e raccogliere i dati dei pazienti trattati con approcci per per ora sono fuori da protocollo e ricerche".

La situazione di domenica 15 marzo 2020

Non porta ancora buone notizie, purtroppo, il bollettino di oggi sulla situazione italiana. Si contano 368 decessi in più rispetto a ieri, per un totale di 1.809 morti. I casi positivi sono attualmente 20.603 (+2.853 rispetto al dato di ieri), di cui 9.268 sono in isolamento domiciliare senza sintomi e 1.672 si trovano in terapia intensiva (resta ferma la percentuale del 10% sul totale dei contagiati). È l'incremento maggiore registrato finora. Ancora una volta Angelo Borrelli ha sottolineato l'importanza di rispettare tutte le raccomandazioni igienico-sanitarie indicate dal governo.

"Stiamo fornendo alla Regione Lombardia la strumentazione necessaria, in particolare i ventilatori, per affrontare l'emergenza", ha affermato il capo della Protezione Civile, glissando sulla questione dell'ospedale all'interno degli spazi della fiera di Milano dedicato esclusivamente ai malati di Covid-19. Borrelli ha poi aggiunto che il rapporto con Guido Bertolaso, nominato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana consulente per la realizzazione proprio del progetto sull'ospedale temporaneo alla Fiera di Milano, è ottimo e che è molto felice di lavorare con lui.

Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, ha invece ricordato che ci sono altri paesi europei che stanno adottando misure analoghe alle nostre e che si spera che si cominci ad operare in maniera sinergica: "Essere coordinati a livello internazionale è estremamente importante in questo momento".

La situazione di sabato 14 marzo 2020

Sale, anche se meno rispetto a ieri, il numero dei decessi legati al Coronavirus. Alle 18 di oggi si registrano 175 persone decedute in più, per un totale di 1441. Per quanto riguarda le stime dei guariti, invece, Borrelli ha annunciato 527 guariti in più, per un totale di 1966 persone.

Ad oggi sono state registrate 2.795 nuovi casi di contagio: il capo della Protezione Civile ha confermato che il totale delle persone attualmente riscontrate positive è salito a 17.750: di questi 8.372 sono ricoverati con sintomi mentre 7.860 sono quelli in isolamento domiciliare.

Borrelli si è poi soffermato sulle polemiche nate nelle ultime ore. "Il dipartimento della protezione civile lavora h24 dall'inizio dell'emergenza e stiamo andando a cercare mascherine, respiratori e materiale per l'assistenza e per la cura. Ci troviamo di fronte ad una grave pandemia e le misure che sono state richieste sono misure importanti, quindi mi dispiace che siano nate queste polemiche che sono destituite di fondamento. Mi auguro che anche da parte delle restanti istituzioni e degli altri operatori si continui a lavorare insieme senza polemiche. Dal più profondo del cuore".

Sull'operatore sanitario del 118 di Bergamo morto in seguito all'infezione, poi, è intervenuto Fortunato D'Ancona, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità: "Al momento non ho i dati specifici di questo caso. Il problema comunque è comune, c'è un grade numero di operatori contagiati. Dobbiamo approfondire se in questi casi l'esposizione è avvenuta professionalmente o fuori dall'ambiente del lavoro". 

Nel corso della conferenza stampa Borrelli ha parlato anche del reale fabbisogno di mascherine in Italia. Su base mensile, secondo Borrelli, il fabbisogno è di circa 90 milioni complessivi: "Noi abbiamo fatto contratti commerciali per oltre 55 milioni di mascherine, al 14 marzo ne sono state consegnate più di 5 milioni e abbiamo registrato anche 20 milioni di mascherine che avevamo contrattualizzato ma che non sono arrivate". La difficoltà è legata alla chiusura delle frontiere dell'espletazione: "India e Romania e Russia, mercati in cui i nostri fornitori avevano recuperato mascherine, hanno chiuso le frontiere per ‘esportazione, così come ha fatto la Francia. Quindi il lavoro che stiamo facendo è molto più faticoso".

La situazione di venerdì 13 marzo 2020

Continua a salire il numero delle vittime causate da Covid-19: ci sono 250 decessi in più rispetto a ieri. Borrelli ha tenuto a precisare che si tratta di morti con coronavirus, e non per coronavirus. L'Istituto Superiore di Sanità sta conducendo delle indagini epidemiologiche e acquisendo le cartelle cliniche delle persone decedute.

Si registrano anche 181 guariti in più (il totale sale così a 1439). Complessivamente i casi confermati attualmente positivi sono al momento 14.955, con un incremento di 2.116 unità rispetto a ieri: 6.201 persone si trovano in isolamento domiciliare, mentre 1.328 pazienti si trovano nei reparti di terapia intensiva. Nella giornata di oggi sono state inoltre distribuite un milione di mascherine.

Il professor Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, ha ribadito l'importanza della donazione di sangue e ha ricordato che verrà reso disponibile il bollettino epidemiologico a cura dell'Iss (verranno pubblicati uno il martedì e uno il venerdì). Sulla base dei dati raccolti, emerge che l'età media delle persone decedute è di 80.3 anni, a conferma che la fascia della popolazione più colpita è quella degli anziani. Si tratta prevalentemente di maschi; le donne sono solo il 25,8%. I sintomi più diffusi si confermano la dispnea e la febbre.

La maggioranza delle vittime era già portatrice di patologie croniche: il 46-47% aveva due o più patologie pregresse. Tra i morti under 40, Brusaferro ha parlato di due casi di pazienti 39enni: una presentava una patologia neoplastica, l'altro aveva un quadro di comorbidità (diabete, obesità). Verosimilmente, ha sottolineato l'esperto, il coronavirus ha aggravato una condizione già complicata."Sono dati in progress", ha concluso Brusaferro.

La situazione di giovedì 12 marzo 2020

Anche oggi Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile ha letto i dati del bollettino quotidiano relativi alla situazione coronavirus in Italia. Si registrano purtroppo 188 decessi in più rispetto a ieri. Dall'inizio dell'emergenza il 98% delle vittime aveva più di 68 anni, il 67% aveva patologie pregresse. Ci sono anche 213 guariti in più, e questo fa sì che il numero complessivo di persone che possono dire di aver sconfitto il coronavirus salga a 1.258.

I contagiati sono in tutto 12.839, con un incremento di 2.214 unità rispetto al dato di ieri: 5.036 si trovano in isolamento domiciliare, 6.650 sono ricoverate in ospedale con sintomi, 1.153 sono ricoverate nei reparti di terapia intensiva. Borrelli ha anche fatto sapere che sono stati distribuiti oltre 4 milioni di Dpi, dispositivi di protezione individuale.

Il capo della Protezione Civile ha infine rivolto un appello alla popolazione, partendo dal calo delle donazioni di sangue in Italia. "È fondamentale continuare a donare sangue, ma è bene sapere che la donazione avviene in tutta sicurezza. Invito le persone interessate dunque a mettersi in contatto con i centri trasfusionali per prendere un appuntamento"

La situazione di mercoledì 11 marzo 2020

Come saprai, i dati della Lombardia di ieri erano parziali, perciò i 600 che non erano comparsi vanno ad accrescere il totale di oggi, che per questa ragione è altissimo: 10.590. "La crescita odierna è nel trend dei giorni sorsi", commenta Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. E purtroppo ci sono anche 196 decessi in più, per la maggior parte tra le persone di età superiore ai 60 anni. Una buona notizia? Con 41 guariti in più, si arriva a 1.045 totali.

Uno screenshot della mappa interattiva della Protezione Civile

"Ricordo – aggiunge Borrelli – che il 78%  dei decessi che registriamo ha tutta una serie di patologie pregresse". Tra le persone affette da Covid-19, in 5.838 sono ricoverati e 1.028 sono in terapia intensiva.

Per fortuna sono stati incrementati anche gli strumenti di contrasto all'epidemia. Ci sono 565 tende per il pre-triage in più al di fuori dei pronto soccorsi e oggi è stato distribuito 1 milione e 100 mila mascherine, mentre nei prossimi tre giorni si prevede di recapitare in diverse strutture ventilatori e respiratori. Saranno 116 in tutto. "Voglio poi dare un'indicazione rispetto all'utilizzo delle mascherine chirurgiche, in base al parere del nostro comitato scientifico. – precisa Borrelli – Si raccomanda prima di tutto di rispettare la distanza di sicurezza di un metro, ma qualora non fosse possibile sul luogo di lavoro, è bene indossare la mascherina".

Per quanto riguarda gli ospedali al limite, oggi sono stati trasferiti 5 pazienti in Toscana, Veneto e Abruzzo per alleggerire la Lombardia.

Gianni Rezza, del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità, precisa invece il dato rispetto alla mortalità: "Bisogna capire che la popolazione italiana è più anziana rispetto a quella cinese, inoltre il tasso di letalità varia anche in base al numero di test effettuati e al momento ricevono il tampone solo le persone con sintomi".

È inoltre attiva la collaborazione con la Cina, che prima di noi ha dovuto affrontare l'emergenza. Si attendono in particolare dei dati rispetto all'efficacia di alcuni farmaci utilizzati in via sperimentale nella provincia di Hubei. Sembra invece in forse l'arrivo di una squadra di medici cinesi.

La situazione di martedì 10 marzo 2020

Consueto appuntamento delle 18 con il bollettino letto dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Ecco i numeri di oggi:

  • 280 persone guarite in più rispetto al dato di ieri (per un totale di 1.004 guariti;
  • 168 decessi in più (sono incluse persone che tra le diverse patologie erano anche risultate positive al test per il coronavirus): 45 in Lombardia, 15 in Emilia Romagna, 6 in Veneto, 4 in Piemonte, 3 nelle Marche, 2 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Abruzzo, 1 nel Lazio e 1 in Liguria. In totale il numero dei morti sale dunque a 631;
  • 529 nuovi casi positivi (per un totale di 8.514).

Per quanto riguarda la fascia di età delle persone decedute:

  • 2% 50-59 anni
  • 8% 60-69 anni
  • 32% 70-79 anni
  • 45% 80-89 anni
  • 14% maggiore di 90 anni

Sono 877 le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva (pari a circa il 10% del totale delle persone risultate positive). Prosegue l'attività di acquisizione di ventilatori e di Dpi (Dispositivi di protezione individuale): sono state distribuite oggi oltre 300 mila mascherine, ripartite in base alle esigenze delle regioni.

La situazione di lunedì 9 marzo 2020

Anche oggi si è tenuta la consueta conferenza stampa della Protezione Civile. Era presente anche Francesco Boccia, ministro per gli affari regionali e le autonomie.

Questi sono i numeri della situazione ad oggi:

  • 102 persone guarite rispetto a ieri
  • 724 guariti in totale in Italia
  • 97 decessi da ieri, di cui 66 in Lombardia, 14 in Emilia-Romagna, 8 in Piemonte, 3 nelle Marche, 2 nel Veneto, 2 nel Lazio, 1 in Liguria, 1 in Toscana
  • 463 i decessi totali in Italia finora
  • 1598 positivi in più rispetto a ieri
  • 7985 i positivi finora in Italia di cui il 10% è in terapia intensiva o subintensiva

Questa è la distribuzione per età dei decessi:

  • 50-59 anni > 1% dei decessi
  • 60-69 anni > 10% dei decessi
  • 70-79 anni > 31% dei decessi
  • 80-89 anni > 44% dei decessi
  • Ultra90enni > 14% dei decessi
La situazione dei contagi da coronavirus SARS–CoV–2 in Italia aggiornata al 9 marzo 2020 – Fonte: Protezione Civile

Borrelli ha specificato che per i decessi si tratta per la prevalenza di persone fragili e con pluripatologie pregresse.

Importanti novità anche per quanto riguarda le carceri italiane, che proprio oggi sono nel caos: "Da domani saranno distribuite 100mila mascherine negli istituti penitenziari, dove verranno montate anche 80 tende che servono per il pre-triage nelle case circondariali", ha dichiarato Borrelli.

"Saranno consegnati anche oltre 300 respiratori per le terapie intensive e subintensive", ha specificato Borrelli.

Chiusi anche tutti gli impianti sciistici italiani, come ha spiegato il ministro Boccia: "Durante la riunione quotidiana con tutti i Presidenti delle regioni e delle Province autonome abbiamo deciso all'unanimità di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese attraverso un'ordinanza della Protezione civile. Questo si è reso necessario perché abbiamo dovuto prendere atto preso  che non c'è stato buon senso da parte di cittadini, anzi in alcuni casi ci sono state operazioni di marketing inammissibili, esempio quella sull'Abetone". 

La situazione di domenica 8 marzo 2020

La Protezione Civile ha diramato il bollettino quotidiano sulla situazione italiana legata all'epidemia da coronavirus SARS-CoV-2. Il punto aggiornato ad oggi, domenica 8 marzo, nelle parole del capo Angelo Borrelli, parla per il momento di 6.387 contagi accertati, con un incremento di 1.326 unità rispetto al dato di ieri. Ben 2180 sono le persone in isolamento, 3557 quelle ricoverate con sintomi e 650 quelle in terapia intensiva.

Per quanto riguarda i decessi nella giornata di oggi vi è un incremento di 133 persone: il totale ora è di 366 vittime. La loro distribuzione odierna conta 113 decessi in Lombarda, 8 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 5 in Veneto, 2 in Liguria, 2 nel Lazio, 1 Puglia e 1 in Friuli Venezia Giulia. Anche oggi il numero maggiore di vittime apparteneva ad una classe d'età sopra i 60 anni. I guariti invece sono 662, con un aumento di 33 persone aggiornato alla giornata di oggi.

La situazione dei contagi da coronavirus SARS–CoV–2 in Italia aggiornata all’8 marzo 2020 – Fonte: Protezione Civile

Durante la conferenza stampa Borrelli ha sottolineato che la Protezione Civile è al momento attiva per l'acquisto di mascherine chirurgiche, con circa 22 milioni di dispositivi già trovati.

Borrelli ha affrontato anche il tema della strutture sanitarie e della criticità che gli ospedali della Lombardia, la zona più colpita, stanno affrontando in termini di capacità di assistenza nei reparti di terapia intensiva. Il capo della Protezione Civile ha ribadito che la CROSS, la Centrale Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario, è attiva e sta dando i primi frutti. Sono già stati trasferiti diversi pazienti e altri sono in trasferimento al momento nelle altre regioni limitrofe (quindi Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto)

Una nota anche sulle forze messe in campo per fronteggiare l'emergenza. Ci sono 4mila uomini in campo e il numero delle tende messe a disposizione per le strutture di triage e pre-triage sono 412.

La situazione di sabato 7 marzo 2020

Come di consueto, la Protezione Civile, attraverso le parole del suo capo Angelo Borrelli, ha diramato il bollettino quotidiano per quanto riguarda la situazione italiana legata all'epidemia da coronavirus SARS-CoV-2.

Alle 18 di sabato 7 marzo i casi accertati di contagio sono 5.061, con un incremento di 1.145 unità rispetto al dato di ieri. L'impennata dei casi è dovuta anche a oltre 300 positività in Lombardia che prima non erano state conteggiate. 1.843 persone si trovano in isolamento domiciliare, 2.651 sono ricoverate con sintomi e 567 in terapia intensiva (pari a circa l'11% della popolazione infettata dal virus).

La situazione dei contagi da coronavirus SARS–CoV–2 in Italia aggiornata al 7 marzo 2020 – Fonte: Protezione Civile

Il conto delle vittime è stato purtroppo aggiornato con altri 36 decessi, di cui 19 in Lombardia, 11 in Emilia Romagna, 2 nelle Marche, uno in Veneto, uno in Liguria e uno in Puglia. I morti accertati sono in totale quindi 233 in Italia. L'età media delle persone decedute supera gli 81 anni e sono prevalentemente individui di genere maschile – ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità -. Nel 60% dei casi si tratta di persone con comorbidità con tre o più patologie preesistenti all'infezione, solo il 2% non aveva patologie pregresse. Le persone che risultano guarite al momento sono 589 (con un incremento di 66 unità rispetto al dato di ieri).

La situazione di venerdì 6 marzo 2020

I casi accertati in Italia sono 3.916, 620 contagi in più rispetto a ieri: 2.008 in Lombardia , 816 in Emilia Romagna, 454 in Veneto. Il resto è distribuito in tutte le altre regioni italiane. 1.060 persone si trovano in isolamento domiciliare, 2.394 sono ricoverate con sintomi e 462 in terapia intensiva (pari all'11,7% della popolazione infettata dal virus).

Ci sono 49 decessi in più rispetto a ieri, di cui 37 solo in Lombardia. I morti salgono a 197 in Italia. "Nell'80% dei casi circa -ha sottolineato Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss – si trattava di persone con comorbidità che di 2 o più patologie preesistenti. L'età media dei morti è di circa 81 anni e sono uomini per l'82% dei casi. I guariti in Italia sono ad oggi 523 (+109 rispetto a ieri). Effettuati al momento in tutto 36.359 contagi.

La situazione di giovedì 5 marzo 2020

Alle 18 di oggi i contagi accertati sono 3.296, 590 in più di ieri. Di questi 1.777 sono in Lombardia (54% del totale), 658 in Emilia Romagna (20% del totale), 380 in Veneto (11% del totale). Il resto è distribuito in tutte le altre regioni italiane. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.155, 1.790 quelle ricoverate con sintomi e 351 in terapia intensiva (pari a circa il 10% della popolazione infettata dal virus).

Ecco alcuni numeri di oggi:

  • 41 i decessi segnalati da ieri, di cui 25 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 4 in Veneto, 2 in Liguria e 2 in Piemonte
  • I morti accertati sono in totale quindi 148 in Italia
  • Le persone guarite al momento sono 414 (138 in più rispetto a ieri)
  • I tamponi effettuati sono complessivamente 32.362

La situazione di mercoledì 4 marzo 2020

Ecco i numeri di oggi comunicati durante la conferenza stampa della Protezione civile:

  • Oggi i casi di contagio sono 2.703, con un incremento di 440 persone rispetto a ieri
  • 1.497 dei contagi totale sono in Lombardia (55%), 516 in Emilia Romagna (19%), 345 in Veneto (12%). Il resto è distribuito in tutte le altre regioni italiane
  • 1.064 persone si trovano in isolamento domiciliare, 1.344 sono ricoverate con sintomi e 295 in terapia intensiva.
  • Ci sono stati da ieri altri 28 decessi
  •  I morti accertati sono in totale 107 in Itali
  • Le persone finora guarite sono 276
  • I tamponi effettuati sono 29.837

La situazione di martedì 3 marzo 2020

Ecco i numeri più importanti di oggi, comunicati durante la conferenza stampa della Protezione civile:

  • Ad oggi i casi accertati di contagio sono 2.263
  • L'88% dei casi si registra in tre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto
  • I contagi in più rispetto a ieri sono 428
  • Rispetto a ieri ci registrano 27 decessi, di cui 17 in Lombardia, 7 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 1 nel Veneto e 1 in Liguria
  • I morti sono in totale quindi 79 in Italia
  • Il 50% delle persone risultate positive è asintomatico e si trova in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e il 10% si trova in terapia intensiva
  • Le persone guarite nella giornata di oggi sono 66, il che fa salire il totale a 149
  • I tamponi effettuati sono finora oltre 23.300

La situazione di lunedì 2 marzo 2020

Ecco i numeri dell'epidemia di coronavirus in Italia comunicati oggi dalla Protezione Civile:

  • I casi accertati di contagio sono 1.835
  • Rispetto a ieri ci sono stati 258 contagi in più
  • La regione più colpita rimane la Lombardia con 1077 contagi
  • Il conto delle vittime è stato aggiornato con altri 18 decessi, di cui 16 in Lombardia e 2 in Emilia Romagna
  • Le vittime sono in totale 52 in Italia

La situazione di domenica 1 marzo 2020

Ecco i numeri comunicati dalla Protezione civile oggi domenica 1 marzo 2020:

  • 37 persone sono guarite in Lombardia
  • In Lombardia ci sono finora 305 persone contagiate e 37 guarit
  • Sono 3 i pazienti guariti a Roma finor
  • I contagi in Italia sono finora 52
  • Le positività sono finora 305 in Lombardia, 98 in Veneto, 97 in Emilia.Romagna, 11 in Liguria, 3 in Lazio, 3 in Sicilia dove due risultano guariti, 2 in Toscana, 2 in Campania, 2 in Piemonte, 1 in Provincia di Bolzano e 1 in Abruzzo

La situazione di sabato 29 febbraio 2020

Ecco i numeri comunicati dalla Protezione civile oggi 29 febbraio 2020:

  • 50 persone sono guarite rispetto a ieri in Italia
  • I decessi da ieri sono 8, di cui 6 in Lombardia e 2 in Emilia-Romagna
  • Sono finora 1.049 i casi positivi in Italia, di cui 552 in Lombardia, 189 in Veneto e 213 in Emilia-Romagna
  • Il 52% dei contagiati sono asintomatiche o con sintomi leggeri, il 38% è ricoverato in ospedale, il 10% in terapia intensiva
  • I tamponi effettuati finora sono oltre 18.500

La situazione di venerdì 28 febbraio 2020, ore 18

Ecco la situazione di oggi presentata durante la conferenza stampa della Protezione civile, che da oggi venerdì 28 febbraio 2020 sarà una sola al giorno (e non più 2):

  • Sono in tutto 821 i casi positivi di coronavirus
  • 412 contagiati sono asintomatici o con lievi sintomi
  • 345 sono le persone ricoverate in ospedale
  • 64 persone sono ricoverate in terapia intensiva
  • Le vittime totali ad oggi sono 21
  • 46 le persone finora guarite

La situazione di giovedì 27 febbraio 2020, ore 18

Questi sono i numeri comunicato dalla Protezione civile durante la conferenza stampa delle 18:

  • I casi accertati di contagio sono 650
  • Altre 3 persone sono morte
  • Le vittime sono in totale 15
  • Le persone guarite in Lombardia è 40, altre 3 nel Lazio
  • La maggior parte dei positivi si trovano in isolamento domiciliare con sintomi lievi

La situazione di giovedì 27 febbraio 2020, ore 12

La protezione civile ha comunicato i dati e numeri della situazione in Italia per quanto riguarda la diffusione del Coronavirus oggi giovedì 27 febbraio 2020 alle ore 12:

  • 37 persone sono guarite rispetto a ieri
  • 305 persone contagiate in più rispetto a ieri
  • 12 le persone finora morte
  • 528 sono finora i casi positivi, di cui 305 positivi in Lombardia, 98 in Veneto, 97 in Emilia.Romagna, 11 in Liguria, 3 in Lazio, 3 in Sicilia dove due risultano guariti, 2 in Toscana, 2 in Campania, 2 in Piemonte, 1 in Provincia di Bolzano e 1 in Abruzzo

La situazione di mercoledì 26 febbraio 2020, ore 18

Ecco i dati e i numeri comunicati dalla Protezione civile durante la conferenza stampa di oggi alle 18:

  • sono 26 i contagi in più rispetto alle 12
  • 400 i casi positivi finora
  • 258 i casi in Lombardia (dato immutato rispetto a quello di mezzogiorno), 71 in Veneto (stabile anche questo numero), 47 in Emilia Romagna (con un aumento di 17 unità rispetto a mezzogiorno), 11 in Liguria (+8 unità rispetto all'ultimo dato). Piemonte, Toscana e Sicilia rimangono fermi a 3, mentre anche nelle Marche una persona è risultata positiva al nuovo coronavirus
  • I tamponi realizzati sono 9.462

La situazione di mercoledì 26 febbraio 2020, ore 12

Questi i dati annunciati oggi dalla Protezione civile:

  • 374 casi di contagio finora
  • 52 contagi in più rispetto a ieri sera
  • 12 le vittime finora
  • Sono 258 i casi in Lombardia (+18 unità rispetto all'ultimo dato), 71 in Veneto (+28 rispetto a ieri sera), 30 in Emilia Romagna (con un aumento di 4 unità rispetto a ieri sera). Piemonte, Lazio e Sicilia rimangono fermi a 3. Toscana e Liguria fanno registrare 2 casi di contagio, mentre anche nelle Marche una persona è risultata positiva al nuovo coronavirus.

La situazione di martedì 25 febbraio 2020, ore 18

Ecco i numeri e i dati comunicati oggi dalla Protezione civile durante la conferenza stampa delle 12 di oggi martedì 25 febbraio 2020:

  • una persona è finora guarita
  • 10 persone sono finora morte
  • 3 le vittime in più rispetto a ieri
  • 39 contagi in più rispetto alle 12
  • 322 i casi finora accertati
  • finora abbiamo in Lombardia 240 contagiati (28 in più rispetto a mezzogiorno) di cui 9 deceduti; in Veneto 43 contagiati (5 in più di mezzogiorno) di cui una persona deceduta; in Emilia-Romagna 26 contagi con incremento di 3 rispetto a ieri; in Piemonte sempre 3 unità; nel Lazio 3 unità, di cui una guarita e i due cinesi ricoverati allo Spallanzani; in Toscana 2 casi; in Sicilia 3 positività
  • 8600 i tamponi finora realizzati

La situazione di martedì 25 febbraio 2020, ore 12

  • sono 283 le persone finora contagiate
  • 54 i nuovi contagi rispetto a ieri sera
  • 7 le persone finora morte
  • 1 persona finora è guarita
  • in Lombardia 212 contagiati (40 in più di ieri) di cui 6 deceduti; in Veneto 38 contagiati (5 in più di ieri) di cui una persone deceduta; in Emilia-Romagna 23 contagi con incremento di 5 rispetto a ieri; in Piemonte 3 unità; nel Lazio 3 unità, di cui una guarita e i due cinesi ricoverati allo Spallanzani; in Toscana 2 casi; in Sicilia 1 positività
  • In Lombardia ci sono 101 casi in provincia di Lodi, 39 a Cremona, 17 a Pavia, 14 a Bergamo, 3 a Milano, 2 a Monza-Brianza, 1 a Sondrio. In Veneto ci sono 30 unità riconducibili alla zona rossa di Vo’ Euganeo, 7 a Venezia, 1 a Treviso. In Emilia-Romagna ci sono 33 unità, di cui 17 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Modena, 1 a Rimini. In Piemonte ce ne sono 3 a Torino, in Toscana una a Firenze e una a Pistoia, in Trentino-Alto Adige una unità a Bolzano, in Sicilia una a Palermo, nel Lazio 3

Fonte | Protezione Civile

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